Differenze tra le versioni di "Matrimoni di Susa"

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I dispendiosi festeggiamenti durarono cinque giorni. In una gigantesca tenda da campo che offriva posto a un centinaio di persone, arredata con lussuosi triclini e tappeti purpurei, poggianti su colonne decorate in oro e pietre preziose, presero posto Alessandro e i suoi ospiti d'onore per il banchetto nuziale. Intorno alla tenda furono appese costose tendine. L'inizio e la fine di questa festa furono annunciati con squilli di trombe. Attori rappresentarono come intrattenimenti tragedie e commedie, musici suonavano flauti e altri strumenti, saltimbanchi indiani mostravano la loro abilità insieme anche a famosi danzatori e oratori greci. Molti nominativi di questi artisti ci furono tramandati.<ref>Demandt: ''Alexander der Große.'' S. 330f.</ref>
 
I matrimoni furono celebrati secondo il rito persiano. Gli sposi sedevano su sedie appositamente preparate per loro e bevevano, dopo di che comparivano le spose, che sedevano ciascuna a fianco del proprio sposo e ricevevano da lui un bacio. Per primo si sposò Alessandro stesso. Egli aveva già sposato [[Rossane]], la figlia del nobile [[battriana|battriano]] [[Ossiarte]], ma poiché secondo i costumi macedoni e orientali la [[poligamia]] era permessa, non vi erano impedimenti in questa direzione. Per stabilire rapporti di parentela con la fino ad allora regnante dinastia [[achemenidi|achemenide]], Alessandro si unì quindi in matrimonio a [[Statira II]], con la prima figlia del gran re da lui sconfitto [[Dario III di Persia|Dario III]]. Contemporaneamente sposò anche [[Parisatide II]], la figlia minore del re persiano [[Artaserse III di Persia| Artaserse III]], deceduto nel [[338 a.C.]].<ref>[[Arriano]]: ''Anabasis'' 7, 4, 4; [[Diodoro Siculo]]: 17, 107, 6; [[Plutarco]]: ''Alessandro'' 70, 3; [[Marco Giuniano Giustino]]: 12, 10, 9f.</ref> Alessandro diede quindi in sposa al suo amico intimo [[Efestione]] (di cui voleva diventare cognato), [[Dripetide]], la seconda figlia di Dario III.<ref>Arriano: ''Anabasis'' 7, 4, 5; Diodoro Siculo: 17, 107, 6; [[Quinto Curzio Rufo]]: 10, 5, 20.</ref>
 
[[Seleuco I|Seleuco Nicatore]], futuro fondatore dell'[[impero seleucide]], sposò nel corso delle nozze di Susa per ordine di Alessandro, [[Apama I|Apama]], la figlia del principe battriano [[Spitamene]];<ref>Arriano: ''Anabasis'' 7, 4, 6; Plutarco (''Demetrios'' 31, 3) indica erroneamente Apama come persiana.</ref> il futuro re d'Egitto [[Tolomeo I]] sposò [[Artacama]], una delle figlie del nobile persiano [[Artabazo II di Frigia|Artabazo]];<ref>Arriano, ''Anabasis'' 7, 4, 6; Plutarco (''Eumenes'' 1, 7) chiama la sposa di Eumene invece Apama.</ref> mentre ad [[Eumene di Cardia]], capo della cancelleria reale, andò sposa Artonis, un'altra figlia di Artabazo.<ref>Arriano, ''Anabasis'' 7, 4, 6; Plutarco (''Eumenes'' 1, 7) chiama la sposa di Eumene Barsine.</ref>