Differenze tra le versioni di "Genocidio"

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== Origine ed etimologia ==
Il termine "genocidio" è una [[parola d'autore]] coniata da [[Raphael Lemkin]], giurista [[Polonia|polacco]] di origine [[Ebreo|ebraica]], studioso ed esperto del [[genocidio armeno]], introdotta per la prima volta nel 1944, nel suo libro ''Axis Rule in Occupied Europe'', opera dedicata all'[[Europa]] sotto la dominazione delle [[Potenze dell'Asse|forze dell'Asse]].<ref name=Lemkin79>{{cita|Lemkin, 1944|p. 79}}.</ref><ref name=Leotta3-10>{{cita|Leotta|pp. 3 e 10}}.</ref> opera dedicata all'[[Europa]] sotto la dominazione delle [[Potenze dell'Asse|forze dell'Asse]].<ref name=Leotta76>{{cita|Leotta|pp. 76-77}}.</ref><ref>R. Borsari 2007</ref> L'autore vide la necessità di un [[neologismo]] per poter descrivere l'[[Olocausto]] e dei fenomeni di persecuzione e distruzione di gruppi nazionali, razziali, religiosi e culturali, in particolare alla ricerca di idonei strumenti, nel diritto internazionale, a garantire la tutela di tali gruppi.<ref name=Leotta46-47>{{cita|Leotta|pp. 46-47}}.</ref>
 
La parola, derivante dal [[lingua greca|greco]] ''γένος'' (''ghénos'', "razza", "stirpe") e dal [[lingua latina|latino]] ''caedo'' ("uccidere"), è entrata nell'uso comune e ha iniziato ad essere considerata come indicatrice di un crimine specifico, recepito nel [[diritto internazionale]] a partire dal secondo [[dopoguerra]] e quindi nel diritto interno di molti paesi.<ref name=Leotta76/>