Differenze tra le versioni di "Cronologia della Resistenza romana"

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** Il sacerdote trentunenne Don [[Giuseppe Morosini]] viene arrestato con il tenente [[Marcello Bucchi]]. L'arresto è avvenuto su delazione di [[Dante Bruna]], infiltrato della Gestapo tra i partigiani di [[Monte Mario]], che ha finto, per comprometterli, di voler vendere un mitragliatore ai due. Don Morosini, trovato in possesso di una pistola e di esplosivi, è accusato di aver fatto giungere agli alleati una mappa, avuta da un ufficiale austriaco, delle postazioni tedesche a Cassino. Morosini e Bucchi torturati perché rivelino nomi di partigiani non parleranno e ognuno dei due tenterà di salvare il compagno accollandosi ogni responsabilità.
** Bucchi sarà ucciso insieme agli altri prigionieri alle fosse Ardeatine il 24 marzo 1944 mentre, nonostante l'intervento diretto del papa, don Morosini sarà fucilato il 3 aprile del 1944.<ref>Virgilio Reali, ''Vicende di guerra. Don Giuseppe Morosini e la resistenza''Anpi, Roma 1999</ref>
[[File:Bundesarchiv Bild 101I-476-2094-17A, Italien, Rom, zerstörtes Gebäude BIS.jpg|thumb|Scritta di propaganda fascista su una casa di Roma distrutta dalle bombe alleate nel 1944]]
 
* '''10 gennaio'''. Un appartenente a Bandiera Rossa, [[Carlo Anzaloni]], infiltrato dei fascisti, conduce per suo conto trattative, che non approderanno a niente di concreto, con Kappler che si dichiara disposto a lasciare Roma purché cessino le azioni partigiane.