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=== Schiavitù e razza ===
Molti coloni giunsero nel Delaware da Maryland e Virginia, che avevano avuto un boom di popolazione. Le economie di queste colonie erano basate principalmente sul tabacco ed erano state dipendenti dal lavoro degli schiavi per la sua coltivazione. Gran parte dei coloni inglesi arrivarono come [[servitù debitoria|servi debitori]], vendendo il proprio lavoro per un periodo fisso, per poter pagare il loro trasporto. NelNei primi anni, la linea esistente tra servi debitori, [[Schiavismo|schiavi]] e lavoratori era abbastanza fluida; gran parte delle famiglie afro-americane del Delaware erano migrate prima della rivoluzione per trovare terre più a buon mercato ed erano discendenti soprattutto da relazioni o matrimoni tra donne schiave o serve con uomini africani o afro-americani liberi.<ref>[http://www.freeafricanamericans.com/ Paul Heinegg. Free African Americans in Virginia, North Carolina, South Carolina, Maryland and Delaware] {{Webarchive|url=https://web.archive.org/web/20100807191511/http://www.freeafricanamericans.com/ |data=7 agosto 2010 }} 15 febbraio 2008</ref> Mentre il flusso di schiavi debitori alla colonia scendeva con il miglioramento delle condizioni economiche dell'Inghilterra, furono importati più schiavi per il lavoro.
 
Al termine del periodo coloniale, il numero di schiavi in Delaware iniziò a scendere. Il passaggio dal tabacco all'agricoltura mista fece abbassare la necessità degli schiavi; i [[Metodismo|metodisti]] e [[Quaccherismo|quaccheri]] locali incoraggiarono i padroni a liberare gli schiavi dopo la rivoluzione, e molti di essi effettivamente lo fecero per ragioni idealistiche. Nel 1810, tre quarti di tutti i neri del Delaware erano liberi; quando John Dickinson liberò i suoi schiavi nel 1777, era il maggior proprietario di schiavi, con 37 persone possedute. Nel 1860, il maggior possessore di schiavi ne aveva "soltanto" 16.<ref>Peter Kolchin, ''American Slavery: 1619–1877'', New York: Hill and Wang, 1994, pp.78, 81–82</ref>
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