Differenze tra le versioni di "Baldassarre Castiglione"

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{{Citazione|jeri N. Sign. [i.e. il papa Clemente VII] mandò per me, e con molte buone parole e troppo a me onorevoli fecemi un discorso dell'amore, che egli sempre mi avea portato per merito mio, e della fede che avea in me; ed estendendosi molto sopra questo, mi disse che adesso gli accadea farmi testimonio della confidenza, che aveva della persona mia: e questo, che essendogli necessario mandare un uomo di qualità appresso Cesare [i.e. l'imperatore Carlo V], dove si ha da trattar la somma delle cose non solo della Sede Apostolica, ma d'Italia e di tutta la Cristianità, dopo lo aver discorso tutti quelli, di chi egli si potesse servire in questo luogo, non avea trovato persona da chi sperasse esser meglio servito che da me; e però desiderava che io mi contentassi di accettar questa impresa, la quale era la più importante che in questo tempo avesse per le mani.|Baldessar Castiglione, {{Cita|''Lettere''|vol. 1, p. 133}}}}
 
Con queste parole l'umanista riferiva a Federico Gonzaga della nomina, annunciata il 19 luglio 1524 da parte del papa, a [[nunzio apostolico]] in [[Spagna]] presso l'imperatore [[Carlo V d'Asburgo|Carlo V]]<ref name=":0" />. Sciolto dal legame con il marchese di Mantova, il 7 ottobre del medesimo anno<ref name=":0" /><ref>{{Cita|Cartwright, 2|p. 248}}.</ref> egli partì da Roma per occuparsi di quest'incarico. La missione non era delle più facili, in quanto il giovane imperatore era in lotta con il [[Sovrani di Francia|re di Francia]] [[Francesco I di Francia|Francesco I]] per la supremazia in Italia, dove si giocava anche la sicurezza e la credibilità dello [[Stato Pontificio]]. Sconfitto il re di Francia nella [[Battaglia di Pavia (1525)|battaglia di Pavia del 1525]], Clemente VII, che per arginare lo strapotere imperiale si era alleato ai francesi, fu invaso dalle truppe spagnole e tedesche dando origine al terribile [[Sacco di Roma (1527)|sacco di Roma del 1527]]. Il letterato fu accusato ingiustamente dal papa di non aver saputo prevedere l'evento<ref>{{Cita|Mazzuchelli|p. 22}}.</ref>, nonostante col [[Giovanni Salviati|cardinale Salviati]] avesse presentato un memoriale con cui il pontefice si congratulava della vittoria imperiale<ref>{{Cita|Martinati|p. 47}}.</ref>. Gli ultimi anni li dedicò alla stampa del ''Cortegiano'', uscito a Venezia per interesse del Bembo nel 1528, e alla disputa con [[Alfonso de Valdés]] riguardo all'ortodossia cattolica<ref name=":0" />. [[File:Baldassare Castiglione the perfect courtier, his life and letters, 1478-1529; (1908) (14781059671).jpg|miniatura|Interno del [[Santuario della Beata Vergine delle Grazie (Curtatone)|santuario di Santa Maria delle Grazie]]]]
 
'''Annotazione: il contenuto di quest'ultimo paragrafo risulta poco chiaro, privo di nesso ed erroneo. Cito, ad esempio la frase ''"Clemente VII, omissis, fu invaso dalle truppe spagnole e tedesche dando origine al terribile [[Sacco di Roma (1527)|sacco di Roma del 1527]]"'' andrebbe, pertanto, corretto.'''
[[File:Baldassare Castiglione the perfect courtier, his life and letters, 1478-1529; (1908) (14781059671).jpg|miniatura|Interno del [[Santuario della Beata Vergine delle Grazie (Curtatone)|santuario di Santa Maria delle Grazie]]]]
 
=== La morte ===