Differenze tra le versioni di "Venere (astronomia)"

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[[File:Vénus par Hubble.jpg|thumb|Venere visto dal [[Telescopio spaziale Hubble]] nel 2010]]
Lo spesso strato di nubi e l'alta luminosità del pianeta hanno costituito un serio ostacolo nell'individuazione del periodo di rotazione del pianeta. [[Giovanni Cassini|Cassini]] e [[Francesco Bianchini]] osservarono Venere e mentre il primo ipotizzò un periodo di 24 ore, Bianchini teorizzò un periodo di 24 giorni.<ref name=Treccani>{{treccani|venere/#astronomia-1|Venere}}</ref> Tuttavia [[William Herschel]] si accorse che il pianeta era ricoperto da uno spesso strato di nubi e che il periodo di rotazione non poteva dunque essere determinato con sicurezza. Così rimase un enigma anche se nel [[XVIII secolo]] molti astronomi pensavano che esso fosse di 24 ore, assumendo corrette le osservazioni di Cassini.<ref name="trans2004">{{cita web|url=http://archive.oapd.inaf.it/othersites/venere/ESO/d5.htm|titolo=Il passaggio di Venere nel 2004|editore=oapd.inaf.it|accesso=5 maggio 2014|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20141006010355/http://archive.oapd.inaf.it/othersites/venere/ESO/d5.htm|dataarchivio=6 ottobre 2014|urlmorto=sì}}</ref> [[Giovanni Schiaparelli]] fu il primo a sollevare nuove obiezioni a questa ipotesi ipotizzando che, come Mercurio, anche Venere fosse in [[rotazione sincrona]], "bloccato" dal Sole. SchiapparelliSchiaparelli infatti concluse i suoi studi l'11 agosto 1878 scrivendo: "Addio bella Afrodite, ormai la tua rotazione non sarà più un segreto".<ref>{{cita web|autore=Raffaello Braga|url=http://pianeti.uai.it/images/Venere_Braga.pdf|titolo=Le osservazioni di Venere di Giovanni Schiapparelli|editore=[[Unione astrofili italiani|UAI]]|anno=2003}}</ref>
 
Nel 1932, W. Adams e T. Dunham mediante osservazioni spettroscopiche nell'[[radiazione infrarossa|infrarosso]] scoprirono linee di assorbimento del carbonio che permisero di ipotizzare che l'[[anidride carbonica]] fosse predominante nell'atmosfera venusiana.<ref name=Inaf2/>