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===Epoca coloniale===
Il [[colonialismo]] moderno, che prese il via nel [[XV secolo]] con le prime [[Età delle scoperte|scoperte geografiche]] e la prima espansione [[Impero portoghese|portoghese]] e [[Impero spagnolo|spagnola]] e si sviluppò soprattutto dopo la [[Colonizzazione europea delle Americhe|scoperta dell'America]] nei primi decenni del [[XVI secolo|secolo successivo]], provocò un drastico calo demografico delle popolazioni indigene che nel tempo venivano soppiantate dai conquistatori e dagli immigrati europei, per effetto delle guerre di conquista, dello sterminio diretto di interi gruppi, delle malattie importate dall'Europa e per l'impoverimento e le carestie conseguenti.<ref name=Chomsky1>{{cita|Chomsky|''Part I, Chapter 1''}}</ref><ref name=CavalliSforza>Luca e Francesco Cavalli Sforza, in {{cita|Diamond|''Introduzione''}}</ref>
 
Alcuni autori hanno ravvisato come appropriato l'utilizzo del termine genocidio in rapporto alle conseguenza della colonizzazione europea nell'[[età moderna]], in particolare per quanto concerne i [[Genocidio dei nativi americani|nativi americani]] e i [[popoli indigeni]] dell'[[Oceania]].<ref name=Pegoraro2>{{cita|Pegoraro|''Parte II. Cap. I e II''}}</ref>Il dibattito sulla fondatezza dell'utilizzo dell'espressione nel contesto coloniale è ancora aperto. Alcuni autori, come il linguista e saggista [[Noam Chomsky]], parlano di "genocidio coloniale", ponendo l'accento sugli atti di sterminio deliberato volti a eliminare le popolazioni indigene e favorire quindi l'espansionismo europeo, altri ritengono che le principali cause del declino demografico siano indirette, facendo riferimento ad esempio alle epidemie o a fattori sociali, tra cui la superiorità tecnologica e organizzativa dei colonizzatori.<ref name=Chomsky1/>
Se il concetto di genocidio presuppone la presenza di un gruppo prevalente che unilateralmente opprime e attua azioni di distruzione verso il gruppo più debole, il concetto di guerra si rifà invece alla presenza di due gruppi contrapposti. Nel caso delle guerre di conquista coloniale, la disparità tecnologica tra gli europei e i popoli indigeni viene invece considerato un elemento derimente nel considerarle come azioni genocidiarie.
 
 
Nell'ambito della distinzione fra il concetto di guerra (bilaterale - si riconoscono due entità combattenti) e quello di genocidio (unilaterale - si distinguono per loro natura un aggressore e una vittima), le guerre coloniali sono fortemente sbilanciate a favore degli aggressori, soprattutto per il numero di vittime (il 90% sono indigeni), a causa della notevole disparità tecnologica. Esempi sono le guerre di conquista a Giava (dal 1825 al 1830 gli olandesi fanno 200.000 vittime), in Mozambico (i portoghesi uccidono 100.000 persone) o in Africa Orientale (i tedeschi fanno 145.000 morti).
 
===Persecuzioni nei confronti degli armeni===
La persecuzione nei confronti degli [[armeni]] e delle popolazioni cristiane fu una costante nella storia dell'[[Impero ottomano]] e sfociò, al momento della sua dissoluzione, nel [[genocidio armeno]] propriamente detto, espressione alla quale ci si riferisce in particolare per i fatti accaduti tra il 1915 e il 1916.