Differenze tra le versioni di "Rivoluzione altamurana"

Secondo le fonti, il lombardo [[Attanasio Calderini]] fu il principale fautore della piantumazione dell'[[Albero della libertà]]. I testimoni raccontano che si recò di persona in campagna per cercare un albero adatto e, in contrada San Tommaso (grave Ruggeri), ne aveva fatto recidere uno e trasportare in città a sue spese; intorno all'albero aveva ballato e cantato canzoni contro il re e sulla libertà e l'uguaglianza insieme a quelli che l'avevano aiutato.<ref>{{Cita|massafra-2002|pag. 340, nota 33}}.</ref><ref name="massafra-2002">{{Cita|massafra-2002|pag. 321, nota 39}}.</ref><ref name="attinotarili-1799-pa">{{Cita|attinotarili-1799-patella}}.</ref>
 
L'albero fu trasportato in largo San Domenico (nello spiazzo antistante alla [[Chiesa di San Domenico (Altamura)|chiesa di San Domenico]]) dove ci fu una cerimonia "con l'intervento de' due Cleri e col canto del [[Te Deum]]".<ref>{{Cita|bisceglia-1800|pag. 300}}.</ref> Lo stesso albero fu successivamente piantato nella [[Piazza Duomo (Altamura)|piazza centrale]] di Altamura e, con l'arrivo di [[Fabrizio Ruffo]] e dei [[sanfedisti]], fu sostituito da una croce.<ref>"e si piantò la croce ove era situato l'albero infame" ({{Cita|cimbalo-1799|pag. 26}})</ref>
 
Come raccontato dal filoborbonico [[Vitangelo Bisceglia]], l'8 maggio, nei giorni in cui un gruppo di calabresi fu inviato da Ruffo per un'ispezione di Altamura, un uomo "sotto l'apparenza di zingaro, e forse lo era, si presentò in Altamura". Palomba ordinò l'arresto e l'immediata fucilazione dello zingaro sotto l'albero della libertà in piazza Duomo, nonostante non ci fossero seri indizi che facessero pensare a una spia.<ref>{{Cita|bisceglia-1800|pagg. 376-377}}.</ref><ref>La 4ª edizione (1729-1738) del [[Vocabolario degli accademici della Crusca]] fornisce la seguente definizione di [http://www.lessicografia.it/Controller?E=1078;1756404708;&c1=350;-7;3;-21159276;212722725;&c2=129;-39;3;40;69;1;130;32;5;40;66;1;129;-39;65;-31;69;4;130;1025;5;40;75;13;130;27;3;1646876352;1545561153;&qi=&q1=zingaro&q2=&q3=&q4=&qr=null&num=20&o=115;-38489505;-1185594668;&idV=1556634;-9;-1277743339;1248881232;&TDE=zingaro;&TDNE= zingaro], che ovviamente era diversa rispetto a quanto si intende oggi: una ''persona, che va girando il mondo per giuntare altrui sotto il pretesto di dar la buona ventura'', cioè una "persona che gira per il mondo ingannando le persone con il pretesto di renderle prospere e felici".</ref>
Lo stesso albero fu piantato nella [[Piazza Duomo (Altamura)|piazza centrale]] di Altamura e, con l'arrivo di [[Fabrizio Ruffo]] e dei [[sanfedisti]], fu sostituito da una croce.<ref>"e si piantò la croce ove era situato l'albero infame" ({{Cita|cimbalo-1799|pag. 26}})</ref>
 
== I sanfedisti ==
Utente anonimo