Differenze tra le versioni di "Mantello di Murat"

Non ci sono documenti scritti che attestino la provenienza del mantello ma solo un nome tramandatosi nel tempo di "mantello di Murat";<ref>{{Cita|Tragni|pagg. 69-70}}</ref> sono state fatte, a partire dalla sua scoperta e valorizzazione, diverse ipotesi sull'origine del piviale di [[Gioacchino de Gemmis]]; in particolare è stato ipotizzato che il mantello originale fosse stato donato da [[Giuseppe Bonaparte]] piuttosto che da Gioacchino Murat; e pertanto potrebbe essere un mantello di sua moglie [[Julie Clary]] piuttosto che di [[Carolina Bonaparte]]. In particolare, de Gemmis si era recato dal re Giuseppe Bonaparte il 22 giugno 1808 allorché gli fu conferito il titolo di Cavaliere dell'Ordine Reale delle Due Sicilie per il suo comportamento durante i fatti del [[Rivoluzione di Altamura|1799]] ad [[Altamura]] e potrebbe aver ricevuto in dono il mantello in qeuest'occasione. Ma in quel periodo (23 maggio-5 luglio 1808) Giuseppe Bonaparte era già partito per la Spagna diventando re di Spagna e [[Napoleone Bonaparte|Napoleone]] stesso aveva ordinato alla moglie di Giuseppe Julie Clary di reggere temporaneamente il trono fino all'arrivo del nuovo re [[Gioacchino Murat]]. Julie Clary obbedì ''ob torto collo'' agli ordini dell'imperatore però, a quanto pare, non ebbe intense relazioni né con i napoletani né con altri sudditi del Regno di Napoli, limitandosi a firmare gli atti amministrativi e di governo. Pertanto sembra improbabile che possa essere un regalo della stessa Julie Clary a [[Gioacchino de Gemmis]]<ref>{{Cita|Tragni|pag. 68}}</ref>
 
Un'altra ipotesi è che sia stato donato da re [[Giuseppe Bonaparte]] l'8 aprile 1807 ([[epitaffio di Altamura]]), allorché il re passò da Altamura e vi pernottò. Sembra però improbabile che il re, che viaggiava senza sua moglie, possa aver avuto in quell'occasione dei vestiti da donna da regalare a qualche uomo di chiesa e pertanto anche questa ipotesi appare improbabile.<ref>{{Cita|Tragni|pag. 70}}</ref>
 
È in ogni casi indubbio che l'abito dal quale il piviale proviene sia appartenuto a una delle donne della famiglia Bonaparte, a causa dell'enorme somiglianza con altri vestiti di certa provenienza.<ref>{{Cita|Tragni|pag. 70}}</ref>
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