Differenze tra le versioni di "Giorgio Castriota Scanderbeg"

Quer tale de l'eredi che nun avessi mantienuto er patto, aveva da perde la casa.<br />
Infatti, doppo tanto tempo, si cce fate caso, è ritratto se mantiè' ssempre nôvo, perché li padroni de la casa a' l'effìggia de Scannabbécchi ogni tanto je ce danno una ritoccata.»</ref>, sebbene non offra testimonianze delle sue gesta; ha ospitato in passato il "Museo Nazionale delle Paste Alimentari". In [[piazza Albania]] una [[statua equestre]] gli è dedicata, opera dello scultore [[Romano Romanelli]] del [[1940]].
* A [[Firenze]], nella [[Galleria degli Uffizi]], c'è uno storico dipinto (1552 - 1568) di Giorgio Castriota, opera dell'artista [[Cristofano dell'Altissimo]]<ref>{{Cita web |url=http://www.polomuseale.firenze.it/inv1890/scheda.asp?position=1&ninv=16 |editore=[[Polo Museale Fiorentino]] |titolo=Inventario 1890. Dell'Altissimo Cristofano, ritratto di Giorgio Castriota Scanderbeg, Galleria degli Uffizi, Firenze |accesso=2020-12-31}} Il «Ritratto di Giorgio Scanderberg» è visibile, previa ricerca, sul sito della [https://fotoinventari.uffizi.it/it/ricerca-opere Galleria degli Uffizi], ed è comunque riprodotto all'inizio della presente voce.</ref>.
* Ad Auletta (SA) è presente il Castello Marchesale della famiglia Maioli Castriota Scanderbech. ''Durante la prima metà del Novecento il Castello ha accolto come ospiti anche l’ultimo Re d’Italia, Umberto II di Savoia, e sua moglie Maria José''.
* {{Senza fonte|In [[Umbria]], presso il Castello di Castelleone, un'antica fortezza feudale di origini medioevali nei pressi di Deruta (Perugia), è presente una statua equestre a dimensioni naturali di Giorgio Castriota Scanderbeg. La grande scultura è posizionata sulla cima della cosiddetta Torre Longobarda del castello, risalente al XII sec. Secondo recenti ricerche storiche svolte presso gli Archivi Vaticani e la Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, il Castriota, proprio dalla sommità di quest'antica torre, avrebbe incitato i perugini alla Crociata contro i turchi di cui l'aveva incaricato [[papa Pio II|Pio II]] e che lo aveva indotto, attorno agli anni 1465/66, a risalire da Roma la Valle del Tevere fino a Perugia Vecchia.}}