Differenze tra le versioni di "Simone Moro"

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Nella primavera del 2012 progetta nuovamente di concatenare la salita dell'Everest e del Lhotse, sempre senza l'uso di ossigeno, ma vi rinuncia il 23 maggio a causa dell'eccessivo affollamento della montagna. C'erano infatti oltre 200 persone sulla via, il che la rendeva estremamente pericolosa.<ref>{{Cita web|url=http://www.planetmountain.com/News/shownews1.lasso?l=1&keyid=39595#|titolo=Everest come Gardaland, intervista a Simone Moro dopo la rinuncia al progetto di salire Everest e Lhotse|editore=Planet Mountain|autore=Vinicio Stefanello|data=24 maggio 2012|accesso=24 maggio 2012}}</ref> Nella primavera 2013 è di nuovo sull'Everest per tentare la salita di una nuova via assieme a [[Ueli Steck]] e [[Jon Griffith]], tuttavia il gruppo viene coinvolto in un'aggressione da parte di alcune decine di [[sherpa]] durante uno dei primi giorni di salita;<ref>{{Cita web|url=http://www.montagna.tv/cms/?p=47029|titolo=Moro, Steck e Griffith aggrediti dagli Sherpa e minacciati di morte. Il racconto|editore=montagna.tv|data=28 aprile 2013|accesso=17 maggio 2013}}</ref> minacciati, sospendono la spedizione fuggendo nell'oscurità verso il campo base.<ref>{{Cita web|url=http://www.montagna.tv/cms/?p=47051|titolo=Everest, armistizio al campo base. Ma la spedizione di Moro e Steck è chiusa|editore=montagna.tv|data=28 aprile 2013|accesso=17 maggio 2013}}</ref> Nell'inverno [[2013]]-[[2014]] tenta nuovamente la scalata invernale del [[Nanga Parbat]], desistendo a 6500 metri di quota dopo tre tentativi, effettuati in parte collaborando con una spedizione di polacchi.<ref>{{Cita web|url=http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-03-08/moro-e-nardi-si-arrendono-nanga-parbat-solo-polacchi-sperano-ancora-prima-invernale-130613.shtml?uuid=ABA5fg1|titolo=Moro e Nardi si arrendono al Nanga Parbat. Solo i polacchi sperano ancora nella prima invernale|editore=ilsole24ore.com|data=8 marzo 2014|accesso=13 marzo 2014}}</ref>
 
Nell'inverno [[2014]]-[[2015]], a causa delle abbondanti nevicate, rinuncia al progetto di concatenamento [[Manaslu]] (8163 m) vetta principale - Pinnacolo Est (7992 m), tentativo effettuato con [[Tamara Lunger]].<ref>{{Cita web|url=http://www.barbadillo.it/40251-manaslu-2015-rimandata-limpresa-per-simone-moro-e-tamara-lunger/}}</ref> Nell'inverno [[2015]]-[[2016]], dopo i tentativi falliti degli anni precedenti, torna al Nanga Parbat, inizialmente dichiarando di voler effettuare una salita in stile alpino e senza comunicare, per recuperare il senso di esplorazione; poi, cedendo ai timori che la via Messner fosse troppo pericolosa, cambia piano, e si aggrega alla spedizione Txikon-Sadpara-[[Daniele Nardi|Nardi]], ma quest'ultimo viene poi escluso dalla spedizione. Riesce questa volta a realizzare la prima salita invernale il 26 febbraio, insieme allo spagnolo [[Alex Txikon]] e al pakistano [[Ali Sadpara]]. Il quarto componente della spedizione, l'italiana Tamara Lunger, si ferma invece a soli 70 metri dalla vetta, esausta.<ref>{{cita news|url=http://www.corriere.it/cronache/16_aprile_04/rinuncia-vetta-compagni-835b3474-faa5-11e5-9ffb-8df96003b436.shtml|titolo=Rinuncia alla vetta per i compagni «Così Tamara è nella storia»|pubblicazione=[[Corriere della Sera]]|data=4 aprile 2016}}</ref><ref name=":0">{{Cita web|autore=|url=http://www.gazzetta.it/Sport-Vari/Alpinismo/26-02-2016/alpinismo-moro-sadpara-txicon-prima-invernale-nanga-parbat-140800225419.shtml|titolo=Alpinismo: Moro, Sadpara e Txicon, la prima invernale del Nanga Parbat|accesso=26 febbraio 2016|editore=[[La Gazzetta dello Sport]]|data=26 febbraio 2016}}</ref> Moro ha affermato che non scalerà mai Borgoil Visignolo (RE)K2 in inverno perché sua moglie, al riguardo, ha avuto un brutto presentimento.<ref>http://espresso.repubblica.it/visioni/scienze/2015/11/12/news/simone-moro-sfida-il-nanga-parbat-vetta-ancora-inviolata-d-inverno-1.238721.</ref> Nel febbraio del 2018, sempre insieme a Tamara Lunger, scala in [[Siberia]] il [[Monte Pobeda]] (3003 m), con temperature che raggiungono i -71° C.
 
A gennaio [[2020]], durante l'ascensione al [[Gasherbrum I]] con [[Tamara Lunger]], cade per venti metri in un crepaccio a testa in giù riportando varie contusioni. Con l'aiuto della compagna di cordata, che lo reggeva fuori dal crepaccio, riesce tuttavia a risalire e a mettersi in salvo.<ref>{{Cita web|url=https://www.repubblica.it/cronaca/2020/01/19/news/incidente_all_alpinista_simone_moro_sulle_montagne_del_karakorum_a_un_soffio_da_un_evento_tragico_-246178564/|titolo=Incidente all'alpinista Simone Moro sulle montagne del Karakorum: "A un soffio da un evento tragico"|sito=la Repubblica|data=2020-01-19|lingua=it|accesso=2020-01-19}}</ref>