Differenze tra le versioni di "Cristiano del Serimunt"

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La ricerca presume che Cristiano sia morto circa nel 950, in quanto l'anno successivo suo figlio Tietmaro esercitava già le prerogative di conte nel Serimunt<ref>DO I, 134: ''in pago Serimunt in comitatu Thetmari comitis.''</ref>. Tuttavia, un Cristiano trasferisce per Hidda (''pro Hiddone''), nella seconda parte delle [[Corveyer Traditionen|''Corveyer Traditionen'']], e quindi dopo il 963, la proprietà di ''Balahornem'', vicino ad [[Halberstadt]], all'[[abbazia di Corvey]]<ref>[[Klemens Honselmann]] (Hrsg.): ''Die alten Mönchslisten und die Traditionen von Corvey''. Bonifatius, Paderborn 1982, ISBN 3-87088-326-X, S. 138 (H 352, F 312, W 51).</ref>. È certo che il 15 giugno è l'anniversario della morte di Cristiano: innanzitutto, il [[necrologio della chiesa di San Michele a Lüneburg]] registra la morte di un "Christin com.", cioè un conte Cristiano, per il 15 giugno e il 5 novembre, ma senza l'anno. Nel [[Verbrüderungsbuch dell'abbazia di Reichenau|''Verbrüderungsbuch'' dell'abbazia di Reichenau]] c'è un documento del 15 giugno, che chiaramente riguarda Cristiano<ref>Gerd Althoff: ''Adels- und Königsfamilien im Spiegel ihrer Memorialüberlieferung. Studien zum Totengedenken der Billunger und Ottonen'' (= ''Münstersche Mittelalter-Schriften.'' Band 47). Fink, München 1984, ISBN 3-7705-2267-2, S. 24–29 sowie 401f. [http://digi20.digitale-sammlungen.de/de/fs1/object/display/bsb00042229_00001.html?leftTab=vector (Digitalisat)]</ref>. I figli di Cristiano, Tietmaro e Gero di Colonia, fondarono il monastero di [[Thankmarsfelde]] in memoria del padre nel 970, che fu presto trasferito a [[Nienburg (Saale)]] ([[Nordthüringgau]]), venendo quindi chiamato [[abbazia di Nienburg]], situato vicino al confine occidentale del Serimunt e che divenne il luogo di sepoltura di del clan, il quale si riferiva a Cristiano come progenitore.
 
Quasi settant'anni dopo la morte di Cristiano, [[Tietmaro di Merseburgo]] riferisce che Ottone il Grande fece seppellire "il comprovatonobile conte" Cristiano e altri fedeli vicino alla cattedrale di Magdeburgo, dove il re stesso desiderò porre la tomba<ref>Thietmar{{Cita libro|autore=[[Tietmaro di Merseburgo|Tietmaro]]|traduttore=Matteo Taddei|titolo=Cronaca di Tietmaro|collana=Fonti tradotte per la storia dell'Alto Medioevo|editore=Pisa University Press|p=57|capitolo=Libro II, 17|ISBN=978-8833390857}}</ref><ref>{{Cita libro|autore=[[Tietmaro di Merseburgo]]|curatore=Piero Bugiani|traduttore=Piero Bugiani|titolo=Chronicon. L'anno mille e l'impero degli Ottoni|collana=Bifröst|anno=2020|editore=Vocifuoriscena|città=Viterbo|p=149|capitolo=Libro II, 17|ISBN=978-88-99959-29-6}}</ref>. Da questo e dallo stretto rapporto di Cristiano con il margravio Gero, la ricerca suggerisce che le origini e il significato politico di Cristiano andavano ben oltre ciò che può essere dedotto direttamente dalle poche fonti. L'opinione che Cristiano fosse sotto il comando militare del margravio Gero non è più sostenuta oggi<ref>[[Andrea Stieldorf]]: ''Marken und Markgrafen. Studien zur Grenzsicherung durch die fränkisch-deutschen Herrscher'' (= ''Monumenta Germaniae historica. Schriften.'' Bd. 64). Hahn, Hannover 2012, ISBN 978-3-7752-5764-0, S. 509; Daniel Rentschler: ''Marken und Markgrafen im früh- und hochmittelalterlichen Reich. Eine vergleichende Untersuchung vorwiegend auf der Basis von Königsurkunden und anderen „offiziellen Quellen“.'' Stuttgart 2013, S. 689.</ref>. Da un lato, mancano le prove di ciò e, dall'altro, le strutture gerarchiche permanenti all'interno della nobiltà sassone sono considerate dubbie già nella prima metà del X secolo, secondo le conoscenze odierne.
 
== Bibliografia ==