Differenze tra le versioni di "Ruy López Dávalos"

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|padre = Diego López Dávalos
|madre = Catalina de Mendoza y Mendoza
|consorte = Maria Gutierrez de Fontecha<br />Elvira de Guevara<br />Costanza de Tovar
|consorte2 = Elvira de Guevara
|consorte3 = Costanza de Tovar
|figli = <nowiki></nowiki>
* Pedro López Dávalos (dal primo matrimonio)
|Attività2 = militare
|Nazionalità = spagnolo
|PostNazionalità = Secondo conte di Ribadeo, occupò le cariche di [[connestabile di Castiglia]] e di ''adelantado mayor'' di Murcia. Già favorito dei re [[Enrico III di Castiglia|Enrico III]] e [[Giovanni II di Castiglia]], il suo appoggio all'infante [[Enrico di Trastámara (1400-1445)|Enrico d'Aragona]] e il successivo coinvolgimento nel ''golpe di Tordesillas'' determinarono la sua caduta in disgrazia nel 1422. Privato delle sue cariche e sanzionato con la confisca delle proprietà, morì in esilio a Valencia avendo trovato rifugio presso la corte di [[Alfonso V d'Aragona]]
}}
 
== Biografia ==
Appartenente alla famiglia [[d'Avalos]], Ruy López Dávalos era discendente di Lope Fernandez Davalos, giunto in Castiglia durante il regno [[Ferdinando IV di Castiglia]]. Lope Fernandez risulta essere stato ''alcaide'' di Ubeda nel 1334. Lope Fernandez sposò una donna della Casa degli Haro, all'epoca titolari della [[Signoria di Biscaglia]]; da questo matrimonio nacque Ruy López Dávalos detto ''el Viejo'' (il Vecchio, per distinguerlo dal nipote oggetto di questa voce). Quest'ultimo fu il padre di Diego López Dávalos e di Pedro López Davalos (che sarebbe divenuto ''alcaide'' di [[Quesada (Spagna)|Quesada]]). Il padre di Ruy, Diego López, era un rinomato militare, distintosi dell'assedio di Algeciras del 1344 e risultava essere nel 1379 ''alcaide'' dei ''Reales Alcázares de Úbeda''.<ref>{{es}} Alfredo Cazabán y Laguna, ''Apuntes para la historia de Úbeda'', vol. 1, 1887, p. 67</ref> Sposò Catalina de Mendoza y Mendoza, figlia di Fernán Díaz de Mendoza (''alcaide'' del castello di Arjona) e di Isabel de Mendoza y Sotomayor. Ruy López Dávalos nacque nel 1357 a Úbeda, venendo presto avviato al mestiere delle armi. Nel corso di una spedizione condotta contro il [[sultanato di Granada]] agli ordini dello zio Pedro López Dávalos, Ruy venne fatto prigioniero, rimanendo in cattività a Granada per alcuni mesi nel 1379. La guerra in Portogallo gli consentì di passare al servizio diretto di [[Giovanni I di Castiglia]]; Ruy si distinse nella difesa di [[Benavente (Spagna)|Benavente]] in seguito all'assedio posto nel 1387 dalle forze anglo-portoghesi guidate da [[Giovanni di Gand]], [[duca di Lancaster]], pretendente al trono di Castiglia. Ben presto guadagnò il prestigioso incarico di ''camarero'' del principe delle Asturie, ovvero il futuro [[Enrico III di Castiglia]].
 
Venne nominato ''adelantado mayor'' di Murcia nel 1396 e connestabile di Castiglia nel 1400. Fu inoltre ''valido'' e ''camarero mayor'' di Enrico III di Castiglia. All'apice del suo potere Ruy López Dávalos deteneva i feudi di Arenas de San Pedro, Colmenar de las Ferrerías de Ávila, La Torre de Esteban Hambrán, Jódar, Castillo de Bayuela e Arcos de la Frontera. Il 2 maggio del 1401 egli acquisì inoltre il titolo di conte di Ribadeo da [[:fr:Pierre le Bègue de Villaines|Pierre le Bègue de Villaines]]. Il Dávalos edificò il [[:es:Castillo de Arenas de San Pedro|castello di Arenas de San Pedro]] tra il 1400 e il 1420 e un palazzo a Úbeda in seguito demolito con la sua caduta in disgrazia. Sul medesimo terreno sarebbe stato costruito nel XVI secolo da Andrés Davalos de la Cueva la [[:es:Casa de las Torres|Casa de las Torres]].
* Rodrigo Dávalos: sposò Mencia Carrillo.<ref name="Historia Italiae et Hispaniae genealogica" />
 
Dal terzo e ultimo matrimonio con Constanza de Tovar nacquero tre figli: [[Alfonso I d'Avalos|Alfonso]], [[Innico I d'Avalos|Iñigo]] e Rodrigo, che giunsero nella penisola italiana al seguito del re [[Alfonso V d'Aragona]], detto "il Magnanimo", asceso al trono di Napoli nel [[1442]], come [[Alfonso I di Napoli]].<ref>Flavia Luise, ''I D'Avalos: una grande famiglia aristocratica napoletana nel Settecento'', Napoli, 2006, p. 29 - ISBN 88-207-3978-X</ref> Essi avrebbero dato vita al ramo italiano dei d'Avalos, tuttora esistente.
 
== Note ==
* {{es}} Luis Suárez Fernández, [http://dbe.rah.es/biografias/12283/ruy-lopez-davalos-y-perez-de-pedrula Ruy López Dávalos y Pérez de Pédrula], [[Real Academia de la Historia]]
 
{{Box successione
|tipologia = titolo nobiliare
|carica = [[Connestabile di Castiglia]]
|immagine = Royal Banner of the Crown of Castille (15th Century Style).svg
|periodo = [[1400]] - [[1423]]
|precedente = [[Pedro Enríquez de Castilla]]
|successivo = [[Álvaro de Luna]]
}}
{{controllo di autorità}}
{{portale|biografie|medioevo}}
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