Differenze tra le versioni di "Parco nazionale della Maiella"

riduzione img (sempre le stesse in tutte le voci; ingiusto rilievo sulle chiese in una voce di un parco nazionale)
(riduzione img (sempre le stesse in tutte le voci; ingiusto rilievo sulle chiese in una voce di un parco nazionale))
== Territorio ==
{{vedi anche|Majella}}
[[File:Abruzzo poster 1920.jpg|upright=1.0|thumb|Poster della Maiella vista da [[Campo di Giove]] (opera di Vincenzo Alicandri)]]
[[File:Majella001.jpg|upright=1.1|thumb|destra|La Maiella vista dal [[Passolanciano-Maielletta#Blockhaus|Blockhaus]]]]
 
== Monumenti e luoghi d'interesse ==
=== Aree faunistiche ===
[[File:Lama dei Peligni 1.jpg|thumb|upright=1.1|[[Lama dei Peligni]], ''il Paese dei Camosci'']]
[[File:Palena_-_Museo_dell'orso_marsicano_02.jpg|thumb|upright=1.1|[[Museo dell'orso marsicano]]]]
* [[Lupo]], a [[Pretoro]] ([[Provincia di Chieti|CH]]): l'area faunistica, posta sulla strada per [[Passolanciano]], è costituita da un vasto recinto dove vivono due esemplari di lupo appenninico nati in semicattività e occasionalmente esemplari feriti o problematici.<ref name="PMAF">{{cita web |url=https://www.parcomajella.it/Aree-faunistiche.htm |sito=Parco Majella |titolo=Aree Faunistiche |accesso=12 agosto 2020}}</ref><ref>[http://www.ilgrandefaggio.it Il Grande Faggio].</ref>
* [[Lontra europea]] a [[Caramanico Terme]] ([[Provincia di Pescara|PE]]): l'area ospita alcuni esemplari, che possono essere osservati nelle ore serali, previa prenotazione presso il centro di visita di Caramanico Terme.<ref name=PMAF/><ref>[http://www.majambiente.it Majambiente - Servizi Turistici, Didattica, Turismo Sostenibile nel Parco Nazionale della Majella<!-- Titolo generato automaticamente -->]</ref>
[[File:AbrCorfinioSanPelino1.jpg|thumb|upright=1.1|Basilica di San Pelino in Valva]]
[[File:Sulmona - Complesso della Santissima Annunziata.JPG|thumb|upright=1.1|Complesso della Santissima Annunziata]]
[[File:Guardiagrele Santa Maria Maggiore Occidentale.jpg|thumb|upright=1.1|Cattedrale di Santa Maria Maggiore]]
[[File:Abbazia di Santa Maria Arabona.JPG|thumb|upright=1.1|Abbazia di Santa Maria Arabona]]
[[File:San Tommaso Becket Caramanico Terme.JPG|thumb|upright=1.1|Chiesa di San Tommaso Becket]]
[[File:Manoppello volto santo 01.jpg|thumb|upright=1.1[[Basilica del Volto Santo]] di [[Manoppello]]]]
[[File:Pacentro0002.jpg|thumb|upright=1.1|Chiesa di Santa Maria Maggiore di Pacentro]]
*'''[[Cattedrale di San Panfilo]]''' ([[Sulmona]]): è la chiesa cattedrale della città di [[Sulmona]] e della [[diocesi di Sulmona-Valva]], la cui costruzione risale all'anno [[1075]] e che è stata dichiarata [[Monumenti nazionali italiani|monumento nazionale]] nel 1902.<ref>{{cita libro |url=https://archive.org/details/elencodegliedifi00ital |editore=Ministero della Pubblica Istruzione |titolo=Elenco degli edifizi Monumentali in Italia |città=Roma |anno=1902 |accesso=27 maggio 2016}}</ref> Fu costruita sopra un tempio pagano nel IX secolo, e poi rinnovata nel 1075. Nel XIII secolo vennero apportate notevoli modifiche che le fecero avere un aspetto gotico. Dopo il terremoto del [[1706]] l'interno fu rinnovato alla maniera barocca, pur conservando aspetti gotici, come il colonnato, i sarcofagi dei vescovi, e la cripta di San Panfilo. La facciata è a coronamento orizzontale, ed ha il portale ogivale restaurato con il rosone perduto da Nicola Salvitti (1391). La cripta possiede un affresco rinascimentale della ''Madonna col Bambino''
*'''[[Duomo di Corfinio|Basilica Concattedrale di San Pelino]]''' ([[Corfinio]]): fu consacrata ufficialmente nel 1092, e subì restauri gotici nel 1235. Dopo il terremoto del 1706 ebbe restauri barocchi, eliminati poi con il definitivo restauro degli anni '60. La compatta struttura si presenta con pianta a basilica, con oratorio annesso dedicato a Sant'Alessandro Papa. Ha tre absidi: una posteriore e due laterali. L'interno a tre navate, con ricco pulpito abbellito da elementi floreali, e altare in stile romanico, con tracce di affreschi duecenteschi degli Apostoli.
*Le '''[[Chiese di Guardiagrele]]''': complesso di edifici religiosi realizzati tra il XIII e il XVIII secolo. Tra le più interessanti vi sono la chiesa di San Nicola di Bari, Santa Chiara d'Assisi, il [[Convento dei Cappuccini (Guardiagrele)|Convento dei Cappuccini]], della Madonna Addolorata, e di Santa Maria del Carmine.
*'''[[Chiesa di San Tommaso Becket (Caramanico Terme)|Chiesa abbazia di San Tommaso Becket]]''' (Caramanico Terme): Secondo una leggenda popolare la fondazione dell'edificio, intitolato ad un San Romano, risalirebbe al [[45]] d.C., a seguito dell'apparizione degli arcangeli Michele e Gabriele ad un certo Antimo di Antiochia, discepolo di San Pietro, dedito alla diffusione del Cristianesimo nell'Italia centrale<ref>{{Cita libro|autore = Anton Ludovico Antinori|titolo = Annali degli Abruzzi, Vol. II, Dal principio dell'era volgare all'anno 54|anno = 1971|editore = Manoscritto edito in fac-simile autografo da Forni Editore|città = Bologna|p = sub anno 45|pp = |ISBN = }}</ref>; questa notizia, riferita per prima dal Nicolini nella sua "Storia di Chieti" e riportata dall'Antinori nel XVIII secolo nei suoi Annali, si fonda sul ritrovamento di una pergamena all'interno del Monastero che si trovava accanto alla Chiesa attuale e sulle pitture del ciborio, ora scomparso, posto sull'altare maggiore; ma lo stesso Antinori la mette in dubbio. Secondo alcuni studi la chiesa sarebbe sorta sul luogo dove precedentemente era situato un antico tempio dedicato ad [[Ercole]], dal momento che in loco sono stati rinvenuti bronzetti raffiguranti il dio pagano e che nella [[cripta]] della chiesa è presente un pozzo d'acqua sorgiva, necessario allo svolgimento degli antichi rituali rivolti al dio. In seguito ai successivi restauri e rifacimenti, l'edificio attuale, che conserva in linea di massima l'aspetto originario, è riconducibile alla fine del [[XII secolo]] o all'inizio del [[XIII secolo|XIII]]. Un'iscrizione sull'[[architrave]] del [[portale]] di destra ricorda come committente padre Berardo nell'anno [[1202]]. Non vi è comunque certezza se tale data sia riferibile alla fine dei lavori dell'intera fabbrica o debba essere vista come tappa di avanzamento dei lavori. Ad ogni modo va considerata valida solo per quanto riguarda i decori del portale. Le fonti storiche attestano che il progetto originario dell'edificio prevedeva un portico, un [[pulpito]], pilastri compositi all'interno e varie decorazioni scultoree realizzate da importanti maestri scalpellini. Tuttavia nell'edificazione della chiesa, che già nel [[1219]] era terminata, la costruzione fu notevolmente semplificata per motivi ad oggi ignoti. Ne sono un esempio i [[Stiloforo|leoni stilofori]] dell'interno, traccia di un [[ambone]] mai portato a compimento o i pilastri della facciata a sostegno di un portico che non vide mai la luce.
 
[[File:Basilica Madonna del Colle, Pescocostanzo.JPG|thumb|upright=1.1|Basilica di Santa Maria del Colle]]
*'''[[Chiesa dei Santi Nicola e Clemente]]''' ([[Lama dei Peligni]]): chiesa del XIII secolo, composta da una pianta rettangolare, e da un robustissimo campanile in pietra della Majella, collegata inoltre ad un portico di un antico fontanile. La chiesa è nota per una leggenda della statua del Bambino Gesù. Nel XVII secolo un monaco lamese si recò a [[Gerusalemme]] per fabbricarsi una statua del Bambinello; ma avendo pochi soldi, riuscì a farsi costruire solo la testa in cera. Durante il viaggio di ritorno, numerosi furono i prodigi della statua, e si dice che nel giungere a Lama, i raccolti crescessero, le messi divennero piene, e le campane suonarono da sole a festa.
*'''[[Chiesa di San Falco]]''' ([[Palena]]): chiesa storica del borgo, costruita nel XIV secolo, e poi nel XVIII, e nuovamente nel [[1953]], dopo la distruzione nazista. Di originario la chiesa conserva il massiccio campanile in pietra, realizzato da uno sperone di roccia che lambisce il fiume Aventino. La nuova chiesa a tre navate, benché recentissima, mantiene lo schema originario della matrice barocca.
L'abbandono definitivo del monastero avvenne l'8 settembre 1818 a causa di un'alluvione che la ricoprì di detriti. I primi scavi per il suo recupero avvennero nel 1891, ma solo con quelli del 2009 i resti della struttura sono stati riportati interamente alla luce.
*'''[[Chiesa di San Francesco (Popoli)|Chiesa di San Francesco d'Assisi]]''' ([[Popoli (Italia)|Popoli]]): chiesa del XIV secolo, costruita nella facciata con splendida pietra bianca della Majella, decorata da rosone a raggi, e statue dei santi, tra le quali spicca San Giorgio a cavallo. Il campanile è una robusta torre finemente lavorata.
 
[[File:Popoli_2011_by-RaBoe_049.jpg|thumb|upright=1.1|[[Chiesa di San Francesco (Popoli)]]]]
*'''Chiesa rupestre di Santa Maria del Girone''' ([[Pizzoferrato]]): Non vi sono date certe sulla sua fondazione, ma si sa che è la più antica. La costruzione viene fatta risalire all'[[XI secolo]] mentre l'abside è un'aggiunta del [[XIII secolo]]. La struttura attuale ad un'unica navata con [[volta a botte]] e [[lunetta|lunette]] viene fatta risalire al [[XIX secolo]]. La chiesa fu danneggiata nel terremoto del [[1984]] e successivamente restaurata.<ref name="Madonna del Girone">{{cita web
|autore= Sangroaventino
=== Castelli e roccaforti ===
[[File:Pacentro AQ - Castello Caldora 04.JPG|thumb|upright=1.1|Castello Caldora di Pacentro]]
[[File:Salle -Castello Genova- 2007 by-Raboe 04.jpg|thumb|upright=1.1|Castello di Salle]]
[[File:Pennapiedimonte (CH) 02.jpg|thumb|upright=1.1|Borgo di Pennapiedimonte]]
[[File:Guardiagrele Torrione Orsini.jpg|thumb|upright=1.1|Torre Orsini di Guardiagrele]]
[[File:Gamberale.JPG|thumb|upright=1.1|Castello di Gamberale]]
[[File:Popoli Castello Cantelmo 2010-by-RaBoe-115.jpg|thumb|upright=1.1|Castello Cantelmo di Popoli]]
*'''[[Porte e torri di Guardiagrele]]''': complesso di torre e fortificazioni che circondano il borgo di Guardiagrele. La torre rappresentativa è il Bastione Orsini, risalente ai Longobardi.
 
=== Musei di interesse culturale ===
[[File:Sulmona -Museo dell'arte e della tecnologia confettiera- 2007 by-RaBoe001 .jpg|thumb|Museo dei Confetto a Sulmona]]
*[[Museo dell'arte e della tecnologia confettiera]] (Sulmona)
*[[Museo diocesano di Sulmona]] (Sulmona)
26 409

contributi