Differenze tra le versioni di "Parco nazionale della Maiella"

ripristino majella (cfr https://www.parcomajella.it/ ; per il cambio di nome c'è solo una delibera in cui dicono che ci vorranno anni...)
(riduzione img (sempre le stesse in tutte le voci; ingiusto rilievo sulle chiese in una voce di un parco nazionale))
(ripristino majella (cfr https://www.parcomajella.it/ ; per il cambio di nome c'è solo una delibera in cui dicono che ci vorranno anni...))
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Il '''Parco nazionale della MaiellaMajella''' è uno dei 24 [[parchi nazionali italiani]] e uno dei tre [[parco nazionale|parchi nazionali]] d'[[Abruzzo]], istituito nel [[1991]], compreso tra le province di [[provincia dell'Aquila|L'Aquila]], [[provincia di Pescara|Pescara]] e [[provincia di Chieti|Chieti]],<ref name='minamb'/> con la peculiarità di presentarsi compatto dal punto di vista territoriale, raccogliendosi infatti attorno al grande massiccio della [[Majella|Maiella]], alle adiacenti [[montagne del Morrone]] ad ovest, ai monti Pizi e al gruppo del [[Monte Porrara]] ad est, fino agli [[Altipiani maggiori d'Abruzzo]] a sud-ovest, con la cima più elevata rappresentata dal [[monte Amaro]] (2.793 metri).
 
Al suo interno si trovano inoltre ben sette [[Elenco delle riserve naturali statali italiane|riserve naturali statali]] e alcuni beni d'interesse culturale, tra i più rilevanti d'Abruzzo. Sono state censite oltre 2.100 specie vegetali che rappresentano all'incirca un terzo di tutta la [[flora]] italiana; alcune specie sono state per la prima volta identificate dai botanici proprio ''in loco''; le specie animali sono invece oltre 150, tra cui posto di rilievo spetta al [[Charadrius morinellus|piviere tortolino]].
== Territorio ==
{{vedi anche|Majella}}
[[File:Majella001.jpg|upright=1.1|thumb|destra|La MaiellaMajella vista dal [[Passolanciano-Maielletta#Blockhaus|Blockhaus]]]]
 
Il territorio del parco è situato a cavallo del [[42º parallelo Nord|42º parallelo]]. Si estende per una superficie di circa 62.838 [[ettaro|ettari]]<ref name="minamb">[http://www.gazzettaufficiale.it/do/gazzetta/downloadPdf?dataPubblicazioneGazzetta=20100531&numeroGazzetta=125&tipoSerie=SG&tipoSupplemento=SO&numeroSupplemento=115&estensione=pdf&edizione=0 Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP)] 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla [[Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana|Gazzetta Ufficiale]] n. 125 del 31 maggio 2010.</ref>, su un terreno prevalentemente montuoso.
 
La [[Majella|Maiella]] propriamente detta, così come il contiguo massiccio del [[Montagne del Morrone|Morrone]], è un imponente massiccio [[calcare]]o-[[dolomite|dolomitico]] di età [[Mesozoico|mesozoica]] e [[Cenozoico|cenozoica]]. È caratterizzato da una serie di vasti pianori sommitali, dolcemente tondeggianti per effetto dell'azione millenaria dei [[Ghiacciaio|ghiacciai]] che qui erano molto estesi durante le [[Era glaciale|ere glaciali]], tra cui emerge il vallone di Femmina Morta ad oltre 2500&nbsp;m di [[altitudine]].
 
I suoi versanti, soprattutto quelli orientale e nord-occidentale, sono solcati da lunghissimi ed aspri valloni.
Il [[Orta (fiume)|fiume Orta]], che raccoglie le acque di un vasto bacino, separa con un'ampia valle il massiccio della MaiellaMajella dal Morrone. La valle è profondamente incisa nei territori dei comuni di [[Bolognano]] e [[San Valentino in Abruzzo Citeriore|San Valentino]], formando un vero e proprio [[canyon]].
 
Il massiccio del Morrone è costituito da una dorsale stretta ed allungata, compatta ed aspra al contempo, costituita da rocce calcaree e dolomitiche, che precipita nella piana di [[Sulmona]] tra balze rocciose scoscese. A sud, ai piedi del [[monte Pizzalto]], i piani [[Carsismo|carsici]] noti come "[[altipiani maggiori d'Abruzzo]]", detti anche "quarti" (Santa Chiara, Barone, Grande e Molino), posti a circa 1.250&nbsp;m [[s.l.m.]], fanno da cerniera con l'area dei [[monti Pizzi]]-[[monte Secine]], con boschi di [[fagus|faggi]], [[Acer lobelii|acero di Lobel]] e diverse altre specie.
 
Comuni:
[[Civitella Messer Raimondo]], [[Fara San Martino]], [[Gamberale]], [[Guardiagrele]], [[Lama dei Peligni]], [[Lettopalena]], [[Montenerodomo]], [[Palena]], [[Palombaro (Italia)|Palombaro]], [[Pennapiedimonte]], [[Pizzoferrato]], [[Pretoro]], [[Rapino (Chieti)|Rapino]], [[Taranta Peligna]], [[Ateleta]], [[Campo di Giove]], [[Cansano]], [[Corfinio]], [[Pacentro]], [[Pescocostanzo]], [[Pettorano sul Gizio]], [[Pratola Peligna]], [[Rivisondoli]], [[Rocca Pia]], [[Roccacasale]], [[Roccaraso]], [[Sulmona]], [[Abbateggio]], [[Bolognano]], [[Caramanico Terme]], [[Lettomanoppello]], [[Manoppello]], [[Popoli (Italia)|Popoli]], [[Roccamorice]], [[Salle (Italia)|Salle]], [[San Valentino in Abruzzo Citeriore]], [[Sant'Eufemia a Maiella|Sant'Eufemia a Majella]], [[Serramonacesca]], [[Tocco da Casauria]].
 
=== Riserve naturali statali ===
* [[Riserva regionale Bosco di Sant'Antonio]]
* [[Riserva naturale Quarto Santa Chiara]]
* [[Riserva regionale Majella Orientale|Riserva regionale Maiella Orientale]]
* [[Riserva naturale Fara San Martino Palombaro]]
* [[Riserva naturale Feudo Ugni]]
* [[Riserva naturale Valle dell'Orfento]] [[Caramanico Terme|di Caramanico Terme]]
* [[Riserva naturale Valle dell'Orfento II]] [[Caramanico Terme|di Caramanico Terme]]
* [[Riserva naturale Lama Bianca di Sant'Eufemia a Maiella|Riserva naturale Lama Bianca di Sant'Eufemia a Majella]]
 
=== Accessi ===
 
== Geologia ==
Da più di un secolo e mezzo, la [[geologia]] dell'area della Montagna della MaiellaMajella è stata studiata da numerosi studiosi italiani ed esteri. Soprattutto per la ricostruzione delle sequenze sedimentarie [[Roccia carbonatica|carbonatiche]], la MaiellaMajella è conosciuta, per un motivo particolare: si tratta di una delle poche località dove un margine depositionale di una [[piattaforma carbonatica]] può essere osservata nella sua completezza in affioramento.
L'area è stata recentemente soggetto di studio in un progetto scientifico internazionale di grande estensione, la TaskForceMaiella. Nella parte nord dell'area per secoli idrocarburi sono stati estratti attraverso pozzi superficiali e miniere<ref name="van Dijk_2019">van Dijk, J.P. (2019); The 7000 Years Long Journey of the Majella Oil Men - The Fascinating Story of Central Italian Hydrocarbon Exploitation and Earth Sciences in the Val Pescara and the Montagna della Majella. 282 pp. ISBN 978-1077215139 https://www.researchgate.net/publication/334290729_The_7000_Years_Long_Journey_of_the_Majella_Oil_Men_-_The_Fascinating_Story_of_Central_Italian_Hydrocarbon_Exploitation_and_Earth_Sciences_in_the_Val_Pescara_and_the_Montagna_della_Majella https://www.amazon.com/7000-Years-Long-Journey-Majella/dp/1077215134</ref>.
 
=== Flora ===
{{S sezione|botanica}}
Il 37% delle specie italiane è presente sul territorio del parco, tra le endemiche ricordiamo la [[Soldanella minina|soldanella del calcare]] ed il [[Centaurea tenoreana|fiordaliso della MaiellaMajella]].
 
=== Fauna ===
[[File:Camoscio Gole di Fara San Martino.jpg|thumb|upright=1.1|[[Camoscio appenninico]]]]
[[File:Canis_lupus_Parc_des_Loups_003.jpg|thumb|upright=1.1|[[Lupo appenninico]]]]
Il Parco della MaiellaMajella ospita il nucleo di [[Ursus arctos marsicanus|orsi marsicani]] più importante presente fuori dal [[Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise]] e relativa Zona di Protezione Esterna: la stima del 2015 è da 5 a 9 esemplari, saliti ad almeno 13, di cui almeno due femmine riproduttive, nel 2018<ref>{{cita web | titolo = Nati tre cuccioli di orso nel parco della Majella | url = http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/animali/2018/06/13/nati-3-cuccioli-di-orso-nel-parco-della-majella-in-abruzzo_0ac4cd1d-0c81-4794-a06a-25c605b0cbcb.html | accesso = 21 novembre 2019 | editore = ansa.it}}</ref>. Nel 2014 è stata infatti avvista la prima femmina con due cuccioli e nel 2018 è avvenuto un parto di tre orsetti.
Il monitoraggio effettuato nel 2019 ha confermato la presenza di almeno 15 orsi, di cui 6 stabilmente presenti (un maschio, due femmine e tre giovani di un anno), oltre a 9 esemplari erratici.
== Gestione ==
=== Provvedimenti istitutivi ===
L'iter per l'istituzione del parco era già iniziata nel 1991 quando la "Legge quadro sulle aree protette" ha indicato espressamente tra le aree da tutelare la MaiellaMajella. L'istituzione effettiva è avvenuta nel giro di qualche anno, con il [[Decreto del presidente della Repubblica]] 5 giugno 1995.
 
=== Ente gestore ===
Ente parco nazionale della MaiellaMajella con sede a [[Guardiagrele]] ([[Provincia di Chieti|CH]]), istituito con D.P.R. 5 giugno 1995. L'attuale Presidente è Lucio Zazzara, mentre il Direttore è Luciano Di Martino.
 
== Monumenti e luoghi d'interesse ==
 
=== Giardini botanici ===
* [[Giardino botanico Daniela Brescia]] a [[Sant'Eufemia a Maiella|Sant'Eufemia a Majella]] ([[Provincia di Pescara|PE]]): ha una superficie di 45.000&nbsp;m<sup>2</sup> con 22 settori, vivaio, ombraio e serra riscaldata.
* [[Giardino botanico Michele Tenore]] a [[Lama dei Peligni]] ([[provincia di Chieti|CH]]): ospita circa 500 entità floristiche; tra le specie più significative il [[Centaurea tenoreana|fiordaliso della MaiellaMajella]], il [[Goniolimon italicum|limonio aquilano]] e l'[[Adonis vernalis|adonide gialla]].
 
=== Centri visita e musei ===
* Centro di visita e museo naturalistico ed archeologico "Paolo Barrasso" a [[Caramanico Terme]] ([[Provincia di Pescara|PE]]): sezione naturalistica ed archeologica con reperti [[Paleolitico|paleolitici]], [[Neolitico|neolitici]], [[Popoli italici|italici]] e [[Roma (città antica)|romani]].
* Centro di visita e museo naturalistico a [[Fara San Martino]] ([[Provincia di Chieti|CH]]): ospita pannelli descrittivi, reperti naturalistici, la ricostruzione di una grotta pastorale e dell'[[habitat]] dell'ululone.
* Centro di visita e [[Museo naturalistico archeologico Maurizio Locati]] a [[Lama dei Peligni]] (CH): [[diorama (arte)|diorami]] sulla geomorfologia della MaiellaMajella e sul [[camoscio d'Abruzzo]]. Tra i reperti il calco del cranio dell'[[uomo della Majella|uomo della Maiella]].
* [[Museo dell'orso marsicano]] (MoM) a [[Palena]] (CH), ospitato nell'ex convento di Sant'Antonio, propone diorami interattivi, reperti, la ricostruzione della foresta di notte. Sentieri dell'orso.
 
 
=== Stazioni sciistiche ===
All'interno del parco sono comprese in tutto 5 [[stazione sciistica|stazioni sciistiche]] poste su differenti versanti della MaiellaMajella, geograficamente non collegate tra loro: la più nota e frequentata è la stazione di [[Passolanciano-Maielletta]] sul versante chietino, le altre sono quelle di [[Passo San Leonardo]], Pescocostanzo, Pizzoferrato, Gamberale e [[Campo di Giove]] in territorio aquilano. Il loro bacino d'utenza tipico è fondamentalmente il basso Abruzzo con le province di [[provincia di Chieti|Chieti]] e [[Provincia di Pescara|Pescara]] e il basso aquilano.
 
=== Città d'Arte ===
Sulmona è la cosiddetta "città del gotico", poiché gran parte dell'impianto urbano ha conservato l'aspetto medievale del [[XIV secolo]], tralasciando alcuni palazzi civili gentilizi dell'epoca rinascimentale, e post sisma del [[1706]]. La città è attraversata dal corso Ovidio, che parte dalla villa comunale dove sta la [[Cattedrale di San Panfilo]], passando per la piazza Annunziata, dove si trova il [[Complesso della Santissima Annunziata]], simbolo del gotico sulmonese, fino a giungere in piazza Garibaldi, dove si trova l'acquedotto svevo, altro elemento del gotico locale. Molte facciate di chiese, come quelle di [[Chiesa di Santa Maria della Tomba|Santa Maria della Tomba]], [[Chiesa di San Francesco della Scarpa (Sulmona)|San Francesco della Scarpa]] e San Filippo Neri conservano ancora l'aspetto trecentesco. Tra i musei più importanti della città vi sono il Museo del Confetto nell'ex fabbrica Pelino, il [[Museo civico di Sulmona]] nel Palazzo Annunziata e il [[Museo diocesano (Sulmona)|Museo diocesano]] nella [[Monastero di Santa Chiara (Sulmona)|chiesa di Santa Chiara]].
 
Il borgo di Corfinio è noto perché sorge sulle rovine dell'italica ''[[Corfinium]]'', prima capitale d'[[Italia]] voluta dai Peligni della "[[Lega Italica (storia romana)|Lega Italica]]" durante la [[guerra sociale]] contro [[Roma]]. Mentre nella piazza del borgo è stata individuata la pianta del teatro romano, fuori le mura si trova la [[Cattedrale di San Pelino (Corfinio)|Cattedrale di San Pelino]], simbolo della città, perfettamente conservata nello stile gotico-romanico del [[XII secolo]]. La collezione civica di reperti archeologici è stata raccolta grazie agli scavi voluti da [[Antonio De Nino]].<br>La terza città maggiore del Parco Nazionale è [[Guardiagrele]], di fondazione longobarda, benché nei pressi dell'attuale città ci fosse una necropoli neolitica presso Comino. La città aveva un ruolo di controllo importante, alle porte della MaiellaMajella, sui traffici verso [[Chieti]], e nel [[XIII secolo]] arrivò a tale sviluppo del suo potere che [[Ladislao di Durazzo]] le concesse di battere moneta. Nella città è molto presente lo stile del gotico, con edifici realizzati in pietra della MaiellaMajella, tra i quali la [[Duomo di Guardiagrele|Cattedrale di Santa Maria Maggiore]] del [[XIII secolo]], con alcuni paramenti sacri realizzati dal fabbro [[Nicola da Guardiagrele]].
 
Altri borghi tipici della montagna, alcuni dei quali nominati ''Borghi più belli d'Italia'', sono [[Pacentro]] (famosa per il Castello Caldora), [[Pescocostanzo]] (nota per le piste da neve e per la [[Basilica di Santa Maria del Colle]]) e [[Caramanico Terme]] (dove si trova uno stabilimento termale, assieme alla chiesa abbaziale di San Tommaso, al borgo medievale di [[Roccacaramanico]] e al [[castello di Salle]]).
 
== Voci correlate ==
* [[Majella|Maiella]]
* [[Nevai della Majella|Nevai della Maiella]]
* [[Aree naturali protette dell'Abruzzo]]
* [[Elenco dei parchi nazionali italiani]]
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