Rapido (pesca): differenze tra le versioni

Eliminato collegamento errato: "canestrelli"
m (Bot: rimuovo sezioni standard vuote)
(Eliminato collegamento errato: "canestrelli")
La pesca con il rapido può essere effettuata con due diversi bersagli. Se si hanno come bersaglio i pesci piatti (ordine [[Pleuronectiformes]]) le cale vanno effettuate sottocosta e consentono la pesca di sogliole ([[Solea solea|''Solea'' spp.]]), passere (''[[Platichthys flesus]]'') e rombi (''[[Psetta maxima]]''). Se invece si vuole bersagliare i [[pectinidi]] come [[Pecten jacobaeus|capesante]] e [[Aequipecten opercularis|canestrelli]] si opera in alto mare, in una zona tra le 6 e le 40 miglia dalla costa; questa attività ha però visto ridurre il suo carattere redditizio a causa del collasso degli [[stock ittico|stock]] e le aree che rimangono ancora pescose sono vicine o all'interno di acque [[Croazia|croate]], dove la pesca col rapido è ampiamente regolata.
 
Dopo la cala, il rapido viene salpato e il sacco di rete svuotato sulla coperta a poppavia del peschereccio, quindi inizia il processo di selezione (sorting). Il rapporto scarto/commerciale varia a seconda delle specie bersaglio ed è di 2:1 per i pesci piatti, 9:1 per le capesante, 1:6 per i [[canestrelli]]. Questo significa un 66% di scarto nella pesca dei pleuronectidi, anche se questo valore variare notevolmente. Gli organismi non-bersaglio catturati, poi rigettati in mare, consistono principalmente di [[Porifera|spugne]] e tunicati.
 
Le catture accidentali costituiscono una parte importante del pescato per l'attività con il rapido, tanto che spesso la biomassa delle specie commerciali accessorie supera quella delle specie bersaglio.
Utente anonimo