Differenze tra le versioni di "Antonio Tatò"

 
 
Nel maggio 1943 viene arrestato e portato nel carcere romano di “[[Regina Coeli (carcere)|Regina Coeli]]” insieme agli altri del PCC. Rinviato a giudizio del Tribunale speciale e del Tribunale militare (come ufficiale dell'esercito accusato di attività sovversiva in zona di guerra), scampa i processi e la sicura fucilazione grazie alla caduta del fascismo il 25 luglio [[1943]].
Nel settembre 1943, sotto l'occupazione tedesca, è tra i fondatori del “Movimento dei cattolici comunisti” insieme a [[Franco Rodano]] e altri. Scrive articoli su ''[[Voce Operaia]]'', organo alla macchia dello stesso MCC. Partigiano combattente, comandante per il MCC della V Zona militare di Roma (S. Lorenzo, Portonaccio, Tiburtino III, Pietralata, Ponte Mammolo), gli viene riconosciuto il grado di capitano.
 
== Dopo la liberazione ==