Differenze tra le versioni di "Propaggine"

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È una[[Immagine:Propaggine-01.png|thumb|upright=1.4|Propaggi tecnica simile alla [[talea]] e, per tale motivo, è anche detta ''talea assistita''. Si opera incurvando verso il terreno il [[ramo]] prescelto e sotterrandolo per un buon tratto con terriccio fresco e leggero, asportando un anello di corteccia sotto un nodo per facilitare la formazione di un callo cicatriziale da cui si svilupperanno le radici. Dopo un po' di tempo, si potrà separare il ramo dalla pianta madre che, fino a quel momento, lo aveva assistito nella nutrizione e poi anche trapiantarlo.
[[Immagine:Propaggine-01.png|thumb|upright=1.4|Propaggine]]
 
In agraria, il termine '''propaggine''' indica il ramo che viene piegato e interrato per la ''moltiplicazione per propagazione'', detta anche ''propagginazione'', di una pianta. Viene anche utilizzato come sinonimo di tale attività, ad esempio, in frasi come: "fare la propaggine", "moltiplicare per propaggine".
 
È una tecnica simile alla [[talea]] e, per tale motivo, è anche detta ''talea assistita''. Si opera incurvando verso il terreno il [[ramo]] prescelto e sotterrandolo per un buon tratto con terriccio fresco e leggero, asportando un anello di corteccia sotto un nodo per facilitare la formazione di un callo cicatriziale da cui si svilupperanno le radici. Dopo un po' di tempo, si potrà separare il ramo dalla pianta madre che, fino a quel momento, lo aveva assistito nella nutrizione e poi anche trapiantarlo.
 
È una tecnica piuttosto scomoda e che richiede tempo, per cui si utilizza solo in caso di piante per le quali non risultano efficaci le moltiplicazioni per talea e [[margotta]], e per le piante da serra particolarmente rare e preziose.
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