Fertilità (agricoltura): differenze tra le versioni

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La fertilità del suolo può venire preservata e migliorata, ma anche danneggiata, attraverso particolari tecniche e pratiche di coltivazione, come la [[concimazione]], l'[[irrigazione]] e le [[Lavorazione del terreno|lavorazioni]]. Ad esempio, alcune lavorazioni del terreno ripristinano o migliorano la struttura, ma anche la circolazione dell'aria, importante per i microorganismi e l'attività delle piante, e dell'acqua, sia in eccesso sia per facilitare l'assorbimento degli elementi nutritivi.
 
La fertilità complessiva del suolo può essere determinata mediante molteplici analisi, sia semplicemente visive sia di laboratorio. Queste ultime sono spesso costose e comportano una buona conoscenza tecnica per predisporle e interpretarle. A queste si sono affiancate tecniche semplici e poco costose, ma comunque di una buona precisione, come il metodo messo a punto dalla Facoltà di Agraria dell'[[Università di Padova]] denominato "FertimetroFeltimetro" e che costituisce un indicatore dell'attività microbiologica, con alcune indicazioni in relazione ai nutrienti e di buona correlazione con la produzione futura delle colture.<ref>''L'Informatore Agrario'', n. 45, 4 dicembre 2014, p. 36.</ref>
 
== Note ==
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