Differenze tra le versioni di "Eugène Delacroix"

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Contrariamente al suo principale rivale [[Jean-Auguste-Dominique Ingres|Ingres]], che ricercava nelle proprie opere il perfezionismo tipico dello stile neoclassico, Delacroix pose maggiore enfasi sul colore e sul movimento piuttosto che sulla nitidezza dei profili e sulla perfezione delle forme. Le opere di Delacroix, rese con pennellate immediate, rapide e fortemente espressive, sono caratterizzate da una grande impetuosità creativa che coinvolge emotivamente lo spettatore, che in questo modo è in grado di vivere con grande trasporto la potenza drammatica della scena effigiata.
 
Per raggiungere il massimo grado di luminosità e trasparenza, inoltre, Delacroix accostava con grande maestria i colori primari puri con i rispettivi complementari, attuando un'esaltazione cromatica che trascendeva il tipo di tavolozza utilizzata, la quale poteva contemplare a seconda dell'opera sia colori puri che smorti. Si trattò di un'intuizione coltivata già durante il viaggio in Nord Africa,<ref>Sui taccuini del Marocco Delacroix appuntò persino un triangolo dei colori sul tipo di quello [http://www.fermaz.it/delacroix/img%20_delacroix/taccuino.jpg proposto in questo link], così da poter individuare facilmente il complementare relativo a ciascun primario.</ref> e destinata ad avere grandissima risonanza nei futuri indirizzi dell'arte impressionista. «Dipingiamo tutti come Delacroix», avrebbe commentato [[Cézanne]], uno tra i tanti estimatori di Delacroix,: ildifatti, qualequest'ultimo finì per influenzare numerosi altri artisti delle generazioni successive, primi tra tutti [[Van Gogh]], [[Manet]], [[Degas]], [[Odilon Redon]], e, ancora, [[Cézanne]], [[Matisse]], [[Kandinskij]] e [[Gauguin]].<ref>{{cita web|url=http://www.artedossier.it/it/art-news/delacroix-e-lascesa-dellarte-moderna-mostra-londra/#.WG6HpfnhDIU|titolo=17 febbraio – 22 maggio 2016, Delacroix and the Rise of Modern Art|editore=Arte Dossier|accesso=5 gennaio 2017|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20170106173255/http://www.artedossier.it/it/art-news/delacroix-e-lascesa-dellarte-moderna-mostra-londra/#.WG6HpfnhDIU|dataarchivio=6 gennaio 2017|urlmorto=sì}}</ref> Di Delacroix questi artisti ammirarono anche il tocco «sfiocchettato», mentre la rapidità d'esecuzione e la violenza degli sfondi dei suoi dipinti preludono agli studi della pittura ''fauve'', espressionista e persino astratta.
 
Del Romanticismo, insomma, Delacroix incarnò la passione per l'[[esotismo]], lo slancio creativo, la forte fascinazione per le «sublimi forze» della natura e le loro manifestazioni spesso violente,<ref>{{cita libro|autore=Kenneth Clark|titolo=Civilisation|p=313|editore=Harper and Row|anno=1969}}</ref> la rivalutazione del [[Medioevo]] (rivissuto attraverso gli scritti di [[Lord Byron]] e di [[Walter Scott]]) e l'insofferenza agli schematismi accademici, da lui ritenuti inadeguati e mortificanti.<ref name=cdt/> Spinto dalla volontà di sperimentare nuovi territori e di ampliare il proprio percorso professionale Delacroix sperimentò tutti i generi e tutte le tecniche: egli, infatti, trattò temi mitologici, letterari, storici, [[Arte di guerra|militari]], ritratti, nature morte e paesaggi, ed impiegò la decorazione murale, i quadri di cavalletto, l'olio, l'affresco, il pastello e l'acquerello.<ref name=d/> Ebbene, Delacroix nella sua produzione rivelò sempre la volontà di conciliare creatività individuale, personalità e sentimenti, rompendo con i dogmatismi accademici e «liberando l'immaginazione», in piena linea con le sue idee estetiche secondo cui «la prima qualità di un quadro è di essere una gioia per l’occhio».<ref name=cdt>{{cita|Cricco, Di Teodoro|p. 1493|CDT}}.</ref>