Elezioni parlamentari in Germania del novembre 1932: differenze tra le versioni

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Il 12 settembre avvenne lo "scandalo": von Papen, che nella sua relazione programmatica aveva chiesto poteri speciali, interloquì con il [[Partito Comunista di Germania]] chiedendo ai [[marxismo|marxisti]] di approvare il suo progetto. Nella storia dell'Europa Occidentale, non era mai capitato che un governo chiedesse collaborazione ai comunisti. Questi, incitati dalla presidentessa pro-tempore della Camera [[Clara Zetkin]] (esponente del KPD preoccupata del fatto che [[Hermann Göring]], capogruppo della maggioritaria pattuglia nazionalsocialista, fosse stato eletto Presidente della Camera), i comunisti chiesero la rimozione di tutti i decreti d'emergenza e presentarono una [[mozione di sfiducia]] per von Papen.
 
Di fatto, nessuno obiettò di fronte a questa richiesta di far cadere il gabinetto che aveva "osato" cercare sponde nell'[[estrema sinistra]]. Durante la mezz'ora di pausa dai lavori parlamentari, i nazisti si riunirono e [[Adolf Hitler]] prese la decisione di sostenere i comunisti e la loro mozione anti-von Papen: fu proprio il Cancelliere a darne notizia. Dato che insieme KPD e NSDAP possedevano 319 seggi su 608, il presidente [[Paul von Hindenburg]] aveva capito che era molto probabile lo scioglimento del Reichstag e l'indizione di nuove elezioni<ref>Heinrich August Winkler:, ''Der lange Weg nach Westen. Deutsche Geschichte 1806-1933'', Bonn, 2002, ppp. 511/-522.</ref>.
 
Quando i lavori ripresero, Göring non diede la parola a von Papen (che l'aveva chiesta per replicare alla accuse presentate dalle opposizioni) e mise subito ai voti la mozione dei comunisti che passò con 512 sì e 42 no: solo il [[Partito Popolare Nazionale Tedesco]] e il [[Partito Popolare Tedesco]] avevano persistito nella fiducia all'esecutivo "baronale". Göring a questo punto sciolse la seduta e il Parlamento, tuttavia vi erano dei dubbi sul fatto che questa decisione fosse legittima dal momento che era stata presa da persone che avevano appena rovesciato il Reichstag. Dal momento che l'ordine iniziava ad avere effetto dopo le dimissioni dell'esponente nazista e quindi prima della votazione parlamentare, esso era lecito: le nuove elezioni furono fissate per il 6 novembre.