Chiesa di San Domenico (Fondi): differenze tra le versioni

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== Storia ==
 
La chiesa con l'annesso convento fu nota all'inizio come ''Sancta Maria iuxta anphiteatrum civitatis Fundanæ'', questo nome fa evincere che la chiesa ed il monastero sono stati edificato su di un anfiteatro romano.
 
La chiesa col convento l'annesso convento domenicano, risultano attestati solo a partire dalla metà del Trecento.
In seguito, i benedettini lo donarono al patriarca [[San Domenico di Sora|San Domenico]].
 
La chiesa col convento furono edificati in epoca imprecisata ma forse in epoca relativamente remota.
 
Il conte Ruggero dell'Aquila commissionò il 1° restauro storicamente accertato del complesso conventuale e della chiesa.
 
Del [[1466]] è la riedificazione completa con compreso ampliamento da parte del conte [[Onorato Caetani II]], il quale dotò tutto il complesso ecclesiastico di utili.
 
[[Tommaso d'Aquino]] esercitò in questa chiesa l'ufficio di lettore.
 
Nel [[1729]] vi passò anche [[Benedetto XIII]].
 
== Struttura ==
Il sacro tempio ha due navate divise da una serie di tre archi ogivali composti da splendidi blocchi di pietra,. avanziSu dell'anfiteatro diun Fondiconcio eincastonato dinel templisecondo pagani, la cui provapilastro è data dascolpito un toro in rilievo su uno dei conci incastonato sul secondo pilastroaltorilievo. Di pietra scalpellata è l'insegna dei Gaetani d'Aragona collocata al centro della chiesa sul muro retto dagli archi. A destra dell'ingresso della chiesa vi è la tomba del cittadino di Fondi Giulio Camponeschi. Secondo una tradizione, ormai dimostrata senza fondamento, nel convento avrebbe dimorato e insegnato san Tommaso d'Aquino. Fino ai recenti lavori di restauro si mostravano ai visitatori la cella in cui avrebbe dormito il santo, quella in cui avrebbe insegnato e la cappella in cui avrebbe riposato il suo corpo, trasportato a Fondi dal conte Onorato II Caetani: i recenti lavori hanno eliminato i muri che ertti nel Quattrocento per separare i tre ambienti e hanno messo in luce la chiesa conventuale affrescata, he funzionò fino al 1466.
A destra dell'ingresso della chiesa vi è la tomba del cittadino di Fondi Giulio Campo
Si possono ancora mirare 3 stanze dove visse
* la prima dove dormiva;
* la seconda dove dettava delle lezioni;
* la terza nell'oratorio dove fu conservato anticamente la sua salma.
 
Il convento ha un chiostro quadrato che consta di ventidue pilastri e due colonne, ventiquattro in tutto, le quali sostengono altrettanti archi ogivali a sostegno della terrazza. Graziose sono il portale dell'ingresso alla sala capitolare prospiciente il portico e le due finestre bifore della medesima, una con traforo gotico e l'altra a lancia.
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