MAGI '900 - Museo delle eccellenze artistiche e storiche: differenze tra le versioni

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== La collezione ==
L'identità di museo privato, l'unico ad avere interamente questo carattere in Italia, fa sì che la varietà delle raccolte del MAGI sia strettamente legata alla personalità del collezionista.
 
In oltre quarant'anni di passione e soprattutto curiosità per l'arte, Giulio Bargellini ha acquisito un patrimonio di circa 2000 opere, acquistate o donategli dagli artisti. A queste si sono aggiunte opere concesse in deposito al museo da artisti, enti e collezionisti. Nella costruzione di questo considerevole corpus, sono entrate in gioco diverse dinamiche: dal rapporto personale con gli autori alla fascinazione per un determinato momento storico, dall'opportunità di un acquisto importante alla volontà di sostenere progetti di ricerca innovativi.
 
Ne deriva una collezione eclettica e vitale, capace di sorprendere per alcune peculiarità rare, di rivelare aspetti inediti, di incantare con piccoli capolavori, talvolta persino di provocare, certamente non omogenea, senza pretese di completezza e definizione, e proprio per questo ampiamente rappresentativa dello spirito contemporaneo.
 
Il gusto eclettico e le amicizie con gli artisti, le passioni e le intuizioni del suo fondatore e una costante attività espositiva e propositiva hanno infatti portato alla costituzione di una collezione permanente che spazia dalla [[Belle Époque]] alle ultime tendenze, dai vivaci colori futuristi alle sculture metafisiche in bronzo di [[Giorgio de Chirico]], dai Maestri Storici del Novecento all’avanguardia degli anni Sessanta e Settanta, da centinaia di quadri in miniatura della Collezione Minima 8x10 appartenuta di [[Cesare Zavattini]] fino alla produzione di autori africani e sudamericani.
 
Moltissimi sono i nomi di artisti noti e ben storicizzati, ma molti sono anche gli artisti meno conosciuti, alla cui professionalità e originalità si rende comunque merito, in un allestimento articolato per nuclei tematici che si differenzia dai modelli più diffusi nel panorama museale contemporaneo.
 
Grandi capolavori già ben storicizzati, spesso richiesti per mostre istituzionali, si affiancano a piccole raccolte inusuali, mentre diverse personalità italiane ed internazionali sono messe a confronto nella successione delle sale.
 
Attualmente l'allestimento permanente prevede diversi nuclei d'eccellenza. Le opere non esposte sono conservate negli spazi museali in attesa di un ulteriore ampliamento della struttura, già predisposto.