Differenze tra le versioni di "Rinvio a giudizio"

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{{F|procedure giudiziarie|novembre 2015}}
 
Il '''rinvio a giudizio''', nell'[[ordinamento giuridico]] italiano, anticipa e predispone l'instaurazione del [[processo penale]]. È disciplinato daldall'art. 416 del [[codice di procedura penale italiano]],. all'[http<ref>{{cita web|url=https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-quinto/titolo-ix/art416.html articolo|titolo=Art. 416]. del codice di procedura oenale italiano}}</ref>
 
== Caratteristiche ==
 
A seguito della richiesta di rinvio a giudizio formulata dal PM, il giudice dell'udienza preliminare può emettere due distinti provvedimenti: il "decreto che dispone il giudizio", disciplinato dall'art. 429 cpp, oppure una sentenza di non luogo a procedere, contemplata dall'art. 425 cpp. Il decreto segna, per così dire, la fondatezza della ipotesi accusatoria formulata dal PM: tale atto segna l'inizio del processo penale di merito avente ad oggetto l'accertamento del [[reato]] e la colpevolezza dell'imputato, con l'instaurazione dell'[[udienza preliminare]], cui può seguire ulteriore rinvio a giuduzio o [[sentenza di non luogo a procedere]], ambedue emanate dal [[giudice dell'udienza preliminare]]. La sentenza di non luogo è soggetta a impugnazione e, in ogni caso, è suscettibile di revoca.
 
==Note==
<references/>
 
== Voci correlate ==
Utente anonimo