Lino (fibra): differenze tra le versioni

Annullata la modifica 119559918 di 87.17.30.58 (discussione) sono gli steli che vengono lavorati per estrarne le fibre
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==Campi d'impiego==
Le fibre del lino sono contenute nella parte interna della corteccia, chiamata comunemente [[tiglio]]. Per ricavarla gli steli, essiccati, si mettono a macerare per qualche giorno in bacini d'acqua, oppure, con metodo più rapido, si sottopongono all'azione del vapore acqueo o di speciali batteri: le sostanze che legano tra loro le fibre si decompongono e si dissolvono, liberando così le fibre.
LeGli fibresteli vengono poi fattefatti essiccare, quindi sottopostesottoposti alla [[maciullatura]] per mezzo di martelli detti [[gràmole]], azionati a mano o meccanicamente, che schiacciano e frantumano la parte legnosa. L'operazione successiva è la [[scotolatura]], che consiste nell'asportare i frantumi legnosi e separare le fibre. L'insieme di tutte queste operazioni viene chiamato [[stigliatura]].
Si arriva pertanto al lino grezzo, che viene sottoposto alla [[pettinatura]] per separare le fibre lunghe dalle fibre corte e spezzate, che costituiscono la [[stoppa]].
 
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