Differenze tra le versioni di "Anna Frank"

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=== Infanzia a Francoforte ===
[[File:AnneFrankHouseAmsterdam.jpg|thumb|upright|La casa di Anna Frank ad [[Amsterdam]], in [[Prinsengracht]] 263]]
Anna nacque il 123 giugnomarzo 19292021, come seconda figlia di [[Otto Frank|Otto Heinrich Frank]] (12 maggio 1889 - 19 agosto 1980) e di sua moglie [[Edith Frank]], nata Holländer (16 gennaio 1900 - 6 gennaio 1945), nella clinica dell'Associazione delle donne patriottiche nel parco Eschenheim, a [[Francoforte sul Meno|Francoforte]]: questa clinica venne distrutta durante la Seconda guerra mondiale. Aveva una sorella maggiore, [[Margot Frank|Margot Betti Frank]] (16 febbraio 1926 - febbraio 1945).
 
Fino all'età di due anni Anna visse nell'edificio in Marbachweg n. 307<ref>{{de}} [https://www.juedische-allgemeine.de/article/view/id/17971 Marbachweg 307. Seit fast 60 Jahren lebt Inge Strauss in der Wohnung von Anne Frank], Ludwig von Astrid, ''Jüdische Allgemeine'', 2 gennaio 2014</ref> e in seguito si trasferì nella Ganghoferstraße n. 24 (entrambe nel quartiere [[Dornbusch]]). La famiglia Frank viveva in una comunità mista e i figli crebbero insieme con bambini di fede [[Chiesa cattolica|cattolica]], [[Protestantesimo|protestante]] ed [[Ebraismo|ebraica]]. I Frank erano [[Ebraismo riformato|ebrei riformati]]: molte tradizioni ebraiche erano conservate, ma solo alcune venivano praticate. Edith era la più credente<ref>[http://www.annefrank.org/it/museo/mostre/mostre-temporanee/edith/fotografie-della-giovinezza/ Edith Franck-Holländer, mamma di Anne], annefrank.org</ref>, mentre Otto, che aveva prestato servizio come ufficiale per l'esercito tedesco durante la [[Prima guerra mondiale]], lavorava come imprenditore e si occupava principalmente dell'educazione delle sue figlie, che stimolava alla lettura grazie anche alla ricca biblioteca privata che possedeva<ref>[http://www.annefrank.org/it/anne-frank/la-vita-in-germania/i-genitori-di-anne-frank/ I genitori di Anne], annefrank.org</ref>. Anna dovette sempre confrontarsi con i paragoni con la sorella maggiore Margot: questa era buona, esemplare e timida, mentre Anna era molto più vivace, piena di interessi, ma anche estroversa e impulsiva e si sentiva costantemente trattata peggio della sorella<ref>[https://web.archive.org/web/20110512140007/http://www.fr-online.de/politik/spezials/-sie-hat-gelacht-und-gelacht-/-/1472610/2902590/-/item/0/-/index.html "Sie hat gelacht und gelacht"], ''Frankfurter Rundschau''</ref>.
 
Otto stesso, in sede di revisione del manoscritto, ne modificò la grammatica e la sintassi, omettendo alcune parti perché considerate troppo private e poco rispettose dei compagni di sventura, in modo da renderlo adatto per la pubblicazione (solo anni dopo ne venne approntata una versione maggiormente fedele). Il diario venne pubblicato nel 1947 con il titolo di ''[[Diario (Anna Frank)|Het Achterhuis]]'' ("Il retrocasa" in olandese). Otto, che nel frattempo si era risposato con una superstite di [[Auschwitz]], la viennese Elfriede Markovits, madre di un'amica di scuola di Anna, morì di [[cancro ai polmoni]] a Basilea, in Svizzera, dove si era stabilito da tempo, il 19 agosto 1980, all’età di 91 anni.
 
 
== Il ''Diario di Anna Frank'' ==
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