Differenze tra le versioni di "Conclave dell'agosto 1978"

m
nessun oggetto della modifica
m
m
 
 
== Situazione generale ==
Paolo VI aveva provveduto, negli anni, a "plasmare" il [[collegio cardinalizio]] a sua immagine, sia escludendo dal voto i cardinali ultraottantenni con il motu proprio ''[[Ingravescentem Aetatem]]'' del 21 novembre [[1970]]<ref>{{cita web|http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/motu_proprio/documents/hf_p-vi_motu-proprio_19701120_ingravescentem_it.html|Testo integrale della «Ingravescentem Aetatem»|8 marzo 2013}}</ref> e con la costituzione apostolica ''[[Romano Pontifici Eligendo]]'' del 1º ottobre [[1975]],<ref>{{cita web|http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/apost_constitutions/documents/hf_p-vi_apc_19751001_romano-pontifici-eligendo_it.html|Testo integrale della «Romano Pontifici Eligendo»|8 marzo 2013}}</ref> sia nominando un gran numero di cardinali non europei che entrarono in conclave in numero pari a quelli europei.<ref name=Zizola260>{{cita|Zizola|p. 260.|Zizola}}</ref> Dei 111 elettori, infatti, solo dodici non erano stati nominati in precedenza e, pertanto, i "montiniani" sia dell'ala riformista che del "grande centro", rappresentavano la maggioranza del conclave.<ref name=Zizola260/> Costoro erano orientati ad affrontare i diversi problemi seguendo la strada delle innovazioni varata dal Concilio, avvalorando le richieste di sviluppo della [[collegialità episcopale]] e di aumento delle competenze del [[sinodo dei vescovi]].<ref name=Zizola261>{{cita|Zizola|p. 261.|Zizola}}</ref>
 
In questo contesto il gruppo curiale-conservatore, che puntava all'elezione di un papa favorevole a una restaurazione dottrinale, disciplinare e liturgica nella Chiesa per un ritorno all'ortodossia tradizionale, non raggiungeva nemmeno un terzo dei voti sufficienti a bloccare l'elezione di un candidato.<ref name=Zizola261/> Fra il 7 e il 24 agosto i porporati parteciparono a quattordici congregazioni generali presiedute dal cardinale [[Carlo Confalonieri]]. Nelle riunioni nessun cardinale ritenne opportuno aprire dibattiti sul modo di governare di papa Montini. Tuttavia, secondo il vaticanista [[Benny Lai]], molti porporati conservatori avrebbero manifestato una sorta di malcontento di fronte ad alcuni atteggiamenti di Paolo VI, spesso percepito come insicuro e indeciso, e avrebbero fatto emergere la necessità di sostituire la figura titubante del defunto pontefice con qualcuno che operasse interventi decisi per risolvere i problemi della Chiesa, come la crisi delle vocazioni e le disobbedienze nate a seguito del [[Concilio Vaticano II]].<ref name=Lai1993p263>{{cita|Lai|p. 263.|Lai}}</ref>
Il 25 agosto i cardinali celebrarono, all'interno della [[Basilica di San Pietro in Vaticano|Basilica di San Pietro]], la messa ''Pro Eligendo Romano Pontifice'', presieduta dal cardinale Villot, al termine della quale si trasferirono nella [[Cappella Sistina]], le cui porte si chiusero la sera dello stesso giorno.<ref>{{cita|Zizola|p. 268.|Zizola}}</ref>
 
Gli elettori erano 111 e il quorum da raggiungere per l'elezione era fissato a 75 voti. Erano assenti i cardinali [[Valerian Gracias]] di [[arcidiocesi di Bombay|Bombay]], gravemente ammalato, [[John Joseph Wright]], prefetto della [[Congregazione per il clero]], e il polacco [[Bolesław Filipiak]]. Poiché il conclave si svolse durante l'estate e le finestre erano state tutte sigillate per garantire la segretezza delle votazioni, il caldo era quasi insopportabile per gli anziani porporati. Si trattava del conclave più numeroso mai convocato. Per questo motivo, i tradizionali troni con baldacchino vennero sostituiti da dodici lunghi tavoli. I cardinali [[Papa Giovanni Paolo II|Karol Wojtyła]], [[Aloísio Leo Arlindo Lorscheider|Aloísio Lorscheider]] e [[Bernardin Gantin]] furono sorteggiati come scrutatori durante le votazioni.
 
== Sistemazione degli elettori ==