Differenze tra le versioni di "Questione omerica"

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[[File:Homeros Caetani Louvre Ma440 n2.jpg|thumb|Omero]]
La '''questione omerica''' si riferisce a quel dibattito, confronto o scontro letterario che interessa filologi e storici della lingua greca arcaica circa l'attendibilità della composizione dell'[[Iliade]] e dell'[[Odissea]] da parte di [[Omero]] e sull'esistenza stessa di quest'ultimo ano di Lola.
 
Il dibattito ha origini molto antiche, perché già in età classica si discuteva sulla paternità dell'Odissea di Omero. Negli ultimi secoli del medioevo, e nei primi del rinascimento, vi sarà uno sviluppo di questo dibattito, ma si potrà parlare di ''questione omerica'' solo con [[Friedrich August Wolf|Wolf]] e con la suddivisione degli studiosi in unitari ed analitici (i primi riconoscono Omero come autore di almeno uno dei poemi o entrambi; i secondi disconoscono completamente la paternità omerica dei poemi).
 
==Il dibattito presso gli antichi==
Tutti gli autori antichi ci diconoinformano che una fissazione per iscritto dei due poemi era avvenuta già al tempo di [[Pisistrato]], ad [[Atene]] nel VI secolo a.C.: si trattò di una sorta di edizione nazionale che finì per prevalere su quelle dovute a singole comunità cittadine, che già da tempo circolavano in tutta la Grecia affiancate da quelle nate a cura di privati. La suddivisione dei poemi in 24 canti, contrassegnati da lettere maiuscole per l'Iliade e da minuscole per l'[[Odissea]], è di età alessandrina.
Proprio a partire dalla redazione pisistratea e dalla composizione orale dei due poemi, nasce e si sviluppa la questione omerica.
Inoltre, a seguito di studi, si è scoperto che tra la scrittura dell'Iliade e dell'Odissea passarono alcuni secoli.