Differenze tra le versioni di "Episodi di Don Matteo (nona stagione)"

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*Diretto da: Monica Vullo
*Scritto da: Mario Ruggeri
===Trama===
Un uomo viene trovato in fin di vita vicino al convento di suor Maria. Nel frattempo una vecchia conoscenza della religiosa è uscita dal carcere e si reca in convento. Stanco, si getta sul letto e così facendo lascia cadere un portafoglio. Maria insospettita lo apre e con stupore nota che la carta d'identità non corrisponde al nome del ragazzo. Preoccupata, chiama allora don Matteo che nonostante i 100 km che li separano, prende la bicicletta e parte per [[Spoleto]], città dove lavorano anche il capitano Tommasi e Cecchini, trasferiti anch'essi da [[Gubbio]] per via dell'accorpamento delle caserme promosso dalla [[spending review]]. Il capitano Tommasi vive nella casa dei suoceri insieme a sua figlia Martina, avuta insieme a Patrizia, morta tempo prima in un incidente. Quindi i carabinieri e don Matteo iniziano a indagare; Don Matteo scopre il movente dell'omicidio, cioè il presunto rapimento del figlioletto della vittima da parte di un orefice e di sua moglie: dopo una serie di colloqui "forzati" da parte dell'uomo che poi era stato ucciso (che si scoprirà appartenere alle forze dell'ordine), con la moglie dell'orefice, il marito di quest'ultima aveva deciso di affrontarlo, ne era nato uno scontro e l'agente era stato ferito in testa da una pietra. Intanto don Matteo tramite un orologio riesce a risalire all'aggressore, quindi si precipita dall'orefice, seguito dai carabinieri. Alla fine, don Matteo riceve una lettera urgente del vescovo, che gli annuncia che sarà trasferito nella parrocchia di Spoleto, non solo per l'esigenza delle funzioni religiose, ma anche perché un tale, che ogni giorno inviava una lettera al vescovo, lo supplicava di trasferire don Matteo a Spoleto. Ovviamente il mittente era l'amico e maresciallo dei carabinieri Cecchini.
*Altri interpreti: [[Gioia Spaziani]] (Giovanna Ravasio), [[Diego Migeni]] (Marco Ravasio), [[Tony Laudadio]] (Pietro Manzoni), [[Ketty Roselli]] (Elga Manzoni), [[Simona Marchini]] (Clara Tommasi), [[Letizia Arnó]] (Ester Belvedere), [[Emma Reale]] (Martina Tommasi), [[Nino Fuscagni]] (Vescovo).
*Diretto da: Jan Michelini
*Scritto da: Carlo Mazzotta
 
===Trama===
Don Matteo e i carabinieri indagano sulla morte di un giovane operaio in una cava. Il ragazzo, insieme al padre, si era opposto al desiderio del fratello minore di fare il ballerino, e i primi sospetti si concentrano sulla bidella della scuola che era anche l’insegnante di danza del fratello. In realtà poi si scopre che ad averlo ucciso è una sua collega della cava, delusa perché lui non voleva più lasciare quel lavoro per aprire un bar. I soldi che infatti avrebbe dovuto utilizzare con la socia per aprire il locale preferiva farli avere al fratello, perché potesse andare a Londra a inseguire il suo sogno di diventare un ballerino. Intanto Paolo, il bambino conteso, viene definitivamente affidato alle cure di Don Matteo: è molto difficile per lui portare pace in quella famiglia, cercando di ricucire lo strappo tra il piccolo e i suoi genitori. Ma alla fine il sacerdote riesce nell'intento, facendo in modo che il piccolo si riavvicini a entrambi i genitori, per poi andare a vivere col padre avendo la possibilità di vedere spesso la madre. Nel frattempo torna a Spoleto Massimo, l’ex fidanzato di Lia . Il ragazzo, determinato a riconquistarla, è disposto a tutto pur di raggiungere il suo scopo: sposare Lia e riportarla in Sicilia. Per questo finge di aver subito un incidente stradale e di avere bisogno di cure, presentandosi a casa della ragazza con un finto collare e un finto tutore alla gamba. Cecchini sistema il ragazzo a casa di Tommasi, e sarà proprio Giulio ad accorgersi che Massimo mente. Cerca di convincerlo a essere sincero con Lia, ma vedendo che il ragazzo non ne vuole sapere sarà proprio lui a parlare con la nipote di Cecchini. Lia in realtà ha già capito tutto da sola, ma delusa dalla sua vita a Spoleto pensa comunque di seguire Massimo in Sicilia per fare la madre e la moglie. Giulio la invita a ripensarci, a tentare il concorso nell'arma e cerca di infonderle fiducia in se stessa. E ci riesce. Quando Massimo si dichiara a lei, Lia lo rifiuta e corre da Giulio, per comunicargli la sua decisione di restare a Spoleto e tentare i concorso. Sta anche per dichiararsi a lui, ma viene interrotta dall'arrivo di Bianca , in lacrime perché ha scoperto che il fidanzato ha in Sicilia un’altra compagna e persino una figlia. È stata proprio l’altra donna a chiamarla e a intimarle di stare lontana dal suo uomo. Lia non può fare altro che assistere all'abbraccio consolatorio tra Giulio e Bianca, e se ne va senza confessare i suoi sentimenti.