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===Acquerelli di Dagmar Mann===
DiceIl di sè: "il miosuo percorso artistico è nato persi casosviluppa viaggiando per ill'[[Europa nord. HoSettentrionale]], fattofacendo l'artista di stradastrata a [[Stoccolma]] conlavorando deicoi [[pastello|pastelli,]] poie hoa cominciato[[Venezia]] a farecoi ritratti a [[carboncino a Venezia sugli scalini]]. A Napoli, lanel mia1965, primaha mostramostrato allaper galleriala Sanprima Carlovolta ele daproprie opere sonoalla venuta[[Galleria_Umberto_I|Galleria aSan Milano, la prima mostra alla Braidense"Carlo]].
Una produzione intensa, caratterizzata dai colori e dai temi onirici che dimostra, un’ottima padronanza del disegno e della composizione, caratterizzate da uno stile inconfondibile, che trasmette gioia, divertimento ed ottimismo.<ref name=":mostraincasa" />
 
UnaQuella di Mann è una produzione intensa, caratterizzata dai colori e dai temi onirici. cheGià dimostradalla sua mostra alla [[Biblioteca_Nazionale_Braidense]] del 1972, un’ottimaessa è caratterizzata dalla padronanza del disegno e della composizione, caratterizzateoltre che da uno stile inconfondibile,distinto che trasmette gioia,e divertimentodi edgrande ottimismo.<ref name=":mostraincasa" />
L'arte di Dagmar Mann rappresenta un esempio di "Arte autoappresa" più nota come arte prodotta da "Artisti autodidatti". Gli artisti di questo tipo sono sempre esistiti, si distinguono per non essere omogenei sia nei contenuti, sia nelle forme, dagli altri operatori nel campo dell'arte. Il loro istinto li porta a soluzioni basate sulla loro naturale creatività fuori da imitazioni e insegnamenti tradizionali realizzando armonie di forme e colori assolutamente uniche e personali. La forza espressiva di Dagmar Mann scaturisce da un percorso personalissimo: dalle opere si intuisce che il suo è stato difficile e anche molto faticoso ma che per lei è stato anche fonte di gioia e di grandi risultati. Le sue esperienze in altre forme artistiche (Street Art) e le esperienze umane avute attraverso il contatto diretto con la realtà delle diverse città che ha visitato, sono determinanti per la sua formazione personale e artistica.<ref name=":mimumo" />
 
L'arteMann di Dagmar Mannsi rappresentadefinisce un'autodidatta, esempiocapace di "Arteprodurre autoappresa"uno piùstile notache come arte prodotta dadefinisce "Artisti autodidattiautoappreso". Gli artisti di questo tipo sono sempre esistiti, si distinguono per non essere: omogeneiomogeneo sia nei contenuti, sia nelle forme, e pertanto distinto dagli altri operatori nel campo dell'arte. Il loro istinto li porta a soluzioni basate sulla loro naturale creatività fuori da imitazioni e insegnamenti tradizionali realizzando armonie di forme e colori assolutamente uniche e personali. La forza espressiva di Dagmar Mann scaturisce invece da un percorso personalissimopersonale: dalleuna opereformazione sidifficile, esperienze intuiscefaticose che ilpartono suodall'arte èdi stato difficile e anche molto faticoso ma chestrada, per lei è stato anche fonte di gioia e di grandi risultati. Le sue esperienze in altre forme artistiche (Street Art) e le esperienze umane avute, attraverso il contatto diretto con la realtà delle diverse città che ha visitato,. sono determinanti per la sua formazione personale e artistica.<ref name=":mimumo" />
La sua produzione artistica appare costruita su un binomio espressivo che si muove da una genuina semplicità ad un intreccio di immagini la cui origine rimanda a emozioni che emergono da contenuti assorbiti con un contatto diretto con la realtà. Natura, animali e architetture sembrano provenire da una lontana e felice realtà. Figure di donne invece promuovono riflessioni complesse su una realtà vissuta e forse anche sofferta. Nel contenuto complessivo dell'arte della Dagmar Mann i due aspetti emergono secondo un'esigenza personale nel momento creativo. La sua "creazione artistica" è in realtà una vera e propria "ri-creazione artistica". Durante il suo lavoro rivive le emozioni che si addensano e si dispongono sulla carta secondo raffigurazioni che le provocano una immensa felicità. Ammirando i suoi acquarelli appare evidente che questo personale approccio alle sue opere sia via via diventato la ragione della sua vita.<ref name=":mimumo" />
 
La sua produzione artistica appare costruita su un binomio espressivo che si muove da una genuina semplicità ad un intreccio di immagini la cui origine rimanda a emozioni che emergono da contenuti assorbiti con un contatto diretto con la realtà. Natura, animali e architetture sembrano provenire da una lontana e felice realtà. Figure di donne invece promuovono riflessioni complesse su una realtà vissuta e forse anche sofferta. Nel contenuto complessivo dell'arte delladi Dagmar Mann i due aspetti emergono secondo un'esigenza personale nel momento creativo. La sua "creazione artistica" è in realtà una vera e propria "ri-creazione artistica". Durante il suo lavoro rivive le emozioni che si addensano e si dispongono sulla carta secondo raffigurazioni che le provocano una immensa felicità. Ammirando i suoi acquarelli appare evidente che questo personale approccio alle sue opere sia via via diventato la ragione della sua vita.<ref name=":mimumo" />
 
===La tecnica di Dagmar Mann===
Il foglio viene steso per terra e spruzzato d'acqua dopodiché l'artista lavora dall'alto stendendoci il colore. I contorni invece vengono tracciati a china.
Con la scelta dell'acquerello come tecnica prevalente, che normalmente intimidisce chi manca di esperienza perché non concede ripensamenti, dimostra una grande determinazione nelle sue decisioni insulla scelta ambitodei artisticosoggetti. SempreIl autonomamentesenso sidel impossessavolume diviene questa tecnica e intuisce che l'acquerello è personalizzabile quindi coloraconferito con procedurala istintivanaturale lapredisposizione cartadel prebagnatacolore ea scopredistribuirsi chediversamente ia coloriseconda sidella espandonoquantità e "variano"d'acqua di intensitàcui determinandoè ilimpregnata senso del volume. Si accorge che, sempre sullala carta: prebagnatapertanto, spesso i colori sconfinano rendendo necessario un sapiente riconfinamento delle sue fantasie formali con il pennino nero.<ref name=":mimumo" />
 
===La critica dice di Dagmar Mann===
 
===Mostre di Dagmar Mann===
A Milano, dove si stabilisce definitivamente, mette in atto uno straordinario evento artistico "l'invito del pubblico a casa sua" invece della solita e costosa mostra.
L'iniziativa denota oltre ad una straordinaria originalità, una totale disponibilità verso i fruitori della sua arte e un'ammirevole capacità di risolvere qualsiasi tipo di problema che la vita le pone.<ref name=":mostraincasa"> [https://www.youtube.com/watch?v=5FOlecbnWHQ ''Dagmar Mann - Mostra in casa''], ''Cronache Italiane'', RAI2 (18/07/1972)]</ref>
 
*1965 Galleria San Carlo - Napoli
*1966 Bottega delle arti - Caserta
*1968 Art Club - Stoccolma
 
====Mostre collettive:====
1965 Galleria San Carlo - Napoli
*1967 Bohmanns Gallery - Stoccolma
*1970 Art Club - Stoccolma
 
====Mostre personali di Dagmar Mann:====
1966 Bottega delle arti - Caserta
A Milano, dove si stabilisce definitivamente, mette in atto uno straordinario evento artistico "l'invito del pubblico a casa sua" invece della solita e costosa mostra.
 
L'iniziativa denota oltre ad una straordinaria originalità, una totale disponibilità verso i fruitori della sua arte e un'ammirevole capacità di risolvere qualsiasi tipo di problema che la vita le pone.<ref name=":mostraincasa"> [https://www.youtube.com/watch?v=5FOlecbnWHQ ''Dagmar Mann - Mostra in casa''], ''Cronache Italiane'', RAI2 (18/07/1972)]</ref>
1968 Art Club - Stoccolma
 
 
Mostre collettive:
 
1967 Bohmanns Gallery - Stoccolma
1970 Art Club - Stoccolma
 
Mostre personali di Dagmar Mann:
 
1972 Centro Culturale Braidense - Milano
 
1973 Hotel Miramonti - Cortina d’Ampezzo
 
1973 Hotel des Alpes - Madonna di Campiglio
 
1974 Galleria Schubert - Milano
 
1976 Galleria Zibetto - Milano
 
1978 Galleria d’Arte Moderna Gino Negri - Vigevano
 
1978 National Art Club - New York
 
1980 Hotel Triton - Sellia Marina Calabria
 
1981 Palazzo Ottoni - Mostra comunale Matelica
 
1982 Galleria La Conca - Milano
 
1984 International Art Gallery - Monza
 
1984 Club del collezionista - Milano
 
1985 Galleria La conca - Milano
 
*1972 Centro Culturale Braidense - Milano
2017 MiMuMo - Monza<ref name=":mostredagmarmann"> [https://www.acquerellidagmarmann.com/ ''Dagmar Mann - Mostre''], sito ufficiale</ref>
*1973 Hotel Miramonti - Cortina d’Ampezzo
*1973 Hotel des Alpes - Madonna di Campiglio
*1974 Galleria Schubert - Milano
*1976 Galleria Zibetto - Milano
*1978 Galleria d’Arte Moderna Gino Negri - Vigevano
*1978 National Art Club - New York
*1980 Hotel Triton - Sellia Marina Calabria
*1981 Palazzo Ottoni - Mostra comunale Matelica
*1982 Galleria La Conca - Milano
*1984 International Art Gallery - Monza
*1984 Club del collezionista - Milano
*1985 Galleria La conca - Milano
*2017 MiMuMo - Monza<ref name=":mostredagmarmann"> [https://www.acquerellidagmarmann.com/ ''Dagmar Mann - Mostre''], sito ufficiale</ref>
 
 
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