Differenze tra le versioni di "Cantiere della Foce"

== Il cantiere Odero ==
Nel [[1890]], [[Attilio Odero]] rilevò da Enrico Cravero il cantiere della Foce, unificandone l'attività con quello di [[Cantiere navale di Sestri Ponente#Cantieri Odero|Sestri Ponente]]. La nuova società ricostruì completamente le officine e le dotò di macchinario modernissimo con macchine e gru elettrificate, rinnovò le officine del montaggio, della fonderia e la costruzione delle caldaie le lavorazioni del rame ed installò l'apparecchiatura ad aria compressa per la ribaditura e il calafataggio, l'impianto ad acetilene per la saldatura.<ref name=anticafoce/>
[[File:Varo dell'incrociatore Almirante Brown.jpg|thumb|upright=1.2|Il varo nel 1929 dell'[[incrociatore]] Almirante Brown della [[Armada de la República Argentina|marina argentina]], l'ultima nave costruita nel cantiere prima della chiusura]]
 
Il cantiere primi anni della sua esistenza occupava una superficie di 57.000 m quadri di cui quasi la metà coperti.<ref name=anticafoce/>
 
Durante la gestione Odero furono costruite grandi navi civili e militari, tra le quali il [[transatlantico]] ''Re Vittorio'' nel [[1907]], l'[[Incrociatore corazzato|incrociatore]] ''[[Amalfi (incrociatore)|Amalfi]]'' nel [[1908]] e la [[Nave da battaglia|corazzata]] ''[[Leonardo da Vinci (nave da battaglia)|Leonardo da Vinci]]'' nel [[1911]]. L'attività dei cantieri Odero si legò soprattutto a compagnie come [[Navigazione Generale Italiana]] con la costruzione di navi passeggeri e furono inoltre impegnati nella fornitura di piroscafi a ruota per la navigazione lacustre, specie la ''Società Lariana''. Una di queste navi, la ''Concordia'', varata nel [[1926]] è tuttora in servizio sul [[lago di Como]], unico esemplare rimasto al mondo di battello a vapore con macchina del tipo [[Arturo Caprotti]].
 
Negli anni successivi al [[Prima guerra mondiale|primo conflitto mondiale]], a causa della espansione della città di Genova le aree occupate dal cantiere della Foce divennero essenziali per fornire gli spazi necessari alla edilizia residenziale, per contro il cantiere avrebbe avuto la necessità di trovare altri spazi per ospitare nuove costruzioni di maggior stazza.<ref name=anticafoce/>
 
Il cantiere cessò l'attività nel [[1930]], in seguito a nuovi lavori di urbanizzazione della città di Genova, che innovava tutta l'area a levante del Bisagno. L'ultima unità costruita fu l'[[incrociatore]] {{nave|ARA|Almirante Brown|C-1|6}} della [[classe Veinticinco de Mayo]], ordinato dalla [[Armada de la República Argentina|Marina argentina]], varato il 28 settembre [[1929]].<ref name=anticafoce/>
 
Il posto dei cantieri venne occupato, per un breve periodo, dal Villaggio Balneare, sede di numerosi eventi fieristici, prima di lasciare spazio all'espansione urbanistica della città. Nel [[1936]] sulla sponda destra del Bisagno, ormai coperto, fu costruita la “Casa"Casa dei Pescatori”Pescatori", complesso edilizio destinato ad ospitare la popolazione dell'antico borgo adiacente al cantiere, demolito per far posto ai moderni insediamenti residenziali e alle nuove strade.
 
==Principali realizzazioni==
20 962

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