Differenze tra le versioni di "Cantiere della Foce"

Precisazioni e fix vari
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Il '''cantiere della Foce''' è stato un [[cantiere navale]] di [[Genova]] che sorgeva alla foce del [[Bisagno]], ed ha operato fino all'inizio degli [[anni 1930|anni trenta]].
 
La [[Foce (Genova)|Foce]] era un antichissimo borgo sorto sulle pendici rocciose del promontorio che delimitava a ponente la collina di [[Albaro]], abitato da [[pescatore|pescatori]] e [[contadinoAgricoltore|contadini]] che per secoli hanno rifornito con i loro prodotti i mercati di Genova. L'abitato si estese successivamente anche alla base della collina, nella piana sulla sponda orientale del Bisagno, conservando tuttavia le caratteristiche di un piccolo borgo di pescatori e per secoli sulla spiaggia del borgo venivano costruite navi, in piccoli [[cantiere navale|cantieri]] artigiani.
 
== Le origini ==
Dopo l'annessione della Liguria al [[Regno di Sardegna (1720-1861)|regno sabaudo]] per il cantiere ebbe inizio una vera e propria fase di sviluppo. Il [[Regno di Sardegna (1720-1861)|Regno di Sardegna]], che in precedenza disponeva solo del piccolo porto di [[Villafranca (Francia)|Villefranche]], nella [[contea di Nizza]], dopo aver acquisito questo importante sbocco al mare, stabilì a Genova la sede della propria flotta, e il cantiere della Foce fu destinato alla costruzione delle nuove navi militari.
 
Il cantiere venne ampliato su parte dell'area dove in precedenza sorgeva un [[Foce (Genova)#Il lazzaretto|lazzaretto]] edificato nel [[XV secolo]]; con gli sviluppi della medicina, a metà dell'[[XIX secolo|Ottocento]] le funzioni del lazzaretto furono trasferite al nuovo ospedale di Pammatone e l'edificio demolito per consentire l'ampliamento del cantiere che raggiungeva un'estensione di circa 70.000 m<sup>2</sup> sulla sponda sinistra alla foce del Bisagno:. Il cantiere, dioccupava proprietàun municipale,vasto fuquadrilatero datodelimitato indalle gestioneattuali primavia ai fratelli Westermann, poi ai [[OrlandoCecchi (famiglia)|fratelliallora Orlando]], siciliani trapiantati a Genova e [[Luigi Orlando]], uno dei fratelli, venne nominato direttorepiazza del cantiere. Gli Orlando erano quattro fratelli originari della [[Sicilia]]Popolo), giàviale proprietari di un'industria meccanica diBrigate [[Palermo]]Partigiane, che per motivi politici avevano abbandonato la lorospiaggia isola.(oggi Iampliata fratellie Orlandodivisa vararonotra ili primodue piroscafovasti genovese,piazzali battezzatoJ.F. conKennedy ile nomeCavalieri di [[Sicilia]]Vittorio chiaramenteVeneto) ine omaggiovia all'isola di origine. Durante la loro gestione OrlandoRimassa, nelincludendo [[1862]],al fusuo impostatointerno l'[[Avvisoampia (nave)|avviso]]piazza aRossetti elicae [[Vedettacorso (avviso)|"Vedetta"]], primo [[piroscafo]] militare con scafo in ferro costruito in Italia, varato nel [[1866]]<ref>[http://www.marina.difesa.it/uominimezzi/navi/Pagine/Vedetta.aspx Vedetta]</ref>)Marconi.
 
Il cantiere, di proprietà municipale, fu dato in gestione prima ai fratelli Westermann, poi ai [[Orlando (famiglia)|fratelli Orlando]], siciliani trapiantati a Genova e [[Luigi Orlando]], uno dei fratelli, venne nominato direttore del cantiere. Gli Orlando erano quattro fratelli originari della [[Sicilia]], già proprietari di un'industria meccanica di [[Palermo]], che per motivi politici avevano abbandonato la loro isola. I fratelli Orlando vararono il primo piroscafo genovese, battezzato con il nome di [[Sicilia]] chiaramente in omaggio all'isola di origine. Durante la loro gestione Orlando, nel [[1862]], fu impostato l'[[Avviso (nave)|avviso]] a elica [[Vedetta (avviso)|"Vedetta"]], primo [[piroscafo]] militare con scafo in ferro costruito in Italia, varato nel [[1866]]<ref>[http://www.marina.difesa.it/uominimezzi/navi/Pagine/Vedetta.aspx Vedetta]</ref>).
Nel [[1865]] gli Orlando trasferirono a [[Cantiere navale fratelli Orlando|Livorno]] le loro attività. abbandonando la gestione del cantiere.
 
Nel [[1865]] gli Orlando trasferirono a [[Cantiere navale fratelli Orlando|Livorno]] le loro attività., abbandonando la gestione del cantiere.
 
Il borgo della Foce veniva inglobato nel [[1873]] al comune di Genova, quando, con un regio decreto, il Comune di Genova si espanse oltre il confine del Bisagno, inglobando, oltre alla Foce, i comuni di [[Albaro|San Francesco d'Albaro]], [[San Martino (Genova)|San Martino]], [[Staglieno]], [[Marassi]] e [[San Fruttuoso (Genova)|San Fruttuoso]], e dando avvio ad un'espansione urbanistica che avrebbe radicalmente cambiato il volto di quei quartieri.
Il cantiere cessò l'attività nel [[1930]], in seguito a nuovi lavori di urbanizzazione della città di Genova, che innovava tutta l'area a levante del Bisagno. L'ultima unità costruita fu l'[[incrociatore]] {{nave|ARA|Almirante Brown|C-1|6}} della [[classe Veinticinco de Mayo]], ordinato dalla [[Armada de la República Argentina|Marina argentina]], varato il 28 settembre [[1929]].<ref name=anticafoce/>
 
Il posto dei cantieri venne occupato, per un breve periodo, dal Villaggio Balneare, sede di numerosi eventi fieristici, prima di lasciare spazio all'espansione urbanistica della città. Nel [[1936]] sulla sponda destra del Bisagno, ormai coperto, fu costruita la "Casa dei Pescatori", complesso edilizio destinato ad ospitare la popolazione dell'antico borgo adiacente al cantiere, demolito per far posto ai moderni insediamenti residenziali e alle nuove strade. In particolare, nell'area già occupata dal cantiere sorse il complesso residenziale di piazza Rossetti, progettato da [[Luigi Carlo Daneri]].
 
==Principali realizzazioni==
20 962

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