Differenze tra le versioni di "Villa Medici del Vascello"

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Nel maggio 2014, terminati i lavori di restauro del complesso architettonico, la villa e l'annesso parco-giardino sono stati riaperti al pubblico per visite turistiche guidate, laboratori didattici per le scolaresche, eventi culturali e manifestazioni ricreative. La villa rappresenta anche una prestigiosa sede per matrimoni, feste di laurea, convention aziendali, convegni scientifici ed eventi privati. Anno dopo anno si sta ritagliando uno spazio sempre più importante quale sede di un turismo culturale e naturalistico all'insegna della raffinatezza e dell'eleganza, prerogative già ascrivibili a colei che fu "padrona di casa" tra il 1492 e il 1533, Cecilia Gallerani, la "Dama con l'ermellino".
 
==Giardino==
L'idea di realizzare un vasto giardino retrostante la villa è attribuita a [[Giuseppe Antonio Vidoni-Soresina]], principe nel [[1817]] per volontà di [[Francesco I d'Austria]].
Tipico esempio di [[Giardino all'inglese|giardino romantico all'inglese]], non se ne conosce il progettista, anche se le attribuzioni parlano dell'architetto [[Luigi Voghera]], e con maggiore probabilità, del pittore cremonese [[Giovanni Motta]], per quanto riguarda le decorazioni.
 
Nel parco, che consta di 105.000 m<sup>2</sup>, trovano collocazione, oltre che essenze vegetali di alto pregio, edifici e paesaggi esotici e storici: un lago dove si svolgevano memorabili regate, rovine gotiche, una [[pagoda]] cinese, un tempio indiano, una capanna olandese e un tempietto dorico con [[pronao]] tuscanico tetrastilo, oltre a “rovine” di gusto neogotico, un padiglione giapponese e un padiglione rinascimentale. Nel parco della villa si segnala ancora la presenza di una [[garzaia]] (unica nella provincia di Cremona e una delle rare garzaie urbane d'Italia) abitata da circa 50 coppie, tra [[airone cenerino]], [[garzetta]] e [[nitticora]].
 
Inoltre risultano notevoli alcuni alberi pluricentenari, quali una [[ginkgo biloba]], la cui piantumazione è da collocarsi nei primi anni dell'Ottocento, e che è una tra le prime importate in Europa dalla [[Cina]]; ci sono inoltre esemplari di [[magnolia grandiflora]], [[fagus sylvatica]], [[taxus baccata]] che rappresentano quanto è rimasto dell'originario impianto del giardino cui si associa una rigogliosa vegetazione assai diversificata, cresciuta in seguito ai tagli effettuati circa cinquant'anni fa e ormai di un certo riguardo dimensionale, tanto da rendere difficile la lettura della composizione originaria.
 
== Note ==
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