Differenze tra le versioni di "Villa Medici del Vascello"

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{{Edificio civile
==Storia==
|nome edificio = Villa Medici del Vascello
La villa deriva da un [[fortilizio]] eretto nel territorio di San Giovanni in Croce agli inizi del Quattrocento, per volontà di [[Cabrino Fondulo]] ([[1407]]), signore di [[Cremona]].
|immagine = Villa Medici del Vascello - San Giovanni in Croce.jpg
L'esigenza originaria era infatti quella di garantire il controllo sulla Provincia Inferiore del Cremonese in un luogo a metà strada tra Cremona e [[Mantova]], all'incrocio tra le strade che portano a [[Parma]], Mantova, [[Brescia]] e Cremona, per abbandonare quello dove sorgeva il precedente castello, successivamente distrutto, non più sufficiente allo scopo difensivo. In origine la pianta era di forma quadrangolare con una torre ad ogni angolo, e le torri, quadrate, erano fornite di [[merlatura]] ghibellina a coda di rondine per garantire il riparo dei soldati.
|didascalia = La facciata di Villa Medici del Vascello nel [[2015]], dopo l'intenso restauro conclusosi nel [[2014]]
|paese = ITA
|divamm1 = {{IT-LOM}}
|città = San Giovanni in Croce
|indirizzo = Via Giuseppina 8
|latitudine = 45.078924
|longitudine = 10.372971
|periodo costruzione = [[XV secolo]] – [[XIX secolo]]
|stile =
|uso = turistico, culturale, didattico, eventi
|altezza =
|altezza antenna/guglia =
|altezza tetto =
|altezza ultimo piano =
|piani =
|area calpestabile = 12 [[Ettaro|ha]] (il [[giardino all'inglese]])
|proprietario = [[Comune (Italia)|Comune]] di [[San Giovanni in Croce]] (acquistata nel [[2005]])
|committente =
}}
 
'''Villa Medici del Vascello''' è un edificio storico, con [[giardino]] annesso, del [[Comune (Italia)|comune]] di [[San Giovanni in Croce]] ed è una delle più interessanti residenze extraurbane del [[Cremona|Cremonese]], frutto di una serie di metamorfosi strutturali che si sono susseguite dal [[XV secolo]] al [[XIX secolo]].
Nella seconda metà del [[XV secolo|Quattrocento]], dopo il passaggio al [[ducato di Milano]], viene meno la vocazione difensiva, e comincia quel processo di trasformazione che porterà la rocca a trasformarsi in [[villa]]. Ciò avviene a partire dal periodo in cui fu la dimora di [[Cecilia Gallerani]], la celebre ''[[Dama con l'ermellino]]'' ritratta da [[Leonardo da Vinci]] (dipinto conservato a Cracovia presso il [[Museo Czartoryski]]), amante di [[Ludovico il Moro]] e moglie del conte di San Giovanni in Croce [[Ludovico Carminati de' Brembilla|Ludovico Carminati]].
Con il passare dei secoli e con il succedersi dei diversi proprietari, la rocca subisce una radicale trasformazione che ne modifica la destinazione iniziale trasformandola in dimora nobiliare.
La vasta [[loggia]] a [[serliane]] sul lato meridionale risale al tardo [[XVII secolo]], voluta dal marchese [[Francesco Cesare Soresina Vidoni]], mentre l'ampliamento del fronte settentrionale della rocca mediante l'inserimento di due grandi ali rettangolari che inglobano le torri difensive, e di un'ampia corte con una scalinata che conduce al giardino, è documentata in una mappa del [[1782]], periodo in cui apparteneva ancora ai marchesi Soresina Vidoni, che divengono così i principali artefici della trasformazione dell'edificio. Dell'originario fortilizio quattrocentesco si conservano la [[scarpa (architettura)|scarpa]] di base e le torri angolari merlate nel fronte meridionale.
 
Passata in mano a vari e differenti proprietari, tra coloro che vi dimorarono la più celebre è certamente [[Cecilia Gallerani]], che è la donna che [[Leonardo da Vinci]] immortalò nel ritratto della ''[[Dama con l'ermellino]]''.
Nel [[XX secolo]] la villa vede il susseguirsi di varie proprietà nobiliari fino ai [[Medici del Vascello]] e non è più stata abitata dal [[1945]].
Nel [[2005]] la proprietà è stata acquisita dal Comune di [[San Giovanni in Croce]].
 
Da ottobre [[2019]] la villa fa parte dell'[[Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli]], facendo di essa il primo patrimonio pubblico e visitabile lombardo ad avere suggellato l'unione promozionale nell'ambito dei Castelli del Ducato tra [[Emilia-Romagna]] e [[Lombardia]].<ref name="castelli">{{cita web|url=https://www.castellidelducato.it/castellidelducato/castello.asp?el=villa-medici-del-vascello|titolo=
Villa Medici del Vascello è stata teatro di una mostra personale del pittore scultore Francesco Vidic il 25/10/2009. Lo stesso artista l'ha definita come "una delle più belle ville del panorama Italiano sotto l'aspetto storico e architettonico".
Villa Medici del Vascello - I Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli|sito=[[Associazione dei Castelli del Ducato di Parma, Piacenza e Pontremoli]]|accesso=13 aprile 2021}}</ref>
 
== Storia ==
Nel maggio 2014, terminati i lavori di restauro del complesso architettonico, la villa e l'annesso parco-giardino sono stati riaperti al pubblico per visite turistiche guidate, laboratori didattici per le scolaresche, eventi culturali e manifestazioni ricreative. La villa rappresenta anche una prestigiosa sede per matrimoni, feste di laurea, convention aziendali, convegni scientifici ed eventi privati. Anno dopo anno si sta ritagliando uno spazio sempre più importante quale sede di un turismo culturale e naturalistico all'insegna della raffinatezza e dell'eleganza, prerogative già ascrivibili a colei che fu "padrona di casa" tra il 1492 e il 1533, Cecilia Gallerani, la "Dama con l'ermellino".
=== Origini ===
La storia di questa [[villa]] gentilizia ha origine come fortezza difensiva a scopo militare, che venne eretta in questo luogo nel [[1407]].<ref name="villa">{{cita web|url=https://www.villamedicidelvascello.it/villa/storia/|titolo=
La storia – Villa Medici del Vascello|sito=www.villamedicidelvascello.it|accesso=13 aprile [[2021]]}}</ref><ref name="fai"/><ref name="lombardiabc"/> L'esigenza originaria era infatti quella di garantire il controllo sul [[Provincia di Cremona|territorio inferiore del Cremonese]] in un luogo a metà strada tra [[Cremona]] e [[Mantova]], all'incrocio tra le strade che portano a [[Brescia]], Cremona, Mantova e [[Parma]].<ref name="fai"/> In questa zona, prima di questa fortezza, esisteva già un castello più antico, precisamente in corrispondenza del punto d'incrocio della strada tra Cremona e Mantova e la strada tra [[Asola (Italia)|Asola]] e [[Casalmaggiore]], che però andò distrutto e fu probabilmente sul suo basamento che [[Cabrino Fondulo]], signore di Cremona, fece innalzare questa nuova fortezza, forse riutilizzando anche parte delle strutture e delle torri del precedente castello.<ref name="lombardiabc">{{cita web|url=http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/1A060-00395/|titolo=
Villa Medici del Vascello Viscardi - complesso|sito=www.lombardiabeniculturali.it|data=27 gennaio 2017|accesso=13 aprile 2021}}</ref>
 
Ma, già a partire dalla seconda metà del [[XV secolo]], dopo il passaggio al [[Ducato di Milano]], la fortezza non fu più sufficiente allo scopo difensivo e venne così avviata a un lento processo di metamorfosi, che portò l'antica rocca militare a scopo bellico a diventare una vera e propria residenza nobiliare di campagna.<ref name="villa"/>
 
=== I Carminati di Brembilla e Cecilia Gallerani ===
[[File:Lady with an Ermine - Leonardo da Vinci (adjusted levels).jpg|left|thumb|''[[Dama con l'ermellino]]'', opera di [[Leonardo da Vinci]], nella quale si riconoscono le fattezze di [[Cecilia Gallerani]] ([[Museo Czartoryski]], [[Cracovia]], [[Polonia]])]]
 
Il 25 maggio [[1485]] la contea di [[San Giovanni in Croce]] venne donata in feudo al nobile militare [[Giovan Pietro Carminati di Brembilla|Giovan Pietro Carminati di Brembilla, detto "il Bergamino"]], che, avendo combattuto tutta la vita al servizio degli [[Sforza]] di [[Milano]], venne ricompensato con questo territorio da [[Ludovico il Moro|Ludovico Sforza, detto "il Moro"]], che già lo aveva infeduato delle contee di [[San Giorgio di Lomellina]] (14 ottobre [[1481]]) e di [[Gussola]] e [[Martignana di Po|Martignana]] (25 agosto [[1484]]).<ref name="CdB">{{Treccani|carminati-di-brembilla-giovan-pietro-detto-il-bergamino_%28Dizionario-Biografico%29|CARMINATI DI BREMBILLA, Giovan Pietro, detto il Bergamino|autore=Franca Petrucci|accesso=13 aprile 2021}}</ref>
 
Morto il Bergamino il 4 giugno [[1488]], il feudo passò nelle mani del figlio [[Ludovico Carminati di Brembilla]] (Ludovico Bergamini), che nel [[1492]] sposerà [[Cecilia Gallerani]], già amante da anni del Moro e già immortalata da [[Leonardo da Vinci]] in un celebre [[ritratto]], individuato nel dipinto della cosiddetta ''[[Dama con l'ermellino]]''.<ref name="castelli"/><ref name="villa"/><ref name="fai"/><ref name="CdB"/><ref name="turismo"/><ref name="CG">{{Treccani|cecilia-gallerani_(Dizionario-Biografico)|GALLERANI, Cecilia|autore=Carlo Alberto Bucci|accesso=13 aprile 2021}}</ref> E fu proprio durante il periodo di residenza di quest'ultima illustre padrona di casa che l'edificio diede i primi segni concreti della mutata destinazione d'uso.<ref name="villa"/><ref name="fai"/>
 
Cecilia era una donna di grande fascino e intelligenza, amante della [[letteratura]], [[poeta|poetessa]], esperta in [[Lingua latina|latino]] e frequentatrice di intellettuali, che aveva già animato una sua piccola corte nel milanese [[Palazzo Carmagnola]].<ref name="CG"/> Con il trasferimento a San Giovanni in Croce, anche qui la dama istituì una piccola corte, ospitando e intrattenendo letterati, artisti e intellettuali del [[Rinascimento]] lombardo.<ref name="castelli"/><ref name="villa"/><ref name="fai"/> Infatti, come confermato dalle fonti dell'epoca, Cecilia fu una donna rinascimentale a tutto tondo, capace di ricreare una perfetta atmosfera cortigiana anche dopo che dovette lasciare quella sforzesca.<ref name="castelli"/>
 
=== I Soresina-Vidoni ===
Successivamente, a subentrare come nuova famiglia feudataria di San Giovanni in Croce ci fu quella dei [[Soresina-Vidoni]] dal [[1623]].<ref name="OSST">{{cita web|url=https://www.upbarosi.it/l-oratorio-della-trinita.html|titolo=
L'oratorio della Trinità di San Giovanni in Croce|sito=www.upbarosi.it|accesso=13 aprile 2021}}</ref> E fu proprio sotto i Marchesi Soresina-Vidoni che vennero apportate alla villa le modifiche architettoniche più rilevanti, con il raggiungimento del massimo splendore della dimora nel [[XIX secolo]], quando venne fatto realizzare il [[giardino all'inglese]].<ref name="castelli"/> La famiglia nobiliare cremonese rimase proprietaria di questa dimora fino alla metà del [[XX secolo]];<ref name="castelli"/> infatti, a seguito dello scoppio del [[Fascismo]] in [[Italia]], la famiglia abbandonò il paese.<ref name="OSST"/>
 
=== Il degrado e la successiva rinascita ===
Durante tutta la prima metà del [[XX secolo]] l'edificio venne legato alle vicende del [[Fascismo]].<ref name="castelli"/> L'ultima proprietaria fu la famiglia [[Medici del Vascello]], da cui deriva il nome odierno, e gli ultimi a risiedervi furono la marchesa Maria Carolina e il marchese Francesco Medici del Vascello fino al [[1945]], anno dal quale la villa non venne più abitata.<ref name="fai">{{cita web|url=https://www.fondoambiente.it/luoghi/la-rocca-villa-medici-del-vascello?ldc|titolo=LA ROCCA - VILLA MEDICI DEL VASCELLO|sito=[[Fondo Ambiente Italiano]]|accesso=13 aprile 2021}}</ref>
 
Iniziò così una fase di completo abbandono e degrado, che perdurò fino all'inizio del [[XXI secolo]], quando finalmente la villa e il giardino sono stati acquistati dal Comune di San Giovanni in Croce nel [[2005]], passando così per un successivo restauro recuperativo per salvarla dal lungo degrado.<ref name="castelli"/><ref name="villa"/><ref name="turismo"/> Da maggio [[2014]] è aperta al pubblico.<ref name="villa"/><ref name="fai"/><ref name="turismo"/> Ad oggi la villa è disponibile come sede per visite turistiche guidate, laboratori didattici per le scolaresche, eventi culturali, manifestazioni ricreative, matrimoni, feste di laurea, convention aziendali, convegni scientifici ed eventi privati.<ref name="castelli"/><ref name="villa"/><ref name="turismo"/>
 
Il 25 ottobre [[2009]] la villa è stata teatro di una mostra personale dell'artista contemporaneo Francesco Vidic.<ref>{{cita web|url=https://www.francescovidic.it/Mostre/|titolo=Mostre|sito=www.francescovidic.it|accesso=13 aprile 2021}}</ref>
 
Oggi dell'originario fortilizio quattrocentesco si conservano la [[scarpa (architettura)|scarpa]], ossia la parete inclinata alla base della struttura, e le torri angolari merlate.<ref name="fai"/><ref name="turismo">{{cita web|url=https://www.turismocremona.it/it/villa-medici-del-vascello-0|titolo=Villa Medici del Vascello|sito=www.turismocremona.it|accesso=13 aprile 2021}}</ref>
 
== Descrizione ==
=== Villa ===
In origine la pianta della fortezza doveva essere di forma quadrangolare con quattro torri a pianta quadrata, una per ogni angolo, fornite di [[Merlo (architettura)|merlatura]] ghibellina a coda di rondine, con un profondo fossato perimetrale.<ref name="lombardiabc"/>
 
Successivamente, nel tempo si susseguirono varie modifiche, a partire dal periodo in cui fu dimora di [[Cecilia Gallerani]] fino al dominio dei [[Soresina-Vidoni]], ai quali si deve pressoché gran parte dell'aspetto caratteristico attuale.<ref name="lombardiabc"/>
 
Infatti, grazie alle modifiche dei Soresina-Vidoni, oggi la villa si presenta come un edificio a forma di U, con una grande [[Corte (architettura)|corte]] posteriore (lato settentrionale), e presenta nel lato d'ingresso principale una lunga [[loggia]] a [[serliana|serliane]] di stile [[Manierismo|manierista]], con colonne in pietra che reggono gli [[Arco a tutto sesto|archi a tutto sesto]]; al centro di quest'ultima, s'innalza una [[Torretta (architettura)|torretta]] [[Campanile a vela|a vela]] decorata con un [[orologio]] e terminata con un piccolo [[campanile]] sovrastante (lato meridionale).<ref name="lombardiabc"/> Nel lato settentrionale, invece, vi è un completo rifacimento delle due ali laterali, con la scomparsa delle torri medievali e la totale trasformazione strutturale.<ref name="lombardiabc"/> Sempre per quanto riguarda le torri medioevali, anche le merlature devono certamente risalire a un rifacimento successivo sotto la stessa famiglia, ad imitazione di quelle di tipo ghibellino.<ref name="lombardiabc"/>
 
Esternamente le pareti della villa sono costituite da [[muratura]] continua e [[Pilastro|pilastri]] in [[laterizio]], con l'intonacatura presente solo per quanto riguarda i paramenti che affacciano sulla corte.<ref name="lombardiabc"/> Quest'ultima è accessibile dal lato settentrionale salendo uno [[Scala (architettura)|scalone]] monumentale, che si ritrova chiuso da una grossa [[Cancello|cancellata]].
 
=== Giardino ===
[[File:Balcone di villa medici.JPG|right|thumb|Il [[Giardino formale|giardino all'italiana]] situato nell'area anteriore alla facciata, come visto dal [[Loggia|loggiato]] della villa]]
 
Il parco della villa è un vasto [[giardino]] di gusto [[Romanticismo|romantico]] e impreziosito da un [[Lago|laghetto]] panoramico e vari edifici incastonati tra la vegetazione.<ref name="castelli"/>
 
La realizzazione del giardino avvenne nel [[XIX secolo]] per volere di Giuseppe [[Soresina-Vidoni]], [[principe]] dell'[[Impero austriaco|Impero Austriaco]], e si estende per una superficie totale di ben 12 [[Ettaro|ha]] (120 000 [[metro quadrato|m²]]), adiacente alla villa vera e propria.<ref name="villa"/> La tipologia del parco è un [[giardino all'inglese]], secondo la moda dell'epoca, ed è un vero e proprio gioiello botanico, con molteplici specie [[Albero|arboree]] e [[Arbusto|arbustive]], tra cui alcune piante esotiche tra le prime importate in [[Europa]].<ref name="villa"/> Tra la vegetazione spicca senz'altro un magnifico esemplare di ''[[Ginkgo biloba]]''.<ref name="turismo"/>
 
Oltre al suddetto laghetto, i vari edifici che si trovano nel giardino comprendono un tempietto dorico, un tempio indiano, una [[pagoda]] cinese e una capanna olandese.<ref name="turismo"/>
 
La varietà botanica del parco ha permesso la creazione di un [[habitat]] ideale per la [[fauna]];<ref name="villa"/> infatti, vi è anche segnalata la presenza di una [[garzaia]] abitata da [[Ardea cinerea|aironi cenerini]] (''Ardea cinerea''), [[Bubulcus ibis|aironi guadabuoi]] (''Bubulcus ibis''), [[Egretta garzetta|garzette]] (''Egretta garzetta'') e [[Nycticorax nycticorax|nitticore]] (''Nycticorax nycticorax'').<ref name="fai"/>
 
== Restauro ==
[[File:San Giovanni in Croce-Villa Medici del Vascello.jpg|left|thumb|Come si presentava la Villa Medici del Vascello nel [[2011]], prima del restauro]]
 
Dopo più di mezzo secolo di abbandono della villa, dal [[1945]] in poi, durante il quale non mancarono i furti, la struttura e l'immagine dell'edificio erano ormai compromesse.<ref name="villa2">{{cita web|url=https://www.villamedicidelvascello.it/villa/il-restauro/|titolo=
Il restauro – Villa Medici del Vascello|sito=www.villamedicidelvascello.it|accesso=13 aprile 2021}}</ref> Questo fino a quando, nel [[2005]], finalmente Villa Medici del Vascello venne acquistata dal comune di [[San Giovanni in Croce]].<ref name="villa2"/>
 
Dopo l'acquisizione comunale si è subito richiesto un intervento restaurativo di consolidamento e recupero, viste le condizioni critiche soprattutto sotto il profilo strutturale, delle decorazioni e dei rivestimenti.<ref name="villa2"/> Il progetto è subito partito, grazie anche al supporto finanziario della [[Lombardia|Regione Lombardia]] e della [[Fondazione Cariplo]], che hanno permesso di mettere immediatamente in sicurezza la struttura da eventuali ulteriori crolli strutturali.<ref name="villa2"/> Poi, con lo stanziamento di ingenti fondi governativi, si sono attuati tutti i lavori del caso con la cooperazione dell'ingegnere e architetto Guido Favalli e la supervisione della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici, fino al completo restauro conservativo e recuperativo, che si è concluso nel [[2014]].<ref name="villa2"/>
 
Tra gli interventi necessari vi era la necessità di operazioni specifiche sui paramenti in [[laterizio]] con [[Mattone|mattoni]] a vista, sui paramenti [[Intonaco|intonacati]] e sugli intonaci decorati delle sale monumentali, gravemente degradati, oltre che al completamento integrativo delle abbondanti lacune presenti sulle facciate.<ref name="berlucchi">{{cita web|url=http://www.studioberlucchi.it/it/portfolio/edifici-monumentali/villa-medici-del-vascello-sgiovanni-croce.html|titolo=
Villa Medici del Vascello a S.Giovanni in Croce|sito=www.studioberlucchi.it|accesso=13 aprile 2021}}</ref> In particolare si è dovuto intervenire col restauro delle rimanenti porzioni di [[Affresco|affreschi]], risalenti addirittura al [[XVI secolo]], e nei lavori sono anche emersi intonaci settecenteschi con decorazioni bicromatiche, rimaneggiati nel [[XX secolo]].<ref name="berlucchi"/>
 
[[File:Villa Medici del Vascello dopo il restauro San Giovanni in Croce.JPG|right|thumb|La Villa Medici del Vascello nel [[2014]], dopo il restauro]]
 
Insieme al restauro della villa vera e propria, si è anche attuato un parallelo intervento nell'adiacente giardino, che nel tempo è stato fortemente depauperato e trascurato, fino a diventare [[Bosco|area boschiva]].<ref name="villa2"/> In questo caso si è provvedendo al restauro di alcuni degli edifici ubicati al suo interno e al ripristino di quasi tutti gli antichi sentieri.<ref name="villa2"/>
 
== Note ==
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