Differenze tra le versioni di "San Carlo comunica gli appestati"

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| immagine= Giovan battista parodi, san carlo borromeo comunica gli appestati, 1722, 02.JPG
| grandezza =
| titolo= Pietà
| artista=[[Giovanni Battista Parodi]]
| data = 1525
 
== Storia ==
Il dipinto è ospitato nella prima cappella a sinistra dell'aula della chiesa alessandrina. Fu commissionato al [[Genova|genovese]] Parodi dalla fabbriceria della chiesa, grazie al supporto di personaggi di un certo peso nella Bergamo di via Pignolo del [[XVIII secolo|Settecento]]: il conte Gian Giacomo Tassi, Francesco Maria Brutino<ref>di cui fra Galgario ne aveva fatto il ritratto</ref> e il conte Giovan Domenico Ragazzoni nel 1720,<ref>{{cita web|url=http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/BG020-00540/|titolo0Cheisa di Sant'Alessandro della croce|editore=LombardiaBeniCulturali|accesso=9 aprile 2021}}</ref><ref name=Franco-Loiri>{{cita|Franco-Loiri}}.</ref> per essere posto nella prima cappella a sinistra. La cappella ospita anche il [[Battistero|fonte battesimale]] e un confessionale ligneo.
 
== Descrizione ==
<references/>
 
== Bibliografia ==
*{{Cita libro|titolo=Borgo Pignolo in Bergamo Arte e storia nelle sue chiese|autore=Adreina Franco-Loiri Locatelli|anno=1994|editore=Litostampa Istituto Grafico|cid=Franco-Loiri}}
 
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