Assassinio di John Fitzgerald Kennedy: differenze tra le versioni

specifica referenze e altro
(nuovo paragrafo, I nemici di Kennedy)
(specifica referenze e altro)
|sopravvissuti = [[Jacqueline Kennedy Onassis|Jacqueline Kennedy]], [[Nellie Connally]]
|responsabili = [[Lee Harvey Oswald]] <small>(secondo FBI e Commissione Warren);</small><br/>
Oswald con un possibile complice ignoto<ref>{{en}} [https://www.archives.gov/research/jfk/select-committee-report "''Report of the Select Committee on Assassinations of the U.S. House of Representatives"'']. National Archives. JFK Assassination Records. 1979.</ref> <small>(secondo la HSCA)</small>
|motivazione = ignota
}}
Mentre viaggiava con la moglie [[Jacqueline Kennedy Onassis|Jacqueline]], con il governatore [[John Connally]] (ferito gravemente) e la moglie di quest'ultimo [[Nellie Connally|Nellie]] a bordo della [[limousine]] presidenziale, Kennedy fu ferito mortalmente nella [[Dealey Plaza]] da colpi di [[fucile]] sparati dal [[Magazzino|magazziniere]], [[Rivoluzione cubana|attivista castrista]] ed ex [[United States Marine Corps|marine]] [[Lee Harvey Oswald]].
 
Per indagare sull'accaduto il nuovo presidente [[Lyndon B. Johnson]] creò un'apposita commissione d'inchiesta, la [[commissione Warren]], le cui indagini - svolte tra il 1963 e il 1964 - affermarono che Kennedy fu colpito da un unico [[cecchino]] (''lone gunman theory'').<ref name="Index Warren">{{Cita web|lingua=en|url=httphttps://www.archives.gov/research/jfk/warren-commission-report/index.htmlchapter-1#conclusions|titolo=Report of the President'sWarrer Commission onReporto: the Assassination of President KennedyCoclusions|editore=National Archives and Records Administration|accesso=24 aprile 2014}}, 1964. p. 18</ref> Questa conclusione incontrò inizialmente un ampio sostegno da parte del pubblico statunitense, ma successivi [[Sondaggio d'opinione|sondaggi d'opinione]], a partire dal ''Gallup poll'' del [[1966]], dimostrarono come molti dei lettori fossero invece di parere contrario,<ref>{{en}} [https://news.gallup.com/poll/165893/majority-believe-jfk-killed-conspiracy.aspx ''Majority in U.S. Still Believe JFK Killed in a Conspiracy'']. Art Swift. Gallup. November 15, 2013.</ref>,<ref>{{en}} {{cita news|lingua=en|cognome=Murphy|nome=Jarrett|url=https://www.cbsnews.com/news/40-years-later-who-killed-jfk-20-11-2003/|titolo=40 Years Later: Who Killed JFK?|pubblicazione=CBS News|data=21 novembre 2003|accesso=24 aprile 2014}}</ref><ref>{{en}} {{cita news|lingua=en|cognome=Langer|nome=Gary|url=https://abcnews.go.com/images/pdf/937a1JFKAssassination.pdf|titolo=Legacy of Suspicion - Decades After, Few Accept the Official Explanation for JFK Assassination|pubblicazione=ABC News|data=16 novembre 2003|formato=pdf|accesso=24 aprile 2014}}</ref> tanto che nel [[1976]] venne creato un nuovo organo, la [[United States House Select Committee on Assassinations]] (HSCA) che presentò il risultato del suo lavoro nel [[1979]].
 
La HSCA, basandosi in parte su prove acustiche<ref>{{en}} {{Cita web|url=https://www.maryferrell.org/pages/Acoustics_Evidence.html|titolo=Acoustic Evidence (registrazione degli spari da parte della polizia di Dallas)|editore=Mary Ferrell Foundation|accesso=}}.</ref>,<ref>{{en}} [https://www.youtube.com/watch?v=TUZFsvCmJHE&t=17s ''Zapruder Film with Dictabelt Recording 1'']. Youtube.
PhilaVideo.</ref>,<ref>{{en}} [http://www.jfklancer.com/pdf/Thomas.pdf ''Echo Correlation Analysis and the Acoustic Evidence in the Kennedy Assassination Revisited''] by D.B. Thomas {{PDF}}. Extract from Mary Ferrell Foundation. JFK Assassination/ Evidence/ Acoustics Evidence.</ref> ipotizzò che vi fossero stati quattro spari, di cui tre (compreso il colpo mortale) da parte di Oswald e uno forse di un altro cecchino, concludendo che Lee Harvey Oswald, potrebbe avere agito nel quadro di un progetto coinvolgente più persone, secondo diversi sostenitori di varie [[teorie del complotto]], anche se di ciò vi furono prove controverse.
 
== Contesto ==
=== Il comportamento di Kennedy e i problemi di sicurezza personale ===
La condotta personale di JFK costituiva un grosso problema per gli addetti alla sua personale sicurezza; a titolo di esempio, si narra che, JFK era solito ricevere nel locale con piscina, che aveva fatto predisporre presso la Casa Bianca, due avvenenti fanciulle le cui identità personali erano ignote persino al personale della sicurezza, che le aveva soprannominate "Fiddle & Faddle". Durante la permanenza in piscina del Presidente, neanche gli agenti preposti alla sua sicurezza personale vi avevano accesso.<ref>{{Citacita|Klein, 2007}} p. 186-187.</ref> Inoltre, numerose erano le donne giovani e attraenti, molte impiegate in uffici della [[Casa Bianca]], con le quali JFK s'intratteneva sessualmente, così come lo erano altre ragazze che ebbero con lui rapporti rapidi e occasionali: ''hostess'', donne del mondo dello spettacolo, giovani che aveva conosciuto quando queste lavoravano per la sua campagna elettorale e anche prostitute, tutte definite dai Servizi di sicurezza come ''happening babies'' (ragazze per l'occasione).<ref>{{Citacita|Klein, 2007}} p. 190</ref> Tutto ciò veniva fatto con l'impegno assoluto a non insospettire la moglie Jacqueline, impegno che coinvolgeva ''in primis'' il suo assistente Dave Powers e, a seguire, i servizi di sicurezza, i quali si trovavano nell'ingrata e inattesa incombenza di dover proteggere il Presidente non solo dai nemici potenziali, ma anche dalla sua legittima sposa.<ref>{{Citacita|Klein, 2007}} p. 194</ref> Naturalmente l'opinione pubblica americana era del tutto ignara dei comportamenti libertini del Presidente, così come poco si sapeva delle sue frequenti assenze, dovute a motivi della sua malandata salute.<ref>{{Citacita|Klein, 2007}} p. 187-188</ref>
 
L'aria di complicità che permeava l<nowiki>'</nowiki>''entourage'' stretto del Presidente (inclusi gli uomini dei servizi di sicurezza, che, per altro, lo adoravano per il suo passato di eroe della [[seconda guerra mondiale]]),<ref>{{Citacita|Klein, 2007}} p. 195</ref> la cordialità con cui tutti costoro venivano trattati da JFK, l'andazzo di "lasciar correre", violando così i rigidi regolamenti dei Servizi, in numerose delle occasioni degli incontri clandestini del Presidente, anche durante i suoi viaggi, a causa di disposizioni più o meno esplicite del medesimo, portò a un rilassamento della sicurezza che era molto pericoloso. La notte precedente l'attentato, un gruppo di agenti deputati alla scorta del presidente si attardò fino a notte inoltrata a bere liquori nonostante la mattina alle ore otto dovessero prendere servizio, violando così palesemente il regolamento che vietava agli agenti di scorta al Presidente di assumere alcolici o stupefacenti.<ref>{{Citacita|Klein, 2007}} p. 197</ref>
 
=== L'annuncio del viaggio a Dallas ===
Fu poi lo stesso JFK che rese ancor più arduo il problema della sicurezza relativamente alla sua visita alla città texana di Dallas, allorché il 20 novembre disse al suo assistente Kenneth O'Donnell: «Non voglio la capote sulla macchina, tutte le texane devono vedere che bella ragazza è Jackie [La moglie Jacqueline Bouvier]».<ref>{{Cita|Klein, 2007}} p. 184</ref> Inoltre vietò ai mezzi di scorta l'uso delle sirene e non consentì che agenti in motocicletta affiancassero la ''limousine'' sulla quale avrebbero preso posto lui e la moglie.<ref>{{Citacita|Klein, 2007}} p. 186</ref>
 
=== I segnali di pericolo ===
[[File:Wanted for treason.jpg|upright=1.3|thumb|Volantino che circolò a Dallas il 21 novembre, il giorno prima dell'omicidio di Kennedy.]]
Il viaggio a Dallas era visto dai collaboratori e da molti esponenti del [[Partito Democratico degli Stati Uniti|Partito Democratico]] come un grosso rischio che non doveva essere corso. Il senatore [[J. William Fulbright]], autorevole esponente democratico dello [[stati federati degli Stati Uniti d'America|stato]] dell'[[Arkansas]] gli aveva detto: «Dallas è un luogo estremamente pericoloso…Io non ci andrei. Lei non ci deve andare.»<ref>{{Citacita|Klein, 2007}} p. .</ref> Un mese prima [[Adlai Ewing Stevenson II|Adlai Stevenson]], allora [[Rappresentanti permanenti degli Stati Uniti d'America alle Nazioni Unite|Ambasciatore USA presso le Nazioni Unite]], nominato durante la presidenza Kennedy e sostenitore di JFK nella campagna presidenziale del [[1960]], era stato aggredito proprio a Dallas da un nutrito gruppo di oppositori. Da una bozza del discorso che l'allora vicepresidente [[Lyndon B. Johnson]] aveva preparato per il discorso che avrebbe tenuto ad [[Austin]], dopo la visita presidenziale a Dallas, risulta che l<nowiki>'</nowiki>''incipit'' sarebbe stato «Signor presidente, grazie a Dio è uscito vivo da Dallas».<ref name="Citacita|Klein, 2007">{{Citacita|Klein, 2007}} p.</ref>
 
====Telex che anticipava l'attentato====
Il 17 novembre 1963, alle ore 1:45 di notte, William S. Walter, un dipendente dell'FBI, riceveva sulla telescrivente, nel suo ufficio di New Orleans, da parte del direttore del [[FBI|''Bureau'']], il messaggio allarmante di un complotto. Il telex preannunciava un attentato alla vita del Presidente Kennedy a Dallas, il 22 novembre, da parte di un non ben precisato gruppo militante rivoluzionario.<ref>[https://www.johnkennedy.it/?p=17 ''Il telex che anticipava l'attentato'']. JohnKennedy.</ref><ref>{{en}} [https://www.archives.gov/research/jfk/select-committee-report/part-1c.html ''Teletype from FBI headquarters'']. Final Report of the Subcommittee on the Assassination of John F. Kennedy of the Select Committee on Assassinations (HSCA), House of Representatives, pp. 191-192.</ref><ref>{{Citacita libro|cognome=Garrison|nome=Jim|wkautore=Jim Garrison|titolo=JFK - Sulle tracce degli assassini|editore=Sperling Paperback|anno=2003|isbn=88-8274-635-6|cid=Garrison, 2003}}. p. 520.</ref><ref>[https://www.brennancenter.org/sites/default/files/2020-05/fbi_oversight_hearings_before_the_subcommittee_on_civil_rights_1976.pdf ''FBI oversight hearings before the subcommittee on civil rights.1976'']. {{pdf}}. Brennan Center. {{citazione|Accusa [priva di prove] di William Walter a proposito di un telex ricevuto dall'ufficio operativo di New Orleans che avvisava gli uffici operativi meridionali del Bureau che ci sarebbe stato un tentato omicidio|Audizione generale dell'FBI davanti al sottocomitato sui diritti civili del 1976. pag. 1|Allegation by William Walter regarding a telex received by the New Orleans field office warning the Bureau's southern field offices that there would be an assassination attempt.|lingua=en}}</ref><br />
 
{{citazione|URGENTE: 1.45 AM EST
 
==== ''Dallas Morning News'' pubblica un articolo a lutto ====
Il 22 novembre 1963 a Dallas, il quotidiano ''Dallas Morning News'' (Notizie del Mattino di Dallas) pubblicò una pagina a pagamento, firmata da Bernard Weissman<ref>{{en}} {{Citacita web |url=http://www.cdo.co.uk/jfk/wiki/index.php?title=Bernard_Weissman |titolo=Bernard Weissman Copia archiviata |accesso=10 settembre 2008 |dataarchivio=11 aprile 2008 |urlarchivio=https://web.archive.org/web/20080411032634/http://www.cdo.co.uk/jfk/wiki/index.php?title=Bernard_Weissman |urlmorto=sì }}</ref>, intitolata "Benvenuto Sig. Kennedy" (''Welcome Mr. Kennedy'')<ref>{{en}} [http://www.aarclibrary.org/publib/jfk/wc/wcvols/wh18/html/WH_Vol18_0425a.htm WH18 CE 1031] Commission Exibhit N. 1031. Welcome Mr. Kennedy by Bernard Weissman. Pag. 835.</ref><ref>{{en}} [http://www.latinamericanstudies.org/mrkennedy.htm ''Welcome Mr. Kennedy'']. The Dallas Morning News. Nov. 22, 1963.</ref> bordata a lutto e contenente una serie di imputazioni per azioni che Kennedy avrebbe compiuto, pagata da tre uomini d'affari, Edgar R. Crissey, Nelson Bunker Hunt e H. R. Bum Bright, membri della [[John Birch Society]]<ref>{{en}} [http://www.archives.gov/research/jfk/warren-commission-report/chapter-6.html#political WR 6 Political contacts] ''Warren Report'', Cap. 6. Investigation of Possible Conspiracy. Pag. 296 par. 471-472.</ref>.
 
In questa pagina, Weissman rimproverava a Kennedy la politica della [[Nuova Frontiera]], la politica in [[America Latina]], specialmente a [[Cuba]], di avere abbracciato [[Nikita Khruščёv|Krusciov]] e [[Josip Broz Tito|Tito]], avere sovvenzionato il governo [[cambogia]]no e avere fatto amicizia con altri [[Comunismo|comunisti]]<ref>{{en}} [http://www.latinamericanstudies.org/mrkennedy.htm Welcome Mr.Kennedy] idem come sopra. (Transcript).</ref>.
 
====Le premonizioni di Kennedy e di Jacqueline====
Kennedy stesso si rendeva conto di quanto fosse pericoloso quel viaggio, la mattina medesima del 22 novembre, guardando dalla finestra della sua camera all'Hotel Texas di [[Fort Worth]], dove aveva pernottato giungendo da [[Houston]], JFK disse, indicando il podio dal quale avrebbe tenuto un breve discorso: «Guardate il podio, con tutti quei palazzi intorno i servizi segreti non sarebbero mai in grado di fermare chi volesse colpirmi». Alla moglie, che esprimeva la sua preoccupazione per i rischi di un attentato, JFK aveva dato ragione, dicendo poi: «Oggi entriamo in una zona di fanatici… Sai, ieri sera sarebbe stata perfetta per uccidere un presidente. Intendo dire, supponi che un uomo nascondesse una pistola in una valigetta – mimò quindi uno sparo – poi avrebbe potuto lasciar cadere pistola e valigetta e mescolarsi alla folla.».<ref>{{Citacita|Klein, 2007}} p. 198</ref>
 
==I nemici di Kennedy==
 
* la ricerca di capitali per la campagna presidenziale del Partito Democratico
* ottenere consensi per ricandidarsi alle elezioni del novembre 1964: nell'anno appena trascorso il suo indice di gradimento, secondo la Gallup, era sceso dal 76% al 59% ed egli considerava che solo con la conquista elettorale degli stati del Texas e della Florida, si sarebbero potute compensare le eventuali perdite di voti negli stati del Sud<ref name="Citacita|Klein, 2007"/>
* cercare una riappacificazione politica tra i ''leader'' del [[Partito Democratico (Stati Uniti d'America)|Partito Democratico]] [[Texas|texano]] che sembravano in lotta tra loro, tenuto conto che la lista Kennedy - Johnson aveva a malapena vinto in Texas nel 1960 (e nella città di Dallas aveva perso).
 
 
=== L'attentato e la morte ===
Il presidente [[John Fitzgerald Kennedy]] e la moglie [[Jacqueline Bouvier]] salirono su una ''[[limousine]]'' ''[[Lincoln (azienda)|Lincoln]]'' sedendo nella parte posteriore, mentre sui sedili centrali sedettero John Connally, governatore del Texas, e sua moglie; la ''limousine'', guidata dall'agente Bill Greer, rallentò in prossimità della curva tra la Houston Street e la Elm Street e, mentre il Presidente e il [[Governatore]] salutavano la folla, diversi colpi di [[fucile]] furono esplosi in direzione della vettura: uno di essi colpì J.F.K. alla testa, causandogli un'ampia ferita, rivelatasi poi mortale. La maggior parte dei testimoni riferirà di avere udito tre spari.<ref name=Earwitnesses>{{Citacita web|lingua=en|url=http://mcadams.posc.mu.edu/shots.htm|titolo=Dealey Plaza Earwitnesses|sito=mcadams.posc.mu.edu|editore=Kennedy Assassination Home Page|data=|accesso=24 aprile 2014|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20100702202638/http://mcadams.posc.mu.edu/shots.htm|dataarchivio=2 luglio 2010|urlmorto=sì}}</ref> Altegens e Steven F. Wilson testimoniarono di aver sentito il rumore come di un mortaretto<ref>{{Citacita pubblicazione|lingua=inglese|autore=[[Commissione Warren]]|url=http://www.aarclibrary.org/publib/jfk/wc/wcvols/wh22/html/WH_Vol22_0410b.htm|titolo=Warren Commission Hearings, Volume XXII, Commission Exhibit N. 1407. Altgens stated|pagina=790|accesso=28 novembre 2013}}</ref><ref>{{en}} [http://www.aarclibrary.org/publib/jfk/wc/wcvols/wh22/html/WH_Vol22_0358a.htm WH22 CE 1381] Commission Exibhit N. 1381. Interview of Steven F. Wilson. Pag. 684.</ref>, altre persone dissero di aver sentito come lo scoppio del tubo di scappamento di un'auto o di una motocicletta.
 
Immediatamente la ''limousine'' si diresse verso il [[Parkland Memorial Hospital]], dove i medici Carrico e Malcom Perry si adoperarono per salvare la vita del [[presidente degli Stati Uniti d'America|Presidente]]. Intanto, immediatamente, 75-90 secondi dopo l'ultimo sparo, al secondo piano del deposito di libri, Oswald si trovò di fronte al poliziotto Marion Baker. Baker affermò che ricordava di aver udito il rimbombo dei colpi approssimativamente « [...] nella costruzione di fronte a me, o in quella a destra»<ref>{{Citacita web|cognome=Kays|nome=John G.|url=http://newsblaze.com/story/20081122132719tsop.nb/topstory.html|titolo=JFK Assassination: The Case for Conspiracy is Still Alive!|sito=newsblaze.com|data=22 novembre 2008|accesso=24 aprile 2014}}</ref>, cioè da un altro edificio e fermò Oswald ma lì, davanti alla sala da pranzo, Oswald fu identificato dal sovrintendente dell'edificio, Roy Truly, che disse di lasciarlo andare. Sia Baker sia Truly testimoniarono che Oswald appariva « [...] calmo, freddo, normale e in alcun modo senza fiato» e non era sudato.
 
Quando Oswald fu visto anche dalla segretaria del deposito al primo piano, aveva una bottiglia acquistata a un distributore automatico in sala da pranzo.<ref>{{Citacita|Polidoro, 2007|}}.</ref> Verso le 12:33 Oswald lasciò il deposito della Texas School e la Commissione concluse che Oswald aveva percorso una distanza minima di 105 metri (346 piedi) dalla finestra esterna del sesto piano al primo piano.<ref>{{Citacita web|url=http://it.scribd.com/doc/89364940/Storia-dei-Presidenti-degli-Stati-Uniti-d-America|titolo=Storia dei presidenti degli Stati Uniti d'America|editore=[[Scribd]]|accesso=16 dicembre 2020|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20130304203348/http://www.scribd.com/doc/89364940/Storia-dei-Presidenti-degli-Stati-Uniti-d-America|dataarchivio=4 marzo 2013|urlmorto=sì}}</ref>
 
====Il fucile====
{{Vedi anche|Fucile dell'assassinio di John Fitzgerald Kennedy}}
Il fucile, un [[Fucile dell'assassinio di John Fitzgerald Kennedy|Mannlicher-Carcano]], confuso con il simile Mauser<ref>{{en}} [https://spartacus-educational.com/JFKweitzman.htm ''Seymour Weitzman'']. Spartacus</ref> dagli agenti della polizia di Dallas, Craig, Seymour Weitzman, Will Fritz, Eugene Boone e Luke Mooney. Quando il fucile è stato trovato al sesto piano del Texas School Book Depository, Craig ha insistito sul fatto che il fucile trovato era un Mauser 7.65,<ref>{{en}} [https://spartacus-educational.com/JFKcraigR.htm ''Roger Dean Craig '']. Spartacus.</ref> del peso di circa 3,6 chilogrammi (8 [[libbra|libbre]]), [[calibro]] 6,5 millimetri, con un mirino telescopico a 4 ingrandimenti. Il fucile venne ritrovato alle 13:22, vicino alla finestra del 6º piano, posizionato verticalmente, chi dice appoggiato sul [[Calcio (armi)|calcio]] e chi nascosto dietro una pila di libri.<ref>{{Citacita web|url=http://www.johnkennedy.it/page/2|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110909045640/http://www.johnkennedy.it/page/2|dataarchivio=9 settembre 2011|titolo=Un tragico weekend di pazzia|editore=johnkennedy.it|urlmorto=sì}}</ref> Dopo il ritrovamento, il fucile fu fotografato prima di essere toccato: il capitano J. W. Fritz, capo dell'ufficio omicidi del dipartimento di polizia di Dallas, ha impartito istruzioni che nulla fosse spostato o toccato fino a quando i tecnici del laboratorio criminale della polizia non avessero potuto scattare fotografie.<ref>{{en}} [https://www.archives.gov/research/jfk/warren-commission-report/chapter-3.html#expert ''Discovery of Cartridge Cases and Rifle''], ''Warren Report'', Cap. 3. pag. 79.</ref>
 
===Percorsi di Lee Oswald===
Alle 12:40 circa, il portone della Texas School Book fu chiuso dalle autorità.<ref>{{Citacita web|autore=Giuseppe Sabatino|url=http://www.jfkennedy.it/Cronologiadeglieventi.html|titolo=Cronologia degli eventi|editore=jfkennedy.it|accesso=3 novembre 2013|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20131104134554/http://www.jfkennedy.it/Cronologiadeglieventi.html|dataarchivio=4 novembre 2013|urlmorto=sì}}</ref> Fuori, intanto, agenti di polizia, ''detective'', testimoni e altre persone si dirigevano verso la collinetta erbosa, nel parcheggio retrostante e al magazzino della ferrovia (dalle 12:30 alle 12:39 circa)<ref name="WH6 Hargis">{{en}} [http://www.aarclibrary.org/publib/jfk/wc/wcvols/wh6/html/WC_Vol6_0153a.htm WH6 Hargis] idem Hargis. Pag. 295.</ref>. La zona intorno al Dealey Plaza e i palazzi non furono isolati e dopo soli 10 minuti dall'assassinio, alcune fotografie mostrano veicoli che andavano e venivano su Elm Street, intorno alla scena del crimine. Alle 13:00, dopo aver preso un autobus e un taxi, Oswald ritornò alla sua camera nella pensione di North Beckely Street al numero 1026 e, come disse la proprietaria, Earlene Roberts.<ref>{{en}} [http://www.aarclibrary.org/publib/jfk/wc/wcvols/wh6/html/WC_Vol6_0227a.htm ''WH6 Roberts''] Warrenn Hearings Volume VI. Mrs. Earlene Roberts. Pag. 443-444.</ref>.ne uscì verso le 13:03&nbsp;– 13:04, quando lo vide l'ultima volta alla fermata dell'autobus.
 
Poco dopo, fra la 10th e la Patton Streets, alle 13:09, un poliziotto J. D. Tippit, fermò un uomo che corrispondeva al sospettato, ma questi lo uccise con alcuni colpi di pistola. La zona in cui Tippit venne ucciso stava circa 1,6 chilometri più a sud da dove c'era Oswald. Oswald avrebbe impiegato 3 minuti a compiere questi 1,6 chilometri a piedi.
Brewer dichiarò che Oswald si voltò verso la via e si nascose all'entrata del negozio non appena sentì le sirene della polizia. Quando Oswald lasciò il negozio, Brewer lo seguì e lo vide entrare al cinema senza pagare, dato che la giovane donna allo sportello, Julie Postal, era distratta. Brewer avvertì la donna che a sua volta informò la polizia di Dallas intorno alle 13:40. Al cinema diversi testimoni videro Oswald spostarsi e cambiare diverse volte di posto.
 
Almeno due dozzine di poliziotti, sceriffi e ''detective'' arrivarono al Texas Theatre perché avevano individuato Oswald come l'assassino di Tippit. Quando tentarono di arrestarlo erano circa le 13:50; Oswald reagì, secondo la polizia, tentando di sparare al proprietario, ma venne bloccato. Alle 15:01, ora di Dallas, solo un'ora dopo che Oswald fu portato alla prigione di Dallas, il direttore dell'FBI [[J. Edgar Hoover]], scrisse un memorandum al suo assistente: «Ho chiamato il procuratore generale a casa sua e gli ho detto che penso di avere tra le mani l'uomo che ha ucciso il presidente».<ref>{{Citacita web|url=http://www.johnkennedy.it/archives/211|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20110922210433/http://www.johnkennedy.it/archives/211|dataarchivio=22 settembre 2011|titolo=Matrix: Kennedy in salsa complotto|editore=johnkennedy.it|data=30 dicembre 2009|accesso=3 novembre 2013|urlmorto=sì}}</ref>
 
=== Annuncio della morte di Kennedy al Parkland Memorial Hospital ===
Il nuovo presidente degli Stati Uniti, Lyndon Johnson, ordinò che l'annuncio della morte del Presidente Kennedy fosse dato solo dopo che lui aveva lasciato l'ospedale. Quindi il presidente fu dichiarato morto alle 13:00, ma l'annuncio ufficiale venne dato solo mezz'ora più tardi.<br />All'incirca alle 13:33, il segretario della [[Casa Bianca]] [[Malcolm Kilduff]], diede l'annuncio ufficiale nella sala conferenze dell'ospedale con giornalisti e membri dello ''staff'' medico.
{{Citazione|Il presidente John Fitzgerald Kennedy è morto oggi approssimativamente alle 1:00 p.m., qui a Dallas. È morto per una ferita di arma da fuoco al cervello. Per quanto riguarda l'assassinio del Presidente, per ora non ho altri particolari|Malcolm Kilduff<ref>{{Citacita libro|cognome=Johnson|nome=Lyndon B.|wkautore=Lyndon B. Johnson|titolo=The Vantage Point: Perspectives of the Presidency, 1963-1969|url=https://archive.org/details/vantagepoint00lynd|città=New York|editore=Holt, Rinehart and Winston|anno=1971|isbn=978-0-03-084492-8}}</ref>|President John F. Kennedy died at approximately 1:00 CST today here in Dallas. He died of a gunshot wound to the brain. I have no other details regarding the assassination of the president.|lingua=en}}
Alle 2:38 EST, quando [[Walter Cronkite]] della CBS fece riferimento alle spaventose dimostrazioni a Dallas contro l'ambasciatore [[Adlai Stevenson II]] del mese precedente, ci fu un susseguirsi di notizie discordanti sulla morte del Presidente. Quando arrivò poi la conferma, Cronkite rimase in silenzio qualche secondo, poi lesse l'annuncio:
 
{{Vedi anche|Lee Harvey Oswald}}
[[File:Lee Harvey Oswald arrested at the Texas Theatre, Dallas, Texas, 22 November 1963.jpg|thumb|left|[[Lee Harvey Oswald]] al momento dell'arresto.]]
Responsabile dell'[[assassinio]] venne ritenuto [[Lee Harvey Oswald]], un impiegato della [[Texas School Book Depository]] in [[Dealey Plaza]]. Subito fu catturato per l'assassinio di un poliziotto e in seguito imputato anche dell'assassinio del presidente Kennedy ma lui non confessò mai e sostenne di essere un [[capro espiatorio]]<ref>{{Citacita web|lingua=en|autore=Commissione Warren|wkautore=Commissione Warren|urlcapitolo=http://www.archives.gov/research/jfk/warren-commission-report/chapter-5.html#activity|titolo=Chapter 5: Detention and Death of Oswald|capitolo=Activity of the Newsman|sito=Warren Commission Report|editore=National Archives and Records Administration|accesso=24 aprile 2014}}</ref>.
 
[[File:Lewis Exh1-20-533.jpg|thumb|Foto segnaletica di [[Lee Harvey Oswald]] ([[Dallas]], 23 novembre [[1963]]).]]
 
Alle 19:10 dopo un interrogatorio durato cinque ore, Oswald fu accusato dalla Polizia di Dallas di essere la persona che aveva assassinato il poliziotto Tippit, anche se al momento, non erano disponibili prove positive di identificazione dell'arma da fuoco, né delle impronte digitali. Per ipotesi, il revolver in possesso di Oswald al momento del suo arresto era compatibile con il tipo d'arma che potrebbe avere sparato i colpi che hanno ucciso Tippit.<ref>{{en}} [http://www.aarclibrary.org/publib/jfk/wc/wr/html/WCReport_0020b.htm WR 1 Summary] Warren Report Chapter 1. Summary and Conclusions. Narrative of Events. Pag. 16.</ref>.
Durante un'intervista con i giornalisti Oswald affermò che lui non aveva sparato né a Tippit né al presidente Kennedy e che nella cospirazione per ammazzare il presidente Kennedy il suo ruolo era stato quello di essere il capro espiatorio (''«I'm just a patsy»'')<ref>{{Citacita web|lingua=en|cognome=McAdams|nome=John C.|url=http://mcadams.posc.mu.edu/patsy.htm|titolo=Playing the Victim "I'm Just a Patsy"|editore=mcadams.posc.mu.edu|accesso=28 novembre 2013|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20090812041538/http://mcadams.posc.mu.edu/patsy.htm|dataarchivio=12 agosto 2009|urlmorto=sì}}</ref><ref>{{YouTube|lingua=en|autore=celshader|id=_ZYAIiErTNg|titolo=Lee Oswald claiming innocence|data=7 maggio 2006|accesso=28 novembre 2013}}</ref><ref>{{YouTube|lingua=en|autore=6toyenvid|id=NUTnzfmCJY4|titolo=Lee Harvey Oswald "I'm just a patsy"|data=16 settembre 2010|accesso=28 novembre 2013}}</ref>
 
Circa alle ore otto di sera il capitano John Will Fritz<ref>{{en}} [https://spartacus-educational.com/JFKfritz.htm ''John Will Fritz'']. Spartacus.</ref> riprese l'interrogatorio di Oswald, questa volta indagando l'omicidio del Presidente Kennedy. Oswald disse: «Io non sono malcontento, niente mi ha irritato del presidente». Poi gli ha chiesto se aveva visto la sfilata e Oswald ha detto che non l'aveva vista. Poi gli chiese se avesse sparato al Presidente e Oswald rispose che non aveva sparato. Poi Oswald disse che non intendeva rispondere ad altre domande senza consiglio e che se non riusciva ad avere un avvocato, allora sperava che l'Unione per le Libertà Civili gli avrebbe dato un proprio avvocato per rappresentarlo. A quel punto il capitano Fritz terminò l'intervista<ref>{{en}} [https://www.maryferrell.org/mffweb/archive/viewer/showDoc.do?docId=29105&relPageId=2 ''First Interview of Lee Harvey Oswald'']. Mary Ferrell. Papers of Capt. Will Fritz.</ref>.
 
Alle ore 22:30 Oswald fu accusato dal Capitano Fritz, della Polizia di Dallas di cospirazione e dell'assassinio del Presidente Kennedy.
Il secondo interrogatorio di Oswald durò circa 2 ore e 30 minuti<ref name= "chicomeperché">{{Citacita news|lingua=en|cognome=Lazzaro|nome=Joseph|url=http://www.ibtimes.com/jfk-assassination-just-who-was-lee-harvey-oswald-1474038|titolo=JFK Assassination: Just Who Was Lee Harvey Oswald?|pubblicazione=[[International Business Times]]|data=18 novembre 2013|accesso=28 novembre 2013}}</ref>.
Durante l'interrogatorio non fu presente alcun avvocato.
Non vi fu una registrazione stenografica dell'interrogatorio<ref name= "chicomeperché"/>.
Nessun verbale dell'interrogatorio fu redatto, come testimoniato da Fritz stesso<ref>{{en}} [http://www.jfk-assassination.de/warren/wch/vol4/page209.php WH 4 Fritz]. Warren Hearings, Volume IV, Captain Fritz testimony: "I kept no notes at the time", p. 209.</ref>, solo alcune note scritte dopo a mano e a memoria da Fritz, furono conservate<ref>{{en}} [http://www.jfk-info.com/notes1.htm ''The Fritz Notes - 1 of 5'']. JFK assassination research materials. Assassination Records Review Board obtained and released on November 20, 1997.</ref><ref>{{en}} [http://www.jfk-info.com/notes2.htm ''The Fritz Notes - 2 of 5'']. JFK assassination research materials. Assassination Records Review Board obtained and released on November 20, 1997.</ref><ref>{{en}} [http://www.jfk-info.com/notes3.htm ''The Fritz Notes - 3 of 5'']. JFK assassination research materials. Assassination Records Review Board obtained and released on November 20, 1997.</ref><ref>{{en}} [http://www.jfk-info.com/notes4.htm ''The Fritz Notes - 4 of 5'']. JFK assassination research materials. Assassination Records Review Board obtained and released on November 20, 1997.</ref><ref>{{en}} [http://www.jfk-info.com/notes5.htm ''The Fritz Notes - 5 of 5'']. JFK assassination research materials. Assassination Records Review Board obtained and released on November 20, 1997.</ref>. Alle 1:30 del 23 novembre Oswald fu formalmente imputato dell'omicidio di Kennedy dal giudice. Nessun avvocato fu nominato per rappresentare gli interessi di Oswald in una qualsiasi delle indagini governative. Oswald fu condannato dalla Commissione Warren, sulla base di indizi, senza che abbia mai avuto alcun difensore e alcun processo<ref name= "chicomeperché"/>. Oswald fu interrogato dalla polizia in totale per circa 8,30 ore, ma di questo lungo interrogatorio non è stato redatto dai poliziotti di Dallas alcun verbale.
 
Oswald non arrivò mai a un regolare processo perché venne ucciso a sua volta due giorni dopo l'arresto dal gestore di un [[nightclub|night club]], [[Jack Ruby]] il quale, subito arrestato e interrogato dalla polizia di Dallas, sul motivo del suo gesto, disse: «Non volevo essere un eroe, l'ho fatto per Jacqueline»<ref>{{Citacita news|lingua=en|url=http://news.bbc.co.uk/onthisday/hi/dates/stories/november/24/newsid_3198000/3198106.stm|titolo=1963: Kennedy 'assassin' murdered|pubblicazione=[[BBC News]]|data=24 novembre 1963|accesso=24 aprile 2014}}</ref> e «Volevo risparmiare alla moglie del presidente il processo dell'uomo accusato di aver ucciso il marito».
 
===La commissione Warren===
[[File:DillardA.jpg|thumb|Foto del V e VI piano della [[Texas School Book Depository]].]]
 
Secondo la commissione, Lee H. Oswald psicolabile, mentalmente disturbato, frustrato, fortemente [[Fidel Castro|filo-castrista]] e violento, decise di diventare famoso uccidendo il presidente Kennedy. Quando la ''limousine'' terminò la curva, dal sesto piano della Texas School Book in Dealey Plaza, sparò un primo colpo di fucile.<ref>{{Citacita web|lingua=en|url=http://www.jfk.org/go/about/faqs|titolo=Frequently Asked Questions|sito=Sixth Floor Museum|editore=Dallas County Historical Foundation|accesso=24 aprile 2014|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20121117150845/http://www.jfk.org/go/about/faqs|dataarchivio=17 novembre 2012}}</ref> Alcuni si voltarono per cercare di capire cosa stesse succedendo e il Presidente Kennedy smise di salutare. Circa due secondi dopo fu esploso un secondo colpo: il [[proiettile]] colpì Kennedy alla schiena, uscì dalla gola, entrò nella schiena di Connally, gli perforò il [[torace]], trapassò il polso destro, fratturando il [[Radio (anatomia)|radio]] e proseguì sino a fermarsi nella coscia sinistra del governatore. Un terzo colpo sempre esploso alle spalle del corteo, colpì il presidente alla testa causando la ferita mortale. Ciò comporta che Oswald avrebbe sparato 3 colpi dalla finestra e con due proiettili sarebbe riuscito a uccidere il Presidente e a ferire Connally. Dal rapporto emerge che il proiettile quasi intero rinvenuto sulla barella del governatore Connally e due frammenti piuttosto grandi rinvenuti nella ''limousine'' presidenziale erano stati sparati dal fucile [[Carcano Mod. 91|Mannlicher Carcano]] trovato al sesto piano del deposito dei libri, escludendo così l'uso di qualsiasi altra arma.<ref>{{en}} [https://www.archives.gov/research/jfk/warren-commission-report/chapter-3.html ''Expert examination of rifle, cartridge cases, and bullet fragments'']. ''Warren Commission Report'', Cap. 3: The Shots from the Texas School Book Depository, pp. 70-85.</ref>
 
=== La teoria della "pallottola magica" ===
==== Le critiche alla "pallottola magica" ====
[[File:Sbt critics.jpg|upright=1.4|thumb|La traiettoria della "pallottola magica", compatibile coi fori causati, secondo i ''complottisti.'']]
La cosiddetta "pallottola magica" dalla traiettoria impossibile e che ferì Kennedy e il governatore [[John Connally]] sarebbe in realtà compatibile con la posizione dell'auto presidenziale che stava svoltando. L'aggettivo "magica", in senso figurato, sarebbe comunque non appropriato<ref>{{Citacita web|url=http://www.johnkennedy.it/archives/231|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20120509013932/http://www.johnkennedy.it/archives/231|dataarchivio=9 maggio 2012|titolo=Cosa è successo in Dealey Plaza|data=1º gennaio 2010|editore=johnkennedy.it|urlmorto=sì}}</ref>. Tuttavia secondo alcuni, sulla base del filmato girato da [[Abraham Zapruder]], la ricostruzione ufficiale sarebbe incompatibile con il numero e la distanza dei fori delle pallottole sul corpo di John Kennedy. Tra le obiezioni più forti alla tesi del proiettile singolo da dietro, infatti, si è sostenuto che un proiettile non poteva provocare sette ferite, trapassando due corpi, e restare intatto. Il proiettile, di tipo ''[[pallottola incamiciata|full metal jacket]]'' (cioè con camiciatura rinforzata, concepita appositamente per non disperdersi nei corpi e non provocare quindi ferite devastanti), sparato dal Carcano, repertato con il codice CE399 (''Commission Exhibit'' n. 399) dagli inquirenti, viaggiando ad alta velocità, non avrebbe incontrato masse sufficientemente consistenti per frammentarsi. Nel caso del successivo colpo alla testa, al contrario, un proiettile identico si sarebbe frammentato poiché avrebbe colpito, in entrata, degli spessi strati di ossa craniche.<ref>[http://www.johnkennedy.it/?p=231a ''La sparatoria in Dealey Plaza: una versione ragionata'' di Federico Ferrero, da johnkennedy.it, 1º gennaio 2012]</ref>
 
=== La ricostruzione secondo la commissione Warren ===
Oswald si sarebbe appartato al sesto piano in mezzo ad alcuni scatoloni spostati di recente davanti alla finestra dalla quale partirono gli spari, secondo la balistica, e montò il fucile, il [[Carcano Mod. 91]] che aveva acquistato per corrispondenza grazie alle leggi texane sulle armi da fuoco, e utilizzando un nome falso e una casella di fermoposta. Sugli scatoloni vi erano solo le sue impronte digitali.
Mentre il corteo del Presidente stava attraversando la [[città]] dall'aeroporto di Dallas, per recarsi al Trade Mart, un centro di uffici in periferia in cui Kennedy era atteso per un discorso e un banchetto, alle 12:30 in [[Dealey Plaza]], si sentirono degli spari<ref>{{Citacita web|titolo=Spari|url=http://whatreallyhappened.com/RANCHO/POLITICS/JFK/dealey.wav|sito=whatreallyhappened.com|formato=wav|accesso=}}</ref> registrati dalla Centrale di Polizia di Dallas. Dalle fotografie si vede un primo colpo a vuoto che fece voltare le persone a guardare indietro e ferì leggermente un passante al volto, un secondo colpo che ferì Kennedy alle spalle facendogli portare le mani alla gola e [[John Connally]] sofferente e ferito. Il proiettile, entrato nella schiena di Kennedy e uscito dalla trachea, successivamente colpì Connally, in posizione non allineata col presidente, mentre la ''limousine'' svoltava ed entrambi guardavano a destra. La pallottola, intatta per aver attraversato solo tessuti molli nel corpo di Kennedy, colpì Connally incrinandogli una costola, raggiungendo e fratturandogli il radio, e persa potenza, si fermò nella coscia (successivamente cadde nella barella, danneggiata in parte dall'impatto con le ossa del governatore, ma intera). Dopo cinque secondi, mentre la macchina stava per accelerare un terzo colpo, mortale, colpì Kennedy alla testa, facendo volare via una parte della calotta cranica. È dibattuto se sia stato sparato oppure no un quarto colpo.<ref>[http://www.storiain.net/storia/dallas-jfk-kennedy-complotto/ ''Dallas, 1963 il complotto in fumo (I)'' di Roberto Poggi, da storiain.net, 1º novembre 2014]</ref>
 
Kennedy venne colpito a morte, mentre il [[governatore del Texas]] Connally non era in pericolo di vita, perché il suo sedile era più basso e perché si era buttato giù di fianco al riparo sulle ginocchia della moglie [[Nellie Connally|Nellie]], mentre Kennedy non poté a causa del busto ortopedico che portava. Dalle oltre 700 fotografie scattate in Dealey Plaza e fatte pervenire successivamente alla polizia, in alcune si vede che le persone in un primo momento si buttarono a terra e in un secondo momento corsero in massa verso la Grassy Knoll, una collinetta erbosa presente nella piazza, per vedere chi avesse sparato. Mentre la ''limousine'' si avviava all'ospedale con Kennedy in fin di vita, alcuni poliziotti perlustrarono il deposito di libri. Gli impiegati del quinto piano affermarono di aver sentito tre colpi al piano di sopra. Qualcuno vide fuggire un giovane uomo alto e pallido, simile a Oswald.
Il fucile trovato nell'edificio, vicino alla finestra, risultò essere di Oswald, in tasca gli trovarono un revolver carico, con il quale la polizia ritenne potesse avere ucciso l'agente di polizia Tippit: i proiettili erano gli stessi. Venne sottoposto al test dei nitrati, positivo per la mano, ma non per la guancia, fatto che non si verifica comunque sempre: la polizia ritenne che la sua mano avesse certamente sparato.
 
Oswald negò tutto, venne ripetutamente fotografato mentre sorrideva alla folla e faceva il [[saluto a pugno alzato]] e, avvicinato da un giornalista durante un'improvvisata conferenza stampa nella quale aveva richiesto assistenza legale<ref>{{Citacita libro
|capitolo = Commission Exhibit n. 2965: Photograph of Oswald at press conference in assembly room, Friday night, November 22, 1963
|autore = Commissione Warren
* la raccolta di testimonianze contenuta nella relazione Warren<ref name="Index Warren"/>
* le fotografie che accompagnano la relazione Warren
* la registrazione dei colpi sparati<ref>{{Citacita web|url=http://whatreallyhappened.com/RANCHO/POLITICS/JFK/dealey.wav|titolo=Colpi sparati nell'assassinio di Kennedy|editore=whatreallyhappened.com|formato=wav|accesso=}}</ref>
* la registrazione filmica dell'assassinio fatta da [[Abraham Zapruder]]<ref>{{Citacita web|lingua=en|url=https://www.imdb.com/title/tt0131658/|titolo=Zapruder Film of Kennedy Assassination (1963)|editore=[[IMDb]]|accesso=3 novembre 2013}}</ref>
* le testimonianze sulla provenienza dal deposito di libri dei colpi.
* le impronte di Oswald rinvenute sul fucile e nella postazione di tiro e le testimonianze della moglie sullo strano comportamento del marito (in particolare la confessione fattale da Oswald stesso riguardo all'attentato al generale Walker).
* la pistola di Oswald che sparò a Tippit.
* alcuni scritti di Oswald e dichiarazioni fatte a suoi conoscenti che manifestavano avversione per Kennedy, dopo il tentativo di rovesciare Castro.
* in un filmato si vedrebbe un'ombra alla finestra del deposito: molti obiettano che non si tratta di una prova ma a un'analisi computerizzata la sagoma assomiglia molto a quella di Oswald.<ref>{{Citacita web|autore=[[Massimo Polidoro]]|url=http://www.massimopolidoro.com/complotti-e-cospirazioni/jfk-forse-ce-oswald-alla-finestra-in-quel-filmato.html|titolo=JFK: forse c'è Oswald alla finestra in quel filmato...|editore=massimopolidoro.com|data=23 novembre 2009|accesso=3 novembre 2013}}</ref>
 
Molti documenti governativi sono stati pubblicati in seguito al [[Freedom of Information Act (Stati Uniti)|Freedom of Information Act]]. Inoltre, sotto la presidenza di [[Bill Clinton]], alla fine del [[1998]], grazie all'[[Assassination Record Review Board]] ([[ARRB]]), è stato messo a disposizione del pubblico una parte del materiale che le istituzioni posseggono relativamente all'attentato di Dallas, circa 60.000 documenti. Il resto dei documenti (2800 file) venne divulgato solo nel 2017, a norma della legge "[[JFK Records Act]]" (1992) firmata da [[George H.W. Bush]] e dopo la firma dell'ordine di desecretazione da parte di [[Donald Trump]], 25 anni dopo. Alcuni documenti, circa 300, sono tuttavia rimasti secretati almeno fino al 26 aprile 2018, su richiesta di CIA e FBI, poiché coinvolgenti la sicurezza nazionale degli Stati Uniti.<ref>[http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2017/10/27/jfk-trump-tiene-segreti-alcuni-file-per-sicurezza-usa_8941e4a7-9f84-42a2-ac72-369833dda0ea.html Jfk: Trump tiene segreti alcuni file, "per la sicurezza americana"]</ref>
I medici militari di [[Washington]] responsabili dell'autopsia sul presidente si sono pronunciati ritenendo che le ferite fossero causate da due proiettili in base alle seguenti motivazioni:
 
* ''Commission Exhibit'' n. 385<ref>{{Citacita libro
|capitolo = Commission Exhibit n. 385: Schematic drawing made at Bethesda Naval Hospital from description of what Comdr. James J. Humes observed at time of autopsy on President Kennedy, showing side view of entry and exit wounds to neck area
|autore = Commissione Warren
|urlmorto = no
|url = http://www.aarclibrary.org/publib/contents/wc/contents_wh16.htm
}}</ref>, che mostra uno schema fatto al Bethesda Naval Hospital, il 22 novembre 1963, dalle ore 18 del 23 novembre alle ore 4:23 successive dal Comdr. James J. Humes, del Presidente Kennedy, che evidenzia l'entrata e l'uscita del proiettile nell'area del collo<ref>{{Citacita immagine|titolo=Foro d'entrata nel collo|url=http://home.earthlink.net/%7Edconklin3/throat3.jpg|fonteorigine={{cita web |url=http://home.earthlink.net/~dconklin3/JFK.html|titolo=The Magic Bullet, An ongoing research into the JFK assassination|lingua=en|nome=Dave|cognome=Conklin|data=19 novembre 2013|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20120621150851/http://home.earthlink.net/~dconklin3/JFK.html|dataarchivio=21 giugno 2012|urlmorto=no}}|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20130416120451/http://home.earthlink.net/~dconklin3/throat3.JPG|dataarchivio=16 aprile 2013|urlmorto=sì|accesso=2 marzo 2014|lingua=en}}</ref>, quando la Commissione Warren non era stata ancora istituita.
 
* ''Commission Exhibit'' n. 386<ref>{{Citacita libro
|capitolo = Commission Exhibit n. 386: Schematic drawing made at Bethesda Naval Hospital from description of what Comdr. James J. Humes observed at time of autopsy on President Kennedy, showing view from posterior aspect of entry wound to neck area and also the skull wound
|autore = Commissione Warren
|url = http://www.aarclibrary.org/publib/contents/wc/contents_wh16.htm
}}</ref>, che mostra l'aspetto posteriore del foro nell'area del collo e anche il risultato del colpo alla testa.
* ''Commission Exhibit'' n. 387<ref>{{Citacita libro
|capitolo = Commission Exhibit n. 387: Clinical record of the autopsy protocol prepared by the Naval Medical School, Bethesda, Md., on the autopsy performed on President Kennedy
|autore = Commissione Warren
|url = http://www.aarclibrary.org/publib/contents/wc/contents_wh16.htm
}}</ref>, cartella clinica dell'autopsia del Presidente Kennedy, fatta alla Naval Medical School, Bethesda, Md. il 22 novembre 1963 dalle ore 18 alle ore 4:23 del giorno successivo.
* ''Commission Exhibit'' n. 388<ref>{{Citacita libro
|capitolo = Commission Exhibit n. 388: Schematic drawing made at Bethesda Naval Hospital from description of what Comdr. James J. Humes observed at time of autopsy on President Kennedy, showing skull wound as viewed from above
|autore = Commissione Warren
|url = http://www.aarclibrary.org/publib/contents/wc/contents_wh16.htm
}}</ref>, disegno schematico dalla descrizione fatta dal Comdr. James J. Humes che mostra lo stato del cranio del presidente Kennedy visto da sopra.
* ''Commission Exhibit'' n. 389<ref>{{Citacita libro
|capitolo = Commission Exhibit n. 389: Frame from motion picture taken by Abraham Zapruder of motorcade showing position of President Kennedy in his car at time of shooting
|autore = Commissione Warren
|url = http://www.aarclibrary.org/publib/contents/wc/contents_wh16.htm
}}</ref>, fotogramma dal filmato di Abraham Zapruder poco prima del momento in cui il presente Kennedy viene colpito alla testa.
* ''Commission Exhibit'' n. 390<ref>{{Citacita libro
|capitolo = Commission Exhibit n. 390: Frame from motion picture taken by Abraham Zapruder of motorcade showing explosion from bullet as it hit President Kennedy's head
|autore = Commissione Warren
|url = http://www.aarclibrary.org/publib/contents/wc/contents_wh16.htm
}}</ref>, fotogramma dal filmato di Abraham Zapruder nel momento in cui il presente Kennedy viene colpito alla testa.
* ''Commission Exhibit'' n. 391<ref>{{Citacita libro
|capitolo = Commission Exhibit n. 391: Supplementary report of autopsy No. A63-272, on President John F. Kennedy, Naval Medical School, giving gross description of brain
|autore = Commissione Warren
Decine di testimoni hanno dichiarato di aver sentito uno sparo e di aver visto del fumo nella zona della collinetta posta quasi di fronte a Kennedy e non dal deposito di libri dietro di lui. L'importanza della presenza di fumo è discutibile, in quanto nessun fucile moderno emette molto fumo al momento dello sparo. Emerge inoltre, da alcune testimonianze, la presenza di un individuo sulla collinetta che mostrava tessere del servizio segreto per allontanare le persone dalle vicinanze: queste testimonianze tuttavia parrebbero inattendibili, in quanto acclarate esclusivamente dalla testimone Jean Hill che inizialmente, intervistata da una TV di Dallas, dichiarò di non aver visto o udito nulla oltre gli spari, ma in seguito cambiò più volte la propria versione dei fatti. Tra l'altro la signora Hill non corse sulla collinetta, come da lei affermato, ma rimase a lungo dalla parte opposta della strada, come dimostrano fotografie e filmati. Il servizio segreto ha smentito la presenza di suoi agenti nella Dealey Plaza quel giorno, mentre erano presenti agenti dell'FBI, essendo un servizio di vigilanza interna.
 
In un'intervista con l'agente di scorta del presidente Kennedy, [[Clint Hill]], al tempo trentaduenne<ref>{{Citacita pubblicazione|titolo=|rivista=[[Panorama (rivista)|Panorama]]|anno=LI|numero=49|volume=2481|data=27 novembre 2013|pp=95 - 98}}</ref><ref>{{Citacita news|cognome=Ferraris|nome=Gianluca|wkautore=Gianluca Ferraris|url=http://news.panorama.it/esteri/jfk-omicidio-hill|titolo=Io, l'unico che poteva salvare Jfk|pubblicazione=[[Panorama (rivista)|Panorama]]|data=25 novembre 2013|accesso=24 aprile 2014|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20140424170230/http://news.panorama.it/esteri/jfk-omicidio-hill|dataarchivio=24 aprile 2014|urlmorto=sì}}</ref>, si fa in parte chiarezza su alcuni punti nebulosi circa la dinamica dell'omicidio.
 
Secondo un agente dei [[United States Secret Service|servizi segreti]], che si trovava in piedi sul predellino dell'automobile immediatamente posteriore alla "Lincoln" presidenziale e che montò sulla parte posteriore dell'auto per proteggere la ''first lady'' dagli spari, intervistato avrebbe fatto numerose dichiarazioni:
=== Il numero dei proiettili ===
[[File:Badgeman.jpg|thumb|Il cosiddetto ''badgeman'' con il presunto lampo dello sparo.]]
Solitamente chi sostiene la cospirazione o la teoria del gruppo di fuoco afferma che non furono tre colpi (uno a vuoto) sparati dal deposito di libri, con il fucile di Oswald, a uccidere Kennedy e ferire Connally, ma sei-sette colpi, sparati da due o tre o addirittura quattro cecchini in circa 6 secondi; spesso le versioni sono contraddittorie. [[Assassinio di John Fitzgerald Kennedy#La pista mafiosa|Una versione]] indica Charles Nicoletti<ref>{{Citacita web|lingua=en|url=http://www.spartacus.schoolnet.co.uk/JFKnicoletti.htm|titolo=James Files, confession made to Robert G. Vernon (22nd March, 1994)|sito=spartacus.schoolnet.co.uk|accesso=25 aprile 2014|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20121203230728/http://www.spartacus.schoolnet.co.uk/JFKnicoletti.htm|dataarchivio=3 dicembre 2012}}</ref> (o [[John Roselli]]) appostato al deposito di libri o nel vicino Dal Tex Building, con un fucile di precisione, forse con Oswald a supportarlo nel deposito con il suo Mannichler-Carcano, e [[James Files|James E. Files]] alla collinetta erbosa, dietro la staccionata con la pistola Remington XP Fireball a mirino telescopico<ref>{{Citacita libro|lingua=en|cognome=Ray|nome=Pamela J.|cognome2=Files|nome2=James E.|titolo=Interview with History: The JFK Assassination|anno=2007}}</ref>, che avrebbero sparato con altri complici i seguenti colpi, pressappoco in questa sequenza: il 1°, poco udibile (forse colpo di avvertimento o segnale, sparato con una pistola, da un complice); 2° e 3° (alla schiena di Kennedy, dal deposito e alla schiena e alla spalla di Connally, sempre dal deposito, forse ferendo un passante di striscio rimbalzando sul manto stradale; Kennedy e Connally si voltano, poi si accorgono della ferita), il 4° (alla gola di Kennedy, dalla collinetta erbosa o da un edificio davanti; si vede Kennedy portarsi le mani al collo e Connally che si gira) il 5° e il 6° (al polso e poi alla coscia di Connally, dal deposito di libri, ma da un'altra finestra, e alla testa di Kennedy, colpo mortale, talvolta attribuito a Files, secondo la sua "confessione", talvolta al killer della [[mafia corsa]] Lucien Sarti; si vede la testa di Kennedy esplodere sul lato destro<ref>{{Citacita news|lingua=en|url=https://news.google.com/newspapers?id=mqNdAAAAIBAJ&sjid=Bl0NAAAAIBAJ&pg=1234%2C4995432|titolo=French accused of killing JFK|pubblicazione=Observer-Reporter|città=Washington, PA|pagina=A-8|data=27 ottobre 1988|accesso=25 aprile 2014}}</ref>); a volte viene aggiunto un possibile 7° colpo (solo nella versione di Files; quasi contemporaneo al 5 e al 6°, alla testa o alla nuca di Kennedy, sparato dal deposito di libri da Nicoletti; si vede Kennedy spinto in avanti per una frazione di secondo, prima che l'effetto jet e il colpo contemporaneo provochino lo spostamento indietro e l'apertura della scatola cranica), per un totale dei tre-quattro rumori di sparo udibili e che sarebbero sovrapposti.<ref>Una presunta ricostruzione "ripulita" dell'audio della polizia di Dallas, sincronizzata col video di Abraham Zapruder: {{YouTube|lingua=en|autore=Tom Roudebush|id=QR1emEZXDo4|titolo=JFK SEVEN SHOTS - ZAPRUDER|data=30 luglio 2010|accesso=25 aprile 2014}}(Licenza Creative Commons)</ref>. I sicari mafiosi avrebbero raccolto e fatto sparire i bossoli, lasciando solo quelli di Oswald con il suo fucile, poi sarebbero tornati subito a [[Chicago]], mentre Oswald, ignaro che i complici lo avevano incastrato, andò a casa sua, prima di uscire nuovamente ed essere arrestato. Files affermò che Ruby era in Dealey Plaza; quindi si occupò di fare tacere Oswald, uccidendolo due giorni dopo nei sotterranei della stazione di polizia.<ref>{{Citacita web|autore=Giuseppe Sabatino|url=http://www.jfkennedy.it/Evidenzedicomplotto...nelfilmdiZ.html|titolo=Evidenze di complotto... nel film di Zapruder|sito=jfkennedy.it|data=|accesso=25 aprile 2014|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20131206185513/http://www.jfkennedy.it/Evidenzedicomplotto...nelfilmdiZ.html|dataarchivio=6 dicembre 2013|urlmorto=sì}}</ref><ref name=marinelli>Versione ipotetica dell'omicidio di J. F.Kennedy del 22 novembre 1963 in Texas in base alle prove presenti su internet:
:{{Citacita web|autore=Fabio Marinelli|url=http://fabiomarinelli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2632861|titolo=L'assassinio di John F. Kennedy e l'inizio delle cospirazioni antidemocratiche|editore=Il Cannocchiale|data=24 aprile 2011|accesso=24 aprile 2014|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20121008095903/http://fabiomarinelli.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2632861|dataarchivio=8 ottobre 2012|urlmorto=no}}</ref><ref>{{Citacita web|autore=Federico Ferrero|url=http://www.johnkennedy.it/?p=934|titolo=Le confessioni di James Files: credetemi sulla parola, sono stato io|sito=johnkennedy.it|data=21 dicembre 2012|accesso=24 aprile 2014|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20140424120836/http://www.johnkennedy.it/?p=934|dataarchivio=24 aprile 2014|urlmorto=no}}</ref><ref>{{Citacita pubblicazione|url=http://digidownload.libero.it/rivista.criminale/baccaro/rivista/1_2012.pdf|formato=pdf|titolo=JFK: teorie e complotti|rivista=Rivista di Psicodinamica Criminale|anno=V|numero=1|data=giugno 2012|accesso=24 aprile 2014|issn=2037-1195|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20140424120638/http://digidownload.libero.it/rivista.criminale/baccaro/rivista/1_2012.pdf|dataarchivio=24 aprile 2014|urlmorto=no}}</ref> Nella cosiddetta foto Moorman s'intravede una sagoma umana (per alcuni complottisti Files, per altri il cosiddetto "Badge Man") e un lampo vicino al muretto nei pressi della staccionata (secondo chi non crede a queste versioni alternative si tratterebbe solo di un effetto ottico di [[pareidolia]]).<ref name=marinelli/><ref>{{cita web|url=http://s152.photobucket.com/user/Kquinn856/media/Badge%20man_zpspbnxpdvp.jpg.html|titolo=Moorman Photo ingrandita |lingua= |data= |accesso= }}</ref>
 
Inoltre, studi successivi, incluso quello della [[United States National Academy of Sciences]] smentirono le conclusioni e l'accuratezza delle prove usate dalla HSCA per sostenere la teoria dei quattro spari.<ref name=nas04>{{Citacita web|lingua=en|url=http://www.jfk-online.com/nas04.html#7|titolo=Report of the Committee on Ballistic Acoustics|sito=jfk-online.com|editore=National Academy of Sciences|accesso=24 aprile 2014}}</ref> Tutti i documenti relativi alle indagini sarebbero dovuti restare secretati per settantacinque anni (fino al 2039), ma nel corso del tempo due nuove leggi, il [[Freedom of Information Act (Stati Uniti)|Freedom of Information Act]] del 1966 e il [[JFK Records Act]] del 1992, hanno permesso di pubblicare parte della documentazione.<ref>[https://www.wired.it/attualita/politica/2017/10/27/documenti-john-fitzgerald-kennedy/?refresh_ce= ''Resi pubblici 2.800 file inediti relativi alla morte di John Fitzgerald Kennedy che però non contribuiscono a cambiare le conclusioni delle indagini'']. Wired/attualita/politica. 27/10/2017.</ref>
 
=== La pista mafiosa ===
*[[Santo Trafficante Jr.|Santo Trafficante jr.]], boss di [[Tampa]] ([[Florida]]), "come Marcello, aveva il movente, i mezzi e l'opportunità di assassinare il presidente Kennedy". La Commissione HSCA accertò "che Ruby incontrò Trafficante nel carcere di Trescornia a Cuba durante uno dei suoi viaggi a [[L'Avana]] nel [[1959]], ma la CIA, pur essendo al corrente di questi incontri nel 1964, non ne fece parola. Mentre la Commissione non è stata in grado di determinare lo scopo degli incontri, c'erano prove considerevoli che essi ebbero effettivamente luogo. Trafficante avrebbe detto ad un esponente degli esuli cubani, Josè Aleman, che il presidente Kennedy stava per essere assassinato."<ref name=":0" />
 
Nel suo libro autobiografico ''Mob Lawyer'', scritto nel [[1994]] con il giornalista Selwyn Raab, l'avvocato Frank Ragano (storico difensore di [[Jimmy Hoffa]] e [[Santo Trafficante Jr.|Santo Trafficante jr.]]) affermò che nel [[1963]] trasmise una richiesta di Hoffa a Trafficante e Marcello, chiedendo che il presidente Kennedy venisse ucciso e il giorno in cui avvenne l'omicidio brindò con Trafficante. Nel [[1987]] Trafficante gli rivelò in punto di morte che la mafia era coinvolta nell'assassinio del presidente e disse in [[Italiano (lingua)|italiano]]: "Non avremmo dovuto uccidere Giovanni", intendendo il presidente, "avremmo dovuto uccidere Bobby", riferendosi al fratello Robert Kennedy<ref>{{Citacita news|lingua=en|nome=Holcomb B.|cognome=Noble|url=https://www.nytimes.com/1998/05/18/us/frank-ragano-75-lawyer-for-mob-and-hoffa.html|titolo=Frank Ragano, 75, Lawyer for Mob and Hoffa (Published 1998)|pubblicazione=The New York Times|data=18 maggio 1998|accesso=18 novembre 2020}}</ref>.
 
Nel suo libro di memorie ''[[Bound by Honor (libro)|Bound by Honor: A Mafioso's Story]]'', [[Bill Bonanno]], figlio del boss della mafia di New York [[Joseph Bonanno]], ha rivelato che diverse famiglie mafiose avevano legami di lunga data con i cubani anti-castristi attraverso i [[casinò]] dell'[[L'Avana|Avana]] gestiti dalla mafia prima della [[rivoluzione cubana]]. Molti esuli cubani e capi mafiosi non amavano il presidente Kennedy, accusandolo della fallita invasione della Baia dei Porci, e il fratello, allora [[Procuratore generale degli Stati Uniti]] [[Robert F. Kennedy]], che aveva condotto un attacco senza precedenti contro la criminalità organizzata; Bonanno riferì di aver percepito il coinvolgimento della mafia quando [[Jack Ruby]] uccise Oswald poiché sapeva che Ruby era un socio di [[Sam Giancana]].<ref>Bill Bonanno, ''Bound by Honor: A Mafioso's Story'', New York, St Martin's Press, 1999, ISBN 0-312-20388-8</ref>
Il sicario mafioso [[James Files]] si autoaccusò nel 1994 del delitto, sostenendo la tesi di una cospirazione cui avrebbero partecipato lui, [[Charles Nicoletti]], [[John Roselli]], Jack Ruby e lo stesso Oswald; Files disse che avrebbe commesso materialmente il delitto con il complice Nicoletti: {{Senza fonte|testimonianza invalidata perché risulta dai tabulati telefonici che Files era a [[Chicago]] il 22 novembre 1963 e non a Dallas}}. Questa teoria è screditata dalla mancanza di credibilità dello stesso Files, accertata dall'FBI. L'ex mafioso avrebbe raccontato una storia inventata per avere uno sconto di pena, essendo stato condannato a 30 anni per vari reati, compresa la sua collusione con la criminalità organizzata e il tentato omicidio di un agente federale.
 
Nel [[1988]] lo scrittore e sceneggiatore [[Stephen J. Rivele]] raccolse le confessioni del trafficante di droga [[Corsica|còrso]] Christian David, che gli rivelò che nel [[1963]] la mafia italo-americana chiese aiuto per uccidere Kennedy al boss della [[Mafia corsa|mafia còrsa]] a [[Marsiglia]], Antoine Guerini, che reclutò i tre killer Lucien Sarti, Sauveur Pironti e Roger Bocognani: da Marsiglia i tre sicari vennero condotti a [[Città del Messico]], dove passarono un mese a preparare l'attentato; un corriere della mafia di [[Chicago]] li accompagnò al posto di confine di [[Brownsville (Texas)|Brownsville]], da dove entrarono in [[Texas]] con falsi passaporti italiani; a [[Dallas]] la mafia aveva affittato un alloggio per evitare che i tre fossero registrati in albergo e il giorno dell'attentato Pironti e Bocognani si appostarono in due caseggiati sul percorso di Kennedy mentre Sarti sulla collinetta di Grassy Knoll; compiuta la missione, i tre rimasero nascosti per dieci giorni negli Stati Uniti, poi tornarono a Marsiglia via [[Montréal|Montreal]], in [[Canada]]<ref>{{Citacita web|url=https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1988/10/26/chi-uccise-kennedy.html|titolo=CHI UCCISE KENNEDY? - la Repubblica.it|sito=Archivio - la Repubblica.it|accesso=20 novembre 2020}}</ref>.
 
Nel [[2004]] il procuratore Charles Brandt pubblicò il libro-inchiesta ''I Heard You Paint Houses'' (da cui venne tratto il film ''[[The Irishman (film 2019)|"The Irishman]]"'', uscito nel [[2019]] e diretto da [[Martin Scorsese]]), che riportava le confessioni in punto di morte dell'ex sindacalista e gangster [[Frank Sheeran]], braccio destro di [[Jimmy Hoffa]] e del boss mafioso [[Russell Bufalino]]: Sheeran affermava di aver conosciuto nel corso della sua "carriera" importanti boss mafiosi come Sam Giancana, Carlos Marcello e Trafficante e, nel corso di tali incontri, gli vennero presentati anche [[Jack Ruby]] (in veste di socio di Giancana) e David Ferrie (come pilota personale di Marcello); Sheeran raccontò che nel [[novembre]] [[1963]] venne incaricato da Bufalino di ritirare alcuni fucili a [[Brooklyn]], che gli vennero consegnati da [[Anthony Provenzano|Anthony "Tony Pro" Provenzano]] (caporegime della [[Genovese (famiglia)|Famiglia Genovese]] e dirigente dei [[International Brotherhood of Teamsters|Teamsters]]), per poi portarli a [[Baltimora]], dove lo aspettavano David Ferrie e un altro mafioso dei Genovese. Sheeran sospettò che i fucili vennero utilizzati nell'omicidio del presidente Kennedy ma si guardò bene dal chiedere spiegazioni<ref>{{Citacita libro|autore=Charles Brandt|titolo=I Heard You Paint Houses|url=https://archive.org/details/iheardyoupaintho00bran|annooriginale=2004|editore=Steerforth Press}}</ref>.
 
=== Jim Garrison e il processo a Clay Shaw ===
Anche l'allora Procuratore distrettuale di [[New Orleans]], [[Jim Garrison]], rivolse la sua attenzione a Johnson e agli ambienti governativi. Le conclusioni della commissione investigativa federale, istituita dal presidente Johnson, contenute nella Warren Commission Report, sono state lungamente e fortemente contestate da Garrison, durante un processo che incriminava l'imprenditore [[Clay Shaw]], membro di una S.p.A. denominata [[Permindex]] (una società fondata a [[Roma]] nel [[1958]], secondo alcuni collegata alla CIA e, in Europa, a uomini della [[loggia massonica]] [[P2]]<ref>Michele Metta, ''CMC. Il lato italiano della congiura che uccise John Fitzgerald Kennedy''</ref>), per l'omicidio del presidente Kennedy. Secondo Garrison, il complotto sarebbe nato da un circolo di [[omosessuali]] anticomunisti che Shaw, sotto lo pseudonimo di Clay Bertrand, avrebbe organizzato. Il nome del misterioso Bertrand ricorre in alcuni documenti della commissione Warren, avendo inoltre contattato telefonicamente Dean Andrews, avvocato di New Orleans, perché assumesse la difesa di Oswald (in seguito Andrews sostenne che Bertrand non era Shaw ma Eugene Davis). Shaw avrebbe avuto poi l'incarico di fare da collegamento, assieme all'ex agente FBI Guy Banister, ''detective'' privato ultraconservatore, in quanto agenti della CIA di livello elevato, tra ambienti militari e dell'FBI deviati, e l'organizzazione a livello locale in cui avrebbe coinvolto diversi frequentatori della sua cerchia; tra essi, David W. Ferrie (suo amico e anticastrista, nonché ex istruttore di Oswald nella [[Civil Air Patrol]], cacciato per omosessualità con una recluta; in seguito morto per aneurisma cerebrale, o suicida), [[Jack Ruby]] (secondo Garrison anche lui segretamente gay e collegamento con la mafia) e lo stesso Oswald, che per Garrison era un agente dei servizi segreti militari di basso livello. Elementi militari di Washington avrebbero quindi fornito la manovalanza, tra sicari, agenti CIA e paramilitari cubani anticastristi.<ref name="garrison"/>
 
Nei decenni che hanno seguito la tragedia sono state fatte molte ipotesi sull'omicidio di Kennedy: a causa della pressione di vari movimenti americani, il presidente Gerald Ford istituì la [[HSCA|Commissione scelta della Camera dei deputati sui casi di assassinio]] (''United States House Select Committee on Assassinations'' o HSCA),<ref name=":0">{{Citacita web|url=http://www.maryferrell.org/mffweb/archive/docset/getList.do?docSetId=1001|titolo=House Select Committee on Assassinations (HSCA)|editore=Mary Ferrell Foundation|accesso=3 novembre 2013}}</ref> che reinterpretò i dati raccolti in chiave cospirativa, a causa di varie incongruenze del Rapporto Warren come la presunta impossibilità per Oswald di sparare tre [[Pallottola|colpi]] in otto secondi, con un [[fucile]] definito "da quattro soldi", o di colpire con un solo proiettile sia Kennedy sia Connally. Garrison cita anche alcune incogruenze che però non risultano dal rapporto Warren ma solo in altre ricostruzioni: il rinvenimento del fucile Carcano senza alcuna impronta e il rilevamento dell'impronta di Oswald sul fucile dopo quattro giorni, lo studio delle traiettorie dei colpi delle ferite di Kennedy e Connally comprese fra 15° e 25°, che non sono compatibili con gli angoli d'incidenza dei colpi dal 6º piano che è compreso fra 55° e 65°, l'impossibilità per Oswald di essere al 6º piano alle ore 12:30 essendo stato visto dal poliziotto Baker al 2º piano alle ore 12:32, la cosiddetta [[Assassinio di John Fitzgerald Kennedy#Le critiche alla "pallottola magica"|"pallottola magica"]] (secondo Garrison e altri complottisti la traiettoria era impossibile e il proiettile si sarebbe schiacciato incrociando le ossa del solo polso di Connally, come verificato in alcuni test forensi) il confronto dei bossoli trovati sull'auto di Tippit, che sarebbero (secondo Garrison) completamente diversi da quelli del revolver di Oswald.<ref name="garrison">Garrison, Jim. On The Trail of the Assassins, (New York: Sheridan Square Press, 1988), pp. 26–27, 62, 70, 106–110, 250, 278, 289. ISBN 0-941781-02-X</ref>
[[File:JFK Wooden Fence.jpg|thumb|La collinetta erbosa (in inglese ''Grassy Knoll'') in [[Dealey Plaza]] a [[Dallas]] da dove secondo i cospirazionisti sarebbe partito il colpo finale che uccise Kennedy.]]
 
Il procuratore Garrison rinviò a giudizio Shaw per il reato di cospirazione e omicidio, accusandolo di aver voluto eliminare Kennedy per conto della CIA che lo aveva da tempo reclutato e degli anticastristi delusi che frequentava abitualmente. Garrison sapeva che Shaw rischiava principalmente l'accusa di cospirazione, e la condanna a 10 anni, per cui cercò di [[plea bargaining|accordarsi]] con lui (e anche con Ferrie prima della sua morte): se si fosse dichiarato colpevole e avesse collaborato la pena sarebbe stata notevolmente ridotta, ma solo se avesse testimoniato contro uno dei presunti sicari, l'unico che Garrison sarebbe riuscito a identificare pur non avendo prove, un certo Manuel García Gonzalez, esule cubano anticomunista residente a [[Miami]].<ref name=garrison2>[https://www.remocontro.it/2013/11/22/jfk-la-fiction-e-killer-gay-br-di-jim-garrison/ JFK, gli strani killer per Jim Garrison]</ref>; Shaw rifiutò e si dichiarò innocente.
 
Durante il processo, che ebbe luogo nel gennaio-febbraio [[1969]], Garrison chiamò l'assicuratore Perry Russo<ref>{{Citacita web|lingua=en|autore=John Simkin|url=http://www.spartacus.schoolnet.co.uk/JFKrussoP.htm|titolo=Perry Russo|editore=spartacus.schoolnet.co.uk|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20121022183513/http://www.spartacus.schoolnet.co.uk/JFKrussoP.htm|dataarchivio=22 ottobre 2012}}</ref> come testimone principale. Russo testimoniò di aver partecipato a un ''party'' a casa dell'attivista anticastrista David Ferrie, cui parteciparono, tra gli altri, anche [[Lee Harvey Oswald]] - che la Commissione Warren indicò come l'esecutore e unico responsabile dell'omicidio - e quel Clay Bertrand, personaggio noto nella comunità gay, che Russo, in aula, riconobbe nell'imputato Clay Shaw. Russo riferì che in quell'occasione, i partecipanti al ''party'' discussero dell'idea di assassinare Kennedy.<ref>{{Citacita|Garrison, 2003|}}.</ref>
 
Tuttavia, nelle carte relative al primo colloquio con Russo, sostenuto dal sostituto procuratore Andrew Sciambra, non si faceva alcun riferimento al suddetto ''party'', e veniva inoltre riportato che Russo aveva incontrato Bertrand/Shaw in due occasioni, e nessuna delle due ebbe luogo a un ''party''. La grave omissione di Sciambra nel riportare l'episodio del ''party'' venne abilmente sfruttata dagli avvocati di Shaw, che sollevarono la questione di attendibilità circa la testimonianza di Russo<ref>{{Citacita web|lingua=en|url=http://www.webcom.com/~lpease/collections/assassinations/jfk/russo4.htm|urlarchivio=https://web.archive.org/web/19990506104102/http://www.webcom.com/~lpease/collections/assassinations/jfk/russo4.htm|dataarchivio=6 maggio 1999|titolo=The Two Sciambra Memos|editore=webcom.com|accesso=3 novembre 2013|urlmorto=sì}}</ref>.
 
Un altro testimone, Charles Spiesel, indebolì ulteriormente la tesi accusatoria. Fu costretto ad ammettere di aver intentato causa nel [[1964]] contro uno psichiatra e la città di [[New York]], poiché sostenne di essere stato ipnotizzato dalla polizia e da altri personaggi non meglio identificati. Riferì, inoltre, che prendeva regolarmente le impronte digitali ai suoi figli<ref>{{Citacita web|lingua=en|url=http://mcadams.posc.mu.edu/jimlie7.htm|titolo=Attempt to Use Insane Witness Blows Up In Garrison's Face Lying About Being in the Courtroom|sito=mcadams.posc.mu.edu|editore=Kennedy Assassination Home Page|accesso=24 aprile 2014|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20140405170028/http://mcadams.posc.mu.edu/jimlie7.htm|dataarchivio=5 aprile 2014|urlmorto=sì}}</ref>. Spiesel era stato convocato per testimoniare di aver partecipato a una riunione cui sarebbe stato presente anche Clay Shaw, presentatosi come Clay Bertrand. Anche le testimonianze di persone che si [[prostituzione omosessuale|prostituivano in ambito gay]] le quali identificarono Shaw in Bertrand, furono considerate inattendibili.
 
Il 21 gennaio [[1969]] ebbe inizio il processo e il 1º marzo dello stesso anno, dopo meno di un'ora di camera di consiglio, la giuria all'unanimità assolse Shaw per non aver commesso il fatto.<ref>{{Citazione|Dopo un drammatico discorso di chiusura nel quale Garrison si appellò ai giurati affinché salvassero gli USA da un complotto federale che egli non aveva dimostrato, i giurati rinunciarono a un ballottaggio e all'unanimità assolsero Clay Shaw|{{Citacita pubblicazione|titolo=Clay Shaw Interview|rivista=Penthouse|mese=novembre|anno=1969|pagina=34-35}}|After a dramatic closing speech in which Garrison appealed to the jurors to save the US from a federal plot that he had not established, the jurors filed out took one ballot, and unanimously acquitted Clay Shaw.|lingua=en}}</ref><ref>{{Citacita libro
|titolo = Clay Shaw Trial Transcripts<!--Trial completed around 1:15am on February 28, 1969, verdict announced on March 1, 1969-->
|nome = Jim
|dataarchivio = 9 maggio 2007
|urlmorto = no
}}</ref><ref>{{Citacita web|url=http://www.nola.com/crime/index.ssf/2010/07/andrew_moo_moo_sciambra_who_wo.html|titolo=Andrew 'Moo Moo' Sciambra, who worked on Jim Garrison investigation of JFK assassination, dies at age 75.|autore=John Pope|editore=The Times-Picayune|data=28 luglio 2010|accesso=3 novembre 2013}} «Exactly two years to the day after Shaw's arrest, a Criminal istrict Court jury acquitted him after deliberating less than an hour.»</ref>
 
Shaw tornò libero e nel [[1971]] decise di fare causa allo stesso Garrison, ma morì di tumore prima dell'inizio del processo. Alcuni ritennero che Shaw fu perseguitato ingiustamente; [[Diego Verdegiglio]], autore di una monumentale opera sull'assassinio Kennedy (''Ecco chi ha ucciso John Kennedy'', che sostiene la colpevolezza del solo Oswald), sottolinea a suo dire la somiglianza fra il processo intentato da Garrison contro Clay Shaw ed il processo che si tenne contro [[Enzo Tortora]] in Italia: in entrambi i casi gli imputati furono accusati ingiustamente, vennero assolti, ma morirono di cancro qualche anno dopo; per molti ciò avvenne per la tendenza di Garrison a vedere complotti e a causa dei [[omofobia|pregiudizi]] che il procuratore nutriva verso gli omosessuali, da lui definiti "invertiti", "anormali" e "depravati".<ref name=garrison2/><ref>[http://www.lettera43.it/it/articoli/cultura-e-spettacolo/2013/11/22/kennedy-i-film-sul-presidente-usa-e-la-sua-famiglia/104434/ ''Kennedy, i film sul presidente Usa e la sua famiglia'']</ref><ref>[https://www.theguardian.com/film/filmblog/2013/nov/19/the-parallax-view-kennedy-assassination ''The Parallax View: a JFK conspiracy film that gets it right'']</ref>
Negli anni successivi al processo, Garrison scrisse il libro ''On the Trail of the Assassins'', in cui sostenne che Clay Shaw era in realtà un agente della CIA<ref>Jim Garrison, ''On The Trail of the Assassins'', New York, Sheridan Square Press, 1988, p. 87. ISBN 0-446-36277-8</ref>, sebbene Shaw negasse vigorosamente questa ipotesi. La tesi e la storia di Garrison sono al centro del film di [[Oliver Stone]] ''[[JFK - Un caso ancora aperto]]'' (1991), in cui Garrison è presentato come un eroe che si batte contro il complotto.
 
Nel [[1979]] [[Richard Helms]], già direttore della CIA, testimoniò sotto giuramento che Clay Shaw era stato per un periodo di tempo al servizio di una sezione della CIA, lavorando come informatore<ref>{{en}} [https://www.cia.gov/library/center-for-the-study-of-intelligence/kent-csi/docs/v45i5a02p.htm Holland, Max. The Lie that Linked CIA to the Kennedy Assassination] {{webarchive|url=https://web.archive.org/web/20100327042035/https://www.cia.gov/library/center-for-the-study-of-intelligence/kent-csi/docs/v45i5a02p.htm |data=27 marzo 2010 }}</ref>. Nel 1996 l'agenzia confermò che Shaw era stato reclutato come agente di quinto livello (''Five Agency Clearance'') nel [[1949]].<ref>{{en}} [http://www.foia.cia.gov/sites/default/files/document_conversions/89801/DOC_0000904662.pdf ''QKENCHANT Project'']. FOIA. CIA. 14 maggio 1996.</ref>; secondo Diego Verdegiglio e altri risulta che Shaw fosse in effetti, almeno in anni precedenti, un informatore della CIA per il Sudamerica, come altri imprenditori statunitensi che viaggiavano per lavoro forniva dei rapporti sulla situazione dei paesi che visitava, ma non aveva un incarico di tale importanza (come sostenuto da Garrison) da poter organizzare o essere al centro di un complotto per l'omicidio del Presidente, di cui si era inoltre dichiarato pubblicamente ammiratore (Shaw era anche registrato come elettore democratico).<ref>{{Citacita web|url=http://www.johnkennedy.it/?p=29|autore=Federico Ferrero|titolo=La morte di Clay Shaw|sito=johnkennedy.it|accesso=29 novembre 2017}}</ref>
 
Nello stesso anno, la [[United States House Select Committee on Assassinations]] affermò di essere "incline a credere che Oswald si trovasse a [[Clinton (Louisiana)|Clinton]], in [[Louisiana]], tra l'agosto e il settembre del [[1963]]", e che testimoni avevano "stabilito una connessione di non specificata natura tra Ferrie, Shaw e Oswald meno di tre mesi prima dell'omicidio di Kennedy".<ref>{{en}} [http://www.history-matters.com/archive/jfk/hsca/report/html/HSCA_Report_0087a.htm HSCA Final Assassinations Report], House Select Committee on Assassinations, p. 143</ref>
=== Presunti testimoni contro Johnson e confessioni postume ===
Il caso Kennedy suscita da sempre l'interesse dei cospirazionisti, dando vita a numerose [[teorie del complotto]].
[[E. Howard Hunt]] indicò prima di morire il responsabile politico in [[Lyndon Johnson]]<ref>{{Citacita web|lingua=en|url=http://www.saintjohnhunt.com/testament.html|titolo=E. Howard Hunt - Testament|editore=saintjohnhunt.com|accesso=3 novembre 2013|urlmorto=sì|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20111224234756/http://www.saintjohnhunt.com/testament.html|dataarchivio=24 dicembre 2011}}</ref>, così pure [[Madeleine Duncan Brown]] indica il responsabile politico. Entrambi hanno rilasciato interviste<ref>{{en}} [https://web.archive.org/web/20080622063447/http://www.rollingstone.com/politics/story/13893143/the_last_confessions_of_e_howard_hunt/1 ''The Last Confessions of E. Howard Hunt '']. Erik Hedegaard. Apr 05, 2007. WEb Archive copy.</ref><ref>{{en}} [http://www.ufoconspiracy.com/reports/kennedy-vm.htm ''Lyndon Johnson's mistress claims LBJ told her that he had JFK killed'']. Lucien Sarti. UFO Conspirancy.</ref>, che combaciano su molti punti.
 
===Presunto ruolo di J.D. Tippit===
 
=== Coinvolgimento di Charles Harrelson ===
Il ''killer'' [[Charles Harrelson]] (padre dell'attore [[Woody Harrelson|Woody]]) in prigione confessò di essere stato coinvolto nell'omicidio.<ref>{{Citacita news|url=http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2013/11/20/foto/assassinio_kennedy-1897673/6/|titolo=Otto fatti poco noti sull'assassinio di JFK|pubblicazione=National Geographic|accesso=9 dicembre 2017|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20171210071748/http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2013/11/20/foto/assassinio_kennedy-1897673/6/|dataarchivio=10 dicembre 2017|urlmorto=sì}}</ref> Del suo coinvolgimento se ne parlò in un episodio di ''[[The Men Who Killed Kennedy]].''<ref>{{Citacita news|lingua=en|url=https://jfkplayersandwitnesses.wordpress.com/2013/01/15/jfk-shooter-actor-woody-harrelsons-dad/|titolo=One of the JFK Shooters: Actor Woody Harrelson’s Dad?|pubblicazione=JFK Players and Witnesses|data=15 gennaio 2013|accesso=9 dicembre 2017}}</ref>
 
== Nella cultura di massa ==
 
== Bibliografia ==
* {{Citacita libro |autore= Edward Klein|traduttore= Alessandra Benabbi e Cristina Spitali|titolo= La maledizione dei Kennedy|anno= 2007 |editore= Arnoldo Mondatori EditoreR|pp= 1056 |id= 978-88-04-53311-5|cid = Klein}}
* {{Citacita libro|cognome=Bisiach|nome=Gianni|wkautore=Gianni Bisiach|titolo=Il Presidente: la lunga storia di una breve vita|editore=Grandi tascabili economici Newton|anno=1993|isbn=88-7983-301-4|cid=Bisiach, 1993}}
* {{Citacita libro|cognome=Mailer|nome=Norman|wkautore=Norman Mailer|titolo=Il racconto di Oswald|editore=Bompiani|anno=1995|isbn=88-452-2653-0|cid=Mailer, 1995}}
* {{Citacita libro|cognome=Garrison|nome=Jim|wkautore=Jim Garrison|titolo=JFK - Sulle tracce degli assassini|editore=Sperling Paperback|anno=2003|isbn=88-8274-635-6|cid=Garrison, 2003}}
* {{Citacita libro|cognome=Posner|nome=Gerald|titolo=Case Closed. Lee Harvey Oswald and the Assassination of JFK|url=http://books.google.it/books?id=vV29AAAAQBAJ|editore=Random|città=New York|anno=1993|isbn=978-0-679-41825-2|cid=Posner, 1993|lingua=en}}
* {{en}} ''Report of the President's Commission on the Assassination of President John F. Kennedy and 26 accompanying volumes of Hearings and Exhibits'', United States Government Printing Office, 1964
* {{Citacita libro|cognome=Verdegiglio|nome=Diego|wkautore=Diego Verdegiglio|titolo=Ecco chi ha ucciso John Kennedy|editore=Mancosu Editore|città=Roma|anno=1998}}
* {{Citacita libro|cognome=Polidoro|nome=Massimo|wkautore=Massimo Polidoro|titolo=Cronaca nera 2: Grandi delitti della storia|editore=Finegil|anno=2007|cid=Polidoro, 2007}}
* {{Citacita libro|cognome=Polidoro|nome=Massimo|wkautore=Massimo Polidoro|titolo=Grandi gialli della storia: un'indagine storica e scientifica da Jack lo squartatore ai delitti del mostro di Firenze|editore=Piemme|anno=2007|isbn=978-88-384-8125-3|cid=Polidoro, 2004}}
 
== Voci correlate ==
* {{cita web|http://www.jfkfiles.com/jfk/html/intro.htm|Analisi computerizzata tridimensionale delle traiettorie dei proiettili}}
* [http://www.cicap.org/new/stampa.php?id=273477 Chi ha sparato a JFK? secondo lo scrittore Diego Verdegiglio]
* {{Citacita pubblicazione|lingua=en|cognome=Polidoro|nome=Massimo|wkautore=Massimo Polidoro|url=http://www.csicop.org/si/show/facts_and_fiction_in_the_kennedy_assassination|titolo=Facts and Fiction in the Kennedy Assassination. Notes on a Strange World|rivista=Skeptical Inquirer|editore=[[Committee for Skeptical Inquiry|CSICOP]]|volume=29.1|data=gennaio/febbraio 2005|urlarchivio=https://web.archive.org/web/20140330192505/http://www.csicop.org/si/show/facts_and_fiction_in_the_kennedy_assassination/|dataarchivio=30 marzo 2014|urlmorto=no}}
* {{cita web|url=https://www.youtube.com/watch?v=TUZFsvCmJHE&t=17s|titolo=''Zapruder Film with Dictabelt Recording''}}
;Fonti documentali
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