Differenze tra le versioni di "Utopia (piroscafo)"

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McKeague, accortosi di quanto avvenuto, diede l'allarme e decise quindi di far arenare la ''Utopia'' retrocedendo e disincagliandola dalla ''Anson''. I piani del capitano andarono ben presto a monte perché i fuochisti avevano nel frattempo spento i motori per evitare un'esplosione. A seguito poi del disincaglio, l'acqua aveva invaso rapidamente le stive della ''Utopia'' che aveva iniziato rapidamente ad inclinarsi e ad inabissarsi<ref>[https://volerelaluna.it/migrazioni/2021/03/17/a-130-anni-dal-naufragio-del-piroscafo-utopia/ Gianni Palumbo, ''A 130 anni dal naufragio del piroscafo “Utopia”'']</ref>. Le operazioni di abbandono nave risultarono vanificate per la vertiginosa inclinazione assunta dal piroscafo che rendeva impossibile la calata delle scialuppe. Così, per evitare di affogare i naufraghi, si aggrapparono alla dritta del piroscafo, mentre sottocoperta centinaia di passeggeri rimasti bloccati morivano affogati.
 
L'allarme lanciato dalla ''Utopia'' venne subito raccolto dalle navi vicine, come l'HMS ''Immortalité'' o la [[corvetta]] svedese ''Freja''. Vennero così inviate delle scialuppe con a bordo squadre di soccorritori. Contemporaneamente la ''Utopia'' venne illuminata dai fari delle altre imbarcazioni per facilitare le operazioni di salvataggio rese estremamente difficili dalle cattive condizioni metereologiche. Dopo soli venti minuti dall'impatto, il piroscafo affondò ad una profondità di 17 metri. Parte dei naufraghi, nel frattempo arrampicatisi ed aggrappatisi sugli alberi che affioravano dall'acqua, riuscirono a salvarsi<ref name="terzaclasse.it">[http://www.terzaclasse.it/storie/utopia.htm Il naufragio del piroscafo "Utopia"]</ref>. Altri invece, trasportati dalle onde, finirono sfracellati contro gli scogli. Due marinai della ''Immortalité'', James Croton e George Hales, annegarono mentre soccorrevano i naufraghi.
 
Al termine delle operazioni di salvataggio si contarono 318 superstiti. Le vittime, il cui conteggio ufficiale fu reso impossibile dalla presenza a bordo di numerosi clandestini, fu superiore alle 560 unità. Nei giorni seguenti al naufragio i palombari della marina britannica si calarono nel relitto dove constatarono la presenza di centinaia di corpi.
 
=== Risvolti processuali ===
McKeague venne arrestato il giorno seguente il naufragio e rilasciato dietro una cauzione di 480 £<ref>[http://www. name="terzaclasse.it/storie/utopia.htm" Il naufragio del piroscafo "Utopia"]</ref>. La corte, presieduta da Charles Cavendish Boyle, Capitano del porto di Gibilterra, il 24 marzo successivo giudicò colpevole il capitano dell<nowiki>'</nowiki>''Utopia'' per una serie di gravi errori tra cui la mancata valutazione sulla presenza di altre imbarcazioni nella rada e la manovra di disincaglio dalla ''Anson''<ref>[http://www. name="terzaclasse.it/storie/utopia.htm" Il naufragio del piroscafo "Utopia"]</ref>. La Anchor Line venne poi costretta dalle autorità britanniche ad illuminare il relitto onde evitare collisioni con le imbarcazioni. Il processo civile si trascinò invece per mesi a causa del rifiuto da parte della proprietà della Anchor Line di risarcire i parenti delle vittime.
 
== Monumenti e omaggi ==
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