Francesco Cossiga: differenze tra le versioni

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È stato [[Ministero dell'interno|ministro dell'Interno]] nei governi [[Governo Moro V|Moro V]], [[Governo Andreotti III|Andreotti III]] e [[Governo Andreotti IV|Andreotti IV]] dal [[1976]] al [[1978]], quando si dimise in seguito all'uccisione di [[Aldo Moro]]. Dal [[1979]] al [[1980]] fu [[Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana|presidente del Consiglio dei ministri]] e fu [[Presidente del Senato italiano|presidente del Senato della Repubblica]] nella [[IX legislatura della Repubblica Italiana|IX legislatura]] dal [[1983]] al [[1985]], quando lasciò l'incarico perché fu eletto al [[Palazzo del Quirinale|Quirinale]], come più giovane Capo di Stato dell'[[Italia repubblicana|età repubblicana]]. Si dimise nell'aprile [[1992]] pochi mesi prima della scadenza naturale.
 
Come capo dello Stato ha conferito l'incarico a cinque [[Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana|presidenti del Consiglio]]: [[Bettino Craxi]] (del quale ha respinto le dimissioni di cortesia presentate nel [[1985]]), [[Amintore Fanfani]] ([[1987]]), [[Giovanni Goria]] ([[1987]]-[[1988]]), [[Ciriaco De Mita]] ([[1988]]-[[1989]]) e [[Giulio Andreotti]] ([[1989]]-[[1992]])<ref>Nel [[1987]], per la prima e finora unica volta nella storia della Repubblica, conferì l'incarico di formare il governo una donna, l'allora [[Presidente della Camera dei deputati (Italia)|Presidente della Camera dei deputati]] [[Nilde Iotti]].</ref>. Ha nominato cinque [[Senatore a vita (ordinamento italiano)|senatori a vita]] ([[Francesco De Martino]], [[Giovanni Spadolini]], [[Giulio Andreotti]], [[Gianni Agnelli]] e [[Paolo Emilio Taviani]]) e cinque [[Giudici della Corte costituzionale della Repubblica Italiana|Giudici della Corte costituzionale]]: nel [[1986]] [[Antonio Baldassarre]], nel [[1987]] [[Mauro Ferri]], [[Luigi Mengoni]] ed [[Enzo Cheli]], nel [[1991]] [[Giuliano Vassalli]].
 
== Biografia ==