Differenze tra le versioni di "Santuario della Madonna di San Luca"

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(→‎Il santuario: prima sistemazione sezione sulla cupola)
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Angelica inoltre presentò nel [[1210]] una lista dei danni economici subiti a causa della vertenza con i canonici renani, fra cui la ragguardevole cifra di 1000 lire di [[bolognino|bolognini]] per mancate oblazioni (il che dà un'idea, se pur probabilmente gonfiata, del quantitativo di offerte che giungevano al santuario).
 
Dopo la morte di Angelica, avvenuta attorno al [[1244]], il cardinale [[Ottaviano degli Ubaldini|Ottaviano Ubaldini]] affidò la gestione della chiesa, «tutte le ragioni, i privilegi e le pertinenze»<ref name=parri>[http://www.istitutoparri.eu/istituto/la-sede Notizie sul monastero di S. Mattia sede dell'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna]</ref> ad alcune monache [[Ordine di Sant'Agostino|agostiniane]] provenienti dall'[[eremo di Ronzano]], fra cui suor Balena, suor Dona e suor Marina. Il 28 gennaio [[1258]] esse ottennero da [[Papa Alessandro IV]], l'esenzione della chiesa di Santa Maria del Monte della Guardia dal controllo del vescovo di Bologna.<ref name=parri/><ref name=Sabattini>{{cita web|url=http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/5/12|autore=Annalisa Sabattini|titolo=Santuario della Beata Vergine di San Luca|sito= Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l'Emilia-Romagna}}</ref> La controversia si riaprì brevemente nel [[1271]], ma senza alcun reale esito.
 
=== L'assoggettamento al monastero di San Mattia ===
Il santuario di San Luca fu dichiarato monumento nazionale nel [[1874]] ed ebbe la dignità di [[basilica minore]] da [[papa Pio X]] nel [[1907]].<ref>{{en}} [http://www.gcatholic.org/churches/data/basITX.htm ''Catholic.org Basilicas in Italy'']</ref>
 
Fra il [[1922]] e il [[19501932]] si realizzò la decorazione della cupola, la cui affrescatura fu affidata al pittore [[Firenze|fiorentino]] [[Giuseppe Cassioli]].<ref name=cupola>{{cita web|url=http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/107/opere/16/affresco-della-cupola-di-giuseppe-cassioli|titolo=Affresco della cupola di Giuseppe Cassioli|sito=Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l'Emilia-Romagna|accesso=19 aprile 2021}}</ref> Il piazzale antistante fu risistemato tra il [[1938]] e il [[1950]] su progetto dell'ingegnere [[Giuseppe Gualandi]] e del figlio Francesco per volere del cardinale [[Giovanni Battista Nasalli Rocca]], il quale commissionò anche la costruzione di una [[cripta]].<ref name=Sabattini/>
 
Dal [[1930]] al [[1994]] è stato attivo un [[orfanotrofio]] femminile, ospitato prima nei locali sottostanti il santuario stesso e successivamente trasferito in una nuova costruzione lungo il porticato, tuttora chiamata "le orfanelle".
* [[Guercino]] (una versione del ''Cristo che appare alla Madre'', sacrestia maggiore);
* [[Domenico Pestrini]] (sacrestia maggiore)
Gli [[affresco|affreschi]] sono di [[Vittorio Maria Bigari]] (cappella maggiore<ref>Per dettagli: {{cita web|url=http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/107/opere/15/affreschi-di-vittorio-maria-bigari|titolo=Affreschi di Vittorio Maria Bigari|sito=Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l'Emilia-Romagna}}</ref>) e di [[Giuseppe Cassioli]] (cupola<ref>Per dettagli: {{cita web|urlname=http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/107/opere/16/affresco-della-cupola-di-giuseppe-cassioli|titolo=Affresco della cupola di Giuseppe Cassioli|sito=Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l'Emilia-Romagna}}</ref>). Gli stucchi sono opera di [[Antonio Borrello]], [[Giovanni Calegari]], con le statue di [[Angelo Gabriello Piò]].<ref>Per dettagli: {{cita web|url=http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/107/opere/14/stucchi-di-angelo-gabriello-pi|titolo=Stucchi di Angelo Gabriello Piò|sito=Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l'Emilia-Romagna}}</ref>
 
==== La cripta ====
[[File:Cripta di San Luca.jpg|miniatura|La cripta]]
La cripta fu costruita per volere del cardinale [[Giovanni Battista Nasalli Rocca]], le cui spoglie sono qui conservate in una tomba monumentale, opera di [[Bruno Boari]]. Sono inoltre ospitate nella cripta alcune tombe appartenenti alle famiglie che hanno contribuito con donazioni alla costruzione del santuario.
La [[cripta]] conserva all'interno alcune tombe appartenenti alle famiglie che hanno contribuito con donazioni alla costruzione del santuario, nonché le spoglie del cardinal [[Giovanni Battista Nasalli Rocca]], che ne ordinò la costruzione. La sua tomba monumentale è posizionata in corrispondenza dell'icona della Beata Vergine di San Luca.
 
All'interno della cripta si trova inoltre un modello in scala del santuario risalente al Settecento e un busto in cera di dell'architetto [[Carlo Francesco Dotti]] che si occupò del progettoultimò ela costruzione del santuario. Sono custoditi anche degli oggetti sacri come il manto con cui viene cinta l'icona della Vergine e il baldacchino fiorito che la racchiude quando viene portata in processione in città.
 
==== La cupola ====
[[File:Bologna, santuario della Madonna di San Luca (45).jpg|thumb|La cupola]]
LaSecondo cupolail delprogetto santuariooriginale fu terminata nel 1774 dall'architetto bolognesedel [[Carlo Francesco Dotti|Dotti]]. Secondo il progetto originale, la cupola del Dotti si presentava inizialmente priva di affreschi, per esaltare lo spazio architettonico. Fu nel 1918 che venne commissionata la decorazione dell'interno della cupola, affidata al pittore e scultore fiorentino [[Giuseppe Cassioli]]. I lavori iniziarono nel 1922, per concludersi due anni dopo.<ref name=cupola/>
 
Il soggetto prescelto da Cassioli èrappresenta una composizione allegorica incentrata sull'invocazione alla Madonna, “Regina della Pace”, da parte di papa [[Papa Benedetto XIV|Benedetto XIV]]. LaIl Madonnapontefice sollevaè alcircondato cieloda Gesùnumerosi Bambinoprelati, mentrefra sulcui latosi oppostoriconosce papa[[Giovanni BenedettoBattista XIVNasalli invocaRocca ladi paceCorneliano|Nasalli nelRocca]], mondoall'epoca [[Elemosineria apostolica|elemosiniere pontificio]]. È raffigurato inoltre l'[[Luca (evangelista)|evangelista Luca]], in abiti orientali e con l'icona a lui attribuita dalla leggenda.
L'attenzione per le decorazioni della chiesa e soprattutto della cupola si palesa solo dopo la [[prima guerra mondiale]]. I lavori per la nuova decorazione vennero affidati al pittore e scultore [[Firenze|fiorentino]] [[Giuseppe Cassioli]]. Tanto era il timore che le nuove opere rovinassero il progetto iniziale che la [[Soprintendenze|Soprintendenza]] comunicò all'artista che qualora il risultato fosse stato negativo avrebbe dovuto cancellare tutto. L'opera venne commissionata nel 1918, ma i lavori iniziarono solo il 17 giugno 1930, per concludersi due anni dopo.
 
Il Cassioli progettaprogettò la propria opera cercando di allinearsi con quantogli realizzatoaffreschi realizzati dal pittore [[Vittorio Maria Bigari]] oltre centocinquant'anni prima. Attenendosi infatti allo schema già utilizzato da Bigari nella volta della cappella maggiore, l'artistaCassioli impostaimpostò l'affrescoperciò la composizione con una prospettiva dal basso, concentrando le figure alla base della cupola,.<ref in modo da esaltarne la spazialità ma in maniera più dinamica rispetto al Bigari.name=cupola/>
Il soggetto prescelto da Cassioli è una composizione allegorica incentrata sull'invocazione alla Madonna, “Regina della Pace”, da parte di papa [[Papa Benedetto XIV|Benedetto XIV]]. La Madonna solleva al cielo Gesù Bambino, mentre sul lato opposto papa Benedetto XIV invoca la pace nel mondo. È raffigurato inoltre l'[[Luca (evangelista)|evangelista Luca]], in abiti orientali e con l'icona a lui attribuita dalla leggenda.
 
[[File:Terrazza San Luca .jpg|centro|miniatura|582x582px|PuntoVista panoramicopanoramica dal ballatoio alla base della cupola, a 42 metri d'altezza]]
Nell'allegoria si riconoscono alcuni prelati dell'epoca: tra cui il cardinale [[Giovanni Battista Nasalli Rocca di Corneliano|Nasalli Rocca]].
 
Il Cassioli progetta la propria opera cercando di allinearsi con quanto realizzato dal pittore [[Vittorio Maria Bigari]] oltre centocinquant'anni prima. Attenendosi infatti allo schema già utilizzato da Bigari nella volta della cappella maggiore, l'artista imposta l'affresco con una prospettiva dal basso, concentrando le figure alla base della cupola, in modo da esaltarne la spazialità ma in maniera più dinamica rispetto al Bigari.
 
La cupola, inoltre, è considerata uno dei punti panoramici più alti di Bologna. Ben 42 metri di altezza permettono di godere di una vista unica di tutta la città e non solo. Da lì è infatti possibile vedere i colli bolognesi, il centro della città con le sue storiche torri, campanili e buona parte della pianura.
 
[[File:Terrazza San Luca .jpg|centro|miniatura|582x582px|Punto panoramico]]
 
== Il portico ==
Il trasporto dell'immagine, durante le annuali discese in città, fu affidato ai ''Padri [[Gesuati]] di San Girolamo e Sant'Eustachio'', ordine soppresso nel [[1669]] da [[Clemente IX]], mentre la ''Confraternita di Santa Maria della Morte'' ne aveva la responsabilità durante la permanenza in città. A partire dal [[1629]] la Confraternita ebbe anche l'incarico del trasporto dal monte, con precise regole stabilite dalle monache di ''San Mattia''. L'immagine, proveniente dal colle della Guardia, scendeva in città per essere portata nell'ex chiesa di ''San Mattia'', dove le suore domenicane la addobbavano di fiori e gioielli. Da lì si recava nella chiesa di ''Santa Maria della Morte'' (dove oggi si trova palazzo Galvani, sede del [[Museo civico archeologico (Bologna)|Museo Civico Archeologico]]), per poi essere trasportata in diverse chiese cittadine, fino a giungere, alcuni giorni dopo, presso la [[basilica di San Petronio]].
 
Nel [[1476]], per volere di [[Giovanni II Bentivoglio]], le celebrazioni per la Madonna di San Luca vennero spostate dalla prima domenica di luglio alla domenica delle [[Rogazioni]] Minori dell'[[Ascensione di Gesù|Ascensione]], mentre nel [[1718]] il cardinale [[Giacomo Boncompagni (cardinale)|Giacomo Boncompagni]] stabilì di anticiparle al sabato.<ref>{{cita web|url=http://www.emiliaromagna.beniculturali.it/index.php?it/108/ricerca-itinerari/5/00|autore=Annalisa Sabattini|titolo=La Madonna di San Luca a Bologna: dal santuario alla città|sito=Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per l'Emilia-Romagna}}</ref> Le leggi napoleoniche soppressero, nel [[1796]], la compagnia di ''Santa Maria della Morte'' e nel [[1799]] il monastero di ''San Mattia'': da allora l'icona viene portata nella [[cattedrale di San Pietro (Bologna)|cattedrale di San Pietro]].
 
Tuttora le celebrazioni iniziano, con la discesa dell'immagine, il sabato precedente la quinta domenica dopo [[Pasqua]]. L'icona viene portata a Bologna attraverso il [[#Il porticato|porticato di San Luca]] da una solenne processione di clero e fedeli e, passando per le strade del centro, raggiunge la cattedrale accompagnata dai ''[[Campane a Bologna|doppi]]'' suonati dai campanili vicini al corteo. Il mercoledì precedente l'Ascensione, l'immagine viene portata processionalmente alla basilica di San Petronio, dal cui [[sagrato]] si impartisce dal [[1588]] una solenne benedizione alla città.