Differenze tra le versioni di "Caffè"

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Il '''caffè''' (dall'[[lingua araba{{arabo|arabo]] قهوة|qahwa}}, ''qahwa'',in [[lingua italiana|it.italiano]] "bevanda stimolante") è una [[bevanda]] ottenuta dalla [[macinazione]] dei [[semi]] di alcune specie di piccoli alberi tropicali appartenenti al [[genere (tassonomia)|genere]] ''[[Coffea]]'', parte della [[famiglia (tassonomia)|famiglia]] botanica delle [[Rubiaceae|Rubiacee]], un gruppo di [[angiosperma|angiosperme]] che comprende oltre 600 [[genere (tassonomia)|generi]] e 13.500{{formatnum:13500}} [[specie]].
 
Sebbene all'interno del [[genere (tassonomia)|genere]] ''[[Coffea]]'' siano identificate e descritte oltre 100 [[specie]], commercialmente le diverse [[specie]] di origine sono presentate come diverse varietà di caffè: le più diffuse tra esse sono l<nowiki>'</nowiki>''[[Coffea arabica|arabica]]'' e la ''[[Coffea canephora|robusta]]''.
 
== Etimologia ==
La parola "''coffee"'' entrò nella [[lingua inglese]] nel 1582 tramite il "''koffie"'' della [[lingua olandese]]<ref>''[[Oxford English Dictionary]]'', voce "Coffee".</ref>, preso a sua volta in prestito dal "''kahve"'' della [[lingua turca ottomana]], derivante dal "''qahwah"'' della [[lingua araba]] (قهوة)<ref name=OED>''[[Oxford English Dictionary]]'', 1st&nbsp;ed. "coffee, ''n.''" Oxford University Press (Oxford), 1891.</ref>.[[File:Evolution_of_the_word_Coffee.svg|miniatura|Evoluzione del nome "caffè" nel [[continente europeo]]|263x263px]]La parola araba "''qahwah"'' si riferiva originariamente a un tipo di [[vino]], la cui [[etimologia]] viene proposta dalla [[lessicografia]] come una derivazione del verbo "''qahā"'' ({{arabo|قها}}, "mancanza di fame") in riferimento alla reputazione [[anoressizzante]] della bevanda<ref name="OED" /><ref>{{Cita web|titolo=قها|url=http://www.baheth.info/all.jsp?term=%D9%82%D9%87%D8%A7|sito=الباحث العربي |accesso=25 settembre 2011|lingua=ar}}</ref>. La parola "''qahwah"'' è talvolta una traccia alternativa del "''quwwa"'' arabo ("potenza, energia") o di "''Kaffa"'', il reame medioevale etiopico da dove l'arbusto è stato esportato fino in Arabia<ref name="OED" />. Queste etimologie per "''qahwah"'' sono state in ogni caso tutte variamente contestate.
 
Il nome "''qahwah"'' non è generalmente utilizzato per la bacca o il prodotto della pianta, che sono noti in arabo come "''bunn"'' e nella [[lingua oromonica]] "''būn"''. Le [[lingue semitiche]] avevano la radice "''ghh"'', "colore scuro", divenuta una denominazione naturale per la bevanda; secondo questa analisi la forma femminile "''qahwah"'' (che significa anche "colorazione scura, opaco, arido, acerbo") era probabilmente scelta in parallelo al "''khamr"'' ({{arabo|خمر}}, "vino", paroladi genere femminile in arabo) e originariamente significava "il buio" (o "nero")<ref>{{Cita pubblicazione|nome=Alan S. |cognome=Kaye |titolo=The etymology of "coffee": The dark brew |rivista=Journal of the American Oriental Society |volume=106 |numero=3 |pp=557–558 |anno=1986 |doi=10.2307/602112 |jstor=602112}}</ref>.
 
Dal termine ''qahwa'' si passò alla parola [[lingua turca|turca]] ''kahve'' attraverso un progressivo restringimento di significato, parola riportata in [[lingua italiana|italiano]] con ''caffè''. Questa derivazione è contestata da quanti sostengono che il termine caffè derivi dal nome della regione in cui questa pianta era maggiormente diffusa allo stato spontaneo, [[Provincia di Caffa|Caffa]], nell'Etiopia sud-occidentale.
Nel [[1689]] venne inaugurato il primo caffè negli [[Stati Uniti d'America]], a [[Boston]], denominato ''[[coffee house|London Coffee House]]''. Seguì il ''The King's Arms'', aperto a [[New York]] nel [[1696]].
 
Nel [[XVIII secolo|Settecento]] ogni città d'[[Europa]] possedeva almeno un caffè. Le residenze nobiliari erano spesso dotate di appositi edifici destinati al consumo del caffè e della [[cioccolata calda|cioccolata]] in tazza, le ''[[Coffee house|kaffeehaus]]'', ispirate a quelle dei giardini reali di [[Sassonia]], le prime (per questo chiamate comunemente in tedesco). Il caffè incominciò a essere coltivato in larga scala nelle colonie [[Regno Unito|britanniche]] e in quelle [[Paesi Bassi|olandesi]] (in [[Indonesia]]). La [[Compagnia olandese delle Indie Orientali]] incominciò a coltivare il caffè già nell'ultimo decennio del [[XVII secolo]], presso [[Giava]] utilizzando semi provenienti dal porto di Mocha, nello [[Yemen]]. Nel [[1706]] alcune piantine di caffè vennero trasferite da [[Giava]] al [[giardino botanico]] di [[Amsterdam]]; da lì, nel [[1713]], una pianta raggiunse la [[Francia]].
 
Nel [[1720]] [[Gabriel de Clieu]], ufficiale della [[marina francese]], salpò alla volta dei [[Caraibi]] con due piantine di caffè di cui solo una sopravvisse arrivando alla colonia francese della [[Martinica]]. Da lì, nei decenni seguenti, le piante si diffusero rapidamente in tutto il [[Centroamerica]]: a [[Saint-Domingue]] ([[1725]]), [[Guadalupa]] ([[1726]]), nella [[Colonia della Giamaica]] ([[1730]]), nella [[Capitaneria generale di Cuba]] ([[1748]]) e a [[Porto Rico]] ([[1755]]).
! Produzione ([[tonnellata|tonnellate]])
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{{F|droghe|arg2=cucina|ottobre 2010}}
[[File:Roasted coffee beans.jpg|thumb|Chicchi di caffè appena tostati.]]
Già verso la fine del [[XVI secolo]] i [[botanici]] incominciarono ad analizzare le proprietà della bevanda. Dopo Rauwolf, nel [[1713]], il botanico [[Francia|francese]] Antoine de Jusseieu realizzò una delle più significative pubblicazioni scientifiche sull'anatomia del caffè<ref name="Caf" />. A coloro ai quali l'uso del caffè provoca troppo eccitamento - può provocare in soggetti predisposti episodi di tachicardia sinusale, quindi cardiopalmo, oppure [[insonnia]] - viene consigliato di astenersene o di usarlo con moderazione; l'effetto potrebbe anche essere corretto mescolandovi un po' di [[cicoria]] oppure [[Hordeum vulgare|orzo]] tostato. L'uso costante potrebbe neutralizzare gli effetti negativi del caffè su molte persone, ma potrebbe anche nuocere, essendovi dei temperamenti tanto eccitabili da non essere correggibili. [[Pellegrino Artusi]] sosteneva che l'uso del caffè dovesse essere proibito ai più giovani.
 
Secondo una diceria ottocentesca, il caffè eserciterebbe un'azione meno eccitante nei luoghi umidi e paludosi e si riteneva che questa fosse la ragione per cui i paesi in cui se ne fa maggior consumo in [[Europa]] sono il [[Belgio]] e i [[Paesi Bassi]]. In [[Medio Oriente]], dove si usa di ridurlo in polvere finissima e farlo "all'antica" per berlo ancora torbido, il bricco, nelle case private, è sempre sul fuoco.
 
=== Operatori commerciali ===
Il commercio del caffè è dominato da poche grandi multinazionali. Una élite di 20 grandi società, di cui una sola proviene da un grande paese produttore, controlla più di tre quarti del mercato del caffè. Gli operatori commerciali più grandi sono: [[Neumann Kaffee]] ([[Germania]]), [[Volcafè]]- EDF Man ([[Svizzera]]), [[Cargill]] ([[Stati Uniti d'America]]), [[Esteve (azienda)|Esteve]] ([[Brasile]]/Svizzera), [[Sucafina]] (Svizzera), Coffee Clipper (Svizzera), [[Aron (azienda)|Aron]] (Stati Uniti), [[Dreyfus (azienda)|Dreyfus]] ([[Francia]]), [[Mitsubishi]] ([[Giappone]]). Inoltre, certi grossi distributori di caffè come [[Sara Lee]]/De e [[Nestlé]], possiedono società d'importazione proprie, le quali controllano l'intera filiera del caffè, dal raccolto al consumatore. Grazie alla leadership che si sono assicurate spesso pagano ai produttori un prezzo più basso di quello del mercato mondiale, dal momento che riescono a negoziare i prezzi facendo leva sulla base dei grandi acquisti.
 
=== Le oscillazioni del mercato del caffè ===
* [[Associazione dei paesi produttori di caffè]]
* [[Bevande nervine]]
* [[Fika (società)]]
* [[Cafestol]]
* [[Fondi di caffè]]
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