Differenze tra le versioni di "Cassiodoro"

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== Biografia ==
La fonte principale che ci permette di conoscere la famiglia di Cassiodoro è data dalla sua più vasta e importante opera, le ''Variae''.<ref name=Card71>{{Cita|Cardini, 2009|p. 71}}.</ref>
Nacque in una delle più stimate famiglie dei [[Bruzi]], originaria dall'[[Asia|Oriente]] (probabilmente dalla [[Siria (provincia romana)|Siria]])<ref name=Card71/><ref name=Mom487>{{Cita|Momigliano, 1980|p. 487}}.</ref><ref>In Siria si trovano attestati i nomi {{polytonic|Κασιόδωρος}} e {{polytonic|Κασσιόδωρος}}.</ref> e facente parte del [[Patrizio (storia romana)|patriziato]].<ref name=VariaeI3/> L'origine del nome Cassiodoro è da ricercarsi in un luogo di culto dedicato a [[Zeus]], situato nei pressi di [[Antiochia]].<ref name=Card71/><ref>Noto come Mons Cassius, da questo deriva ''Kassiodoros'', ovvero "Dono del Monte Cassio".</ref> Da una lettera scritta da Cassiodoro per [[Teodorico il Grande|Teodorico]] abbiamo notizie sui suoi genitori,<ref name=Card71/> così come su un parente di nome Heliodorus, prefetto a [[Costantinopoli]] per diciotto anni nella seconda metà del [[V secolo]].<ref name=Card72>{{Cita|Cardini, 2009|p. 72}}.</ref><ref name=VariaeI4>{{Cita|Cassiodoro, Variae|I, 4}}.</ref> Dall'antica origine della famiglia si può comprendere la scelta dei [[Bruzi]] come nuova patria, essendo questa una zona della [[Magna Grecia]] culturalmente più vicina all'[[Grecia antica|Oriente greco]].<ref name=Card72/> Si hanno notizie inoltre del bisnonno di Cassiodoro, definito «[[vir illustris]]»<ref name=Card72/><ref name=Variae18>{{Cita|Cassiodoro, Variae|p. 18}}.</ref><ref>Onore guadagnato forse per la difesa della [[Calabria]] dai [[Vandali]] di [[Genserico]] nel [[404]].</ref> e del nonno Senatore;<ref name=":0">{{Cita libro|autore=[[Michel Rouche]]|traduttore=Marianna Matullo|titolo=[[Attila]]|collana=I protagonisti della storia|anno=2019|editore=[[Salerno Editrice]]|città=[[Pioltello]] (MI)|pp=87|volumenumero=14|capitolo=IV- Il grande scontro (375-435)|ISSN=2531-5609}}</ref> quest'ultimo fu [[tribuno]] sotto [[Valentiniano III]], e in qualità di ambasciatore conobbe il [[re degli Unni]] [[Attila]].<ref name=Card74>{{Cita|Cardini, 2009|p. 74}}.</ref>
[[File:Nuremberg chronicles f 141r 2.jpg|thumb|upright=0.7|[[Odoacre]] e [[Teodorico il Grande|Teodorico]] ritratti nelle ''[[Cronache di Norimberga]]''.]]
Al padre di Cassiodoro furono indirizzate alcune lettere delle ''Variae'', il che ci offre più dati su di lui;<ref name=Card74/> ricoprì il ruolo di ''[[comes rerum privatarum]]'' e successivamente di ''[[comes sacrarum largitionum]]'' nel governo di [[Odoacre]], mantenne la propria posizione di funzionario d'amministrazione anche sotto [[Teodorico il Grande|Teodorico]], tanto da diventare governatore provinciale.<ref>Tuttavia non si conosce né la data in cui ricoprì la carica né il nome della provincia.</ref><ref name=Card75>{{Cita|Cardini, 2009|p. 75}}.</ref> Attorno al [[490]] lo si ritrova governatore della [[Sicilia]], e dopo essere entrato nelle grazie di Teodorico,<ref name=VariaeI3>{{Cita|Cassiodoro, Variae|I, 3}}.</ref> governatore della [[Calabria]] fino al [[507]], quando si ritirerà a vita privata.<ref name=Card75/>
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