Chiesa di Santo Stefano (Carobbio degli Angeli): differenze tra le versioni

La prima indicazione della chiesa intitolata a santo Stefano risale al 1304, quando "Lanfrancus presbiter" e "Lancetta e Petrus clerici" risultano presenti a rappresentare la chiesa di Santo Stefano nel concilio diocesano voluto dal neoeletto vescovo [[Giovanni da Scanzo]]. Nuovamente citata nel 1360, inserita nell'elenco "nota ecclesiarum", ordinato da [[Bernabò Visconti]] che indicava i benefici della chiese e dei monasteri di Bergamo e definirne i censi e tributi da versare alla sede di Roma e alla famiglia [[Visconti]] di [[Milano]]. Nei fascicoli la chiesa risulta dipendente dalla [[Chiesa di San Giovanni Battista (Telgate)|pieve]] di [[Telgate]] e a cui furono dati due benefici. Con l'istituzione dei [[Vicariato|vicariati foranei]] voluti dal vescovo [[Federico Corner (1531-1590)|Federico Corner]] nel II sinodo diocesano del 1568 in ottemperanza delle disposizioni del primo concilio provinciale del 1565, confermato nel 1574 nel III sinodo, la chiesa risulta sempre appartenente alla pieve di Telgate.<ref name=LBeniCulturali/>
 
San [[Carlo Borromeo]] [[Arcidiocesi di Milano|arcivescovo]] di Milano nell'autunno del 1575 [[Visita pastorale|visitò]] la diocesi di Bergamo e il 13 ottobre la [[Chiesa parrocchiale|parrochialeparrocchiale]] di sant' Stefano. Dagli atti della visita si deduce che vi erano quattro altari di cui quello maggiore retto dalla scuola del Corpo di Cristo, vi era inoltre il pio consorzio della [[Fondazione MIA|Misericordia di Bergamo]]. Vi era un [[curato]] titolato e vi si teneva la scuola della dottrina cristiana. Sussidiario vi erano l'oratorio di Santa Brigida, la [[Chiesa di San Pietro (Carobbio degli Angeli)|chiesa di San Pietro]] e quella di Santa Maria degli Angeli della località Cicola retto dai frati carmelitani.
 
Nel 1659 la località fu [[Visita pastorale|visitata]] dal vescovo san [[Gregorio Barbarigo]] e gli atti riportano che la chiesa era inserita nella vicaria foranea di Telgate ed era retta da un sacerdote. Vi erano inoltre le scuole scuola del Santissimo Sacramento, del Rosario. La chiesa aveva un beneficio titolare e vi era istituita la scuola della dottrina cristiana e il pio consorzio della Misericordia che assisteva i bisognosi.<ref>{{cita libro|autore=Daniele Montanari|titolo=Gregorio Barbarigo a Bergamo (1657-1664)|anno=1997}}</ref>
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