Daniel J. Harrington: differenze tra le versioni

L'autore discute la paternità delle opere ascritte a San Paolo (sei lettere di dubbia attribuzione<ref>[[2 Tessalocinesi]], [[Lettera ai Colossesi|Colossesi]], [[Lettera agli Efesini|Efesini]], [[1 Timoteo]], [[2 Timoteo]], e [[Lettera a Tito|Tito]]</ref>, rispetto alle rimanenti sei di attribuzione certa), rilevando che entrambi i gruppi di epistole sono comunque riconosciuti dalle Chiese cristiane come testi ispirati da Dio, ed appartenenti al [[canone biblico]]<ref>Harrington, Daniel J. ''Meeting St. Paul Today.'' p. 25.</ref>.
 
Harrington getta luce sull'attualità di Paolo per la salvezza dei cristiani di oggi e per i lettori in genere, presentando l'apostolo come un esperto di teologia pastorale, visione collaborativa del proprio ministero, attenta ai [[successione apostolica|successori apostolici]]<ref>Harrington, Daniel J. ''Meeting St. Paul Today''. p. 1.</ref>, e al ruolo delle donne nelanella Chiesa primitiva<ref>Harrington, Daniel J. ''Meeting St. Paul Today.'' p. 144.</ref>.
 
Documenta nelle comunità dell'Ebraismo ortodosso la consuetudine di attualizzare i testi biblici<ref>Harrington, Daniel J. ''Meeting St. Paul Today.'' p. 136.</ref>, proponendo ai cristiani il recupero di questa tradizione e la sua conservazione nel tempo. L'attualizzazione è definita come il processo che consiste nella lettura e comprensione dei testi storici, nel loro adattamento e applicazione al mondo in cui i lettori vivono.
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