Differenze tra le versioni di "Banco Ambrosiano"

In seguito il Banco si trovò ad affrontare una prima crisi di liquidità, che risolse ricevendo finanziamenti dalla [[Banca Nazionale del Lavoro|BNL]] e dall'[[ENI]] per circa 150 milioni di [[Dollaro statunitense|dollari]], mentre una seconda crisi di liquidità nel [[1980]] fu risolta grazie a un nuovo finanziamento dell'[[ENI]] di 50 milioni di dollari, per ottenere i quali Calvi, come risulta dagli atti processuali, pagò tangenti a [[Claudio Martelli]]<ref>[http://archiviostorico.corriere.it/1993/febbraio/11/Martelli_sotto_inchiesta_dimette_co_0_9302114862.shtml Martelli sotto inchiesta si dimette], ''[[Corriere della Sera]]'', 11 febbraio 1993</ref> e [[Bettino Craxi]]<ref>[http://temi.repubblica.it/micromega-online/travaglio-craxi-al-netto-delle-tangenti-passaparola-18-gennaio-2010/ Craxi al netto delle Tangenti], [[Marco Travaglio]], 18 gennaio [[2010]]</ref>.
 
Il "castello di carte" dell'Ambrosiano crollò nel [[1981]] con la scoperta della loggia [[P2]] che lo proteggeva: Calvi, rimasto senza protezioni ad affrontare lo scandalo, cercò l'intervento del Vaticano e dello [[Istituto per le Opere di Religione|IOR]], ma poco meno di due mesi dopo, il 21 maggio 1981, venne arrestato per reati valutari, processato e condannato. Il 18 giugno [[1982]] il presidente Calvi viene ritrovato impiccato sotto IL il ponte dei frati neri (Black friars bridge) di [[Londra]].
 
Quattro giorni dopo la misteriosa morte del banchiere, il ministro del Tesoro [[Beniamino Andreatta]], su proposta della [[Banca d'Italia]] allora guidata da [[Carlo Azeglio Ciampi]], dispone lo scioglimento degli organi amministrativi dell'istituto. Sul Banco grava un buco finanziario di 1.200 miliardi di [[lire]].
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