Spedizione Endurance: differenze tra le versioni

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=== Il viaggio dell{{'}}''Endurance'' ===
Shackleton rimandò la data di partenza per completare gli ultimi preparativi, ma [[Winston Churchill]], allora [[First Lord of the Admiralty]], gli impose di salpare<ref name="decouverte">
{{cita libro|cognome=Imbert |nome= Bertrand |autore2=Claude Lorius|titolo= Le grand défi des pôles|anno= 2006|editore= Découverte Gallimard|lingua= francese |isbn= 2-07-076332-3}}</ref>. L'''[[Endurance (nave)|Endurance]]'' partì da [[Plymouth]] il 9 agosto [[1914]] e fece una breve sosta a [[Buenos Aires]], dal 9 ottobre 1914 al 26 ottobre, per poi raggiungere il 5 novembre 2014, [[Grytviken]] nella [[Georgia del Sud]]. A causa di un [[pack]] insolitamente esteso<ref name="decouverte" />, la nave e i 28 uomini di [[equipaggio]] dovettero attendere sino al 5 dicembre per spingersi più a sud. La spedizione incontrò i primi [[iceberg]] prima del nuovo anno, ma Shackleton ritenne che l{{'}}''Endurance'' fosse in grado di [[Navigazione|navigare]] sino al luogo prefissato per lo sbarco<ref>Ernest Shackleton, ''op. cit.'', p.44.</ref>.
 
Il 10 gennaio [[1915]] furono avvistati dei grandi muri di [[ghiaccio]] alti oltre 30 [[metro|metri]] che coprivano una porzione di costa antartica. Si trattava della [[terra di Coats]], scoperta nel [[1904]] da [[William Speirs Bruce]], l'ultimo esploratore britannico che si era spinto in quei luoghi. Due giorni più tardi la nave raggiunse la [[latitudine]] di 74°sud ed entrò in una regione inesplorata a nord della [[costa di Luitpold]]. Shackleton decise di chiamare il territorio appena scoperto [[costa di Caird]], in onore di uno dei finanziatori della spedizione, [[James Key Caird]]<ref>Almeno tre luoghi della costa di Caird furono battezzati in quell'occasione da Shackleton: il promontorio di Stancomb-Wills, il ghiacciaio Dawson-Lambton ed il canyon McDonald.</ref>.
Più la nave avanzava verso sud, più la navigazione si faceva difficoltosa a causa dell'ispessimento della [[banchisa]], ma Shackleton rimase fiducioso. A metà gennaio l'''Endurance'' riuscì a percorrere giornalmente una [[Distanza euclidea|distanza]] variabile: talvolta lo [[scafo]] era totalmente immobilizzato dal ghiaccio, e allora l'equipaggio non poteva far altro che attendere, ma in altre occasioni la [[banchisa]] era sufficientemente frammentata da permettere di avanzare con una certa libertà. Con grande difficoltà la spedizione tentò di raggiungere il suo obiettivo a 78°sud.
 
Verso il 19 gennaio [[1915]] l'''Endurance'' riuscì a muoversi un'ultima volta prima di essere definitivamente bloccata dal ghiaccio il 24 gennaio 1915, a {{coord|76|34|S|31|30|W}}. Shackleton scrisse:
{{citazione|La nostra posizione al mattino del 19 era lat. 76°34´S., long. 31°30´O. Il tempo era buono, ma era impossibile avanzare. Durante la notte il ghiaccio aveva circondato la nave e dal ponte non era possibile vedere dal ponte mare libero in alcuna direzione.|Ernest Shackleton, ''South!'', cap. II.|Our position on the morning of the 19th was lat. 76° 34´ S., long. 31° 30´ W. The weather was good, but no advance could be made. The ice had closed around the ship during the night, and no water could be seen in any direction from the deck.|lingua=en}}
 
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