Differenze tra le versioni di "Addio ai monti"

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L''''addio ai monti''' è un opera tratta dal capitolo VIII dei [[Promessi sposi]] di [[Alessandro Manzoni]] (1785-1873). Qui Manzoni riporta i pensieri di Lucia mentre saluta tristamentetristemente, a bordo di una barca, il paese tanto amato. Rivolge il suo addio sopratuttosoprattutto ai monti, paragonati ai visi dei suoi cari, ai torrenti che ricordano il suono delle voci dei suoi amici, alle ville sparse, alla chiesa in cui si sarebbe dovuta sposare, alla sua casa nativa e alla casa di Renzo.
 
== L'inserimento all'interno del romanzo ==
== Breve commento ==
[[File:ComoImmagine 067.jpg|thumb|Il [[lago di Como]] al tramonto, scenario dell'''Addio ai monti'']]
Il passo è il momento più [[Poesia lirica|lirico]] di tutto il romanzo, tanto che viene considerato dai commentatori [[poesia]] in prosa, tesi rafforzata dal fatto che si possono individuare all'interno del testo vari versi, [[decasillabo|decasillabi]] ed [[endecasillabo|endecasillabi]]; il registro, come si confà alla lirica, è elevato sia nelle [[figura retorica|figure retoriche]] chesia nella [[sintassi]] chesia nel [[lessico]] e il tono è fortemente [[idillio|idillico]]. Esiste però un elemento che incupisce in una certa misura il procedere morbido e quasi bucolico del passo, la presenza di don Rodrigo, la cui ombra aleggia, minacciosa, su tutti i pensieri di Lucia: è la vista del suo palazzotto che fa rabbrividire la giovine e la fa piombare in un profondo sconforto, sfogato nel pianto. Per tutta la durata del brano la narrazione è sospesa, il che consente all'autore di creare un "cantuccio" in cui tanto il personaggio quanto Manzoni stesso possano esternare i propri sentimenti, con una funzione simile a quella del coro nelle [[tragedia|tragedie]] del nostro. L'ambientazione notturna e il paesaggio lacustre costituiscono un contesto ideale per l'esternazione dei sentimenti della giovine. Tuttavia l'autore, come di consueto, desidera mantenere uno stretto controllo sulla narrazione e sulla propria opera, per cui, al termine del passo, chiude bruscamente il momento idillico con l'espressione ''"Di tal genere, se non tali appunto, erano i pensieri di Lucia"''.
 
Il tema centrale del passo, lirico ed elegiaco, è certamente quello del difficile distacco dalla terra natìa e della delusione che sempre accompagna l'[[emigrazione|emigrante]], il quale lascia ciò che ha di più caro per un futuro incerto, esattamente come Lucia, ma non mancano, naturalmente, riferimenti alla [[religione]] e alla [[Provvidenza]], le quali permeano l'intero romanzo e ne sono due delle maggiori tematiche di fondo. Il concetto di Provvidenza fa capolino nella chiusa del passo, in cui si ricorda che [[Dio]] predispone le sofferenze degli uomini solo in vista di un bene e di una gioia ''"più certa e più grande"'', concetto che è il filo conduttore di tutta la trama dell'opera.
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