Differenze tra le versioni di "Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana"

Ho cambiato il riferimento all'articolo della Costituzione che stabilisce le funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri: era indicato l'art. 25, mentre la norma corretta è l'art. 95.
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(Ho cambiato il riferimento all'articolo della Costituzione che stabilisce le funzioni del Presidente del Consiglio dei Ministri: era indicato l'art. 25, mentre la norma corretta è l'art. 95.)
|predecessore = [[Presidenti del Consiglio dei ministri del Regno d'Italia|Presidente del Consiglio del Regno d'Italia]]
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Il '''Presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana''', ai sensi dell'articolo 2595 della Costituzione, <ref>Cfr. art. 95 Cost.: https://www.senato.it/1025?sezione=130&articolo_numero_articolo=95</ref> "dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri".
 
La carica non è elettiva ma viene assegnata dal [[Presidente della Repubblica Italiana|Presidente della Repubblica]] ai sensi dell'articolo 92 della [[Costituzione della Repubblica Italiana|Costituzione]],<ref>Cfr. art. 92 Cost.: «Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i ministri.»</ref> che non richiede particolari requisiti necessari per tale nomina.<ref>L'incarico ad esempio può essere ricoperto anche da chi non sia un [[parlamentare]]: fu per primo il caso di [[Carlo Azeglio Ciampi]], un indipendente, che nell'ambito della [[XI legislatura della Repubblica Italiana|XI legislatura]] ricevette dall'allora presidente della Repubblica [[Oscar Luigi Scalfaro]], il conferimento dell'incarico di formare il [[Governo Ciampi|50º governo]] ([[Governo di scopo|qualificabile come "di scopo"]]) della Repubblica per emanare una nuova [[Legge Mattarella|legge elettorale detta "''Mattarellum''"]], in previsione delle [[Elezioni politiche italiane del 1994|elezioni politiche del 1994]]. Dopo il [[Governo Ciampi]], furono scelti degli indipendenti anche per i governi [[Governo Dini|Dini]], [[Governo Prodi I|Prodi I]], [[Governo Amato II|Amato II]], [[Governo Prodi II|Prodi II]], [[Governo Monti|Monti]], [[Governo Conte I|Conte I]], [[Governo Conte II|Conte II]] e [[Mario Draghi|Draghi]].</ref> Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e su proposta di esso nomina i [[Ministro della Repubblica Italiana|Ministri della Repubblica]]. Il governo quindi deve ricevere la fiducia di entrambe le Camere.
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