Differenze tra le versioni di "Classe Dattilo"

→‎U. Diciotti (CP 941): - digressione superflua
(→‎U. Diciotti (CP 941): - digressione superflua)
 
Nell'estate del [[2014]] Nave ''Diciotti'' ha preso parte all'[[isola del Giglio]] alle operazioni di rigalleggiamento della [[nave da crociera]] ''[[Costa Concordia]]''.
 
Nell'agosto 2018, l'allora Ministro dell'Interno [[Matteo Salvini]] blocca la procedura di sbarco di 177 migranti giunti al porto di Catania a bordo dell'unità navale.<ref>{{cita web|url=https://www.repubblica.it/cronaca/2018/08/20/news/appello_da_lampedusa_per_accogliere_i_migranti_crescono_le_adesioni-204498799/|titolo=Nave Diciotti, Salvini contro Toninelli: "I 177 a bordo non possono sbarcare a Catania"|data=20 agosto 2018|accesso=25 gennaio 2019}}</ref> Da tale condotta sorse una controversia tra chi sosteneva la tesi istituzionale, per cui l'operato del Ministro rientrava nei suoi poteri in materia di ordine pubblico, e coloro che invece appoggiavano la tesi "soccorrista-umanitarista", che invece considerava l'ordine di non sbarco emesso dal [[Ministero dell'interno|Viminale]] (come è comunemente detto il Ministero degli Interni, che ha sede proprio nel [[Palazzo del Viminale]], che prende il nome dal [[Viminale (colle)|colle romano su cui si trova]]) assolutamente illegittimo ed esulante dalle competenze di Legge.
La conseguenza fu la richiesta, da parte del Tribunale dei Ministri di Palermo, su impulso della Procura della Repubblica di Catania, della cd autorizzazione a procedere nei confronti del Ministro Salvini; a seguito di ciò si aprì un accesissimo dibattito anche politico, all'esito del quale però il CdM fece sua la tesi "sovran-legalista" e dichiarò l'atto -il blocco dello sbarco- "atto del Governo", come tale il Ministro fu legittimato e, di conseguenza, la richiesta di autorizzazione a procedere fu respinta.
Identica situazione si è verificata con il c.d. "caso Gregoretti" -dal nome della nave della GC italiana al centro di controversia giudiziaria e politica- che però ha portato alla concessione dell'autorizzazione a procedere nei confronti di [[Matteo Salvini]] e conseguente richiesta di rinvio a giudizio.
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