Differenze tra le versioni di "Umbriatico"

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Fu sempre feudo aggregato al Principato di Cariati, che includeva diversi comuni, di diverse potenti famiglie come i Ruffo, i Riario, gli Spinelli ed infine i Rovegno<ref>{{cita libro | nome= Giuseppe | cognome=Galasso| titolo=Economia e società nella Calabria del Cinquecento | anno=1992 | editore=Guida Editori|isbn=9788878350489|p=57 }}</ref><ref>{{Cita libro|nome=Luca|cognome=Covino|titolo=Governare il feudo. Quadri territoriali, amministrazione, giustizia Calabria Citra (1650-1800): Quadri territoriali, amministrazione, giustizia Calabria Citra (1650-1800)|url=https://books.google.it/books?id=yGf9CQAAQBAJ&lpg=PA83&ots=2ipq0jnfHI&dq=Principato%20di%20Cariati&hl=it&pg=PA83#v=onepage&q=umbriatico&f=false|accesso=29 marzo 2017|data=26 agosto 2013|editore=FrancoAngeli|ISBN=978-88-204-5886-7}}</ref><ref>{{Cita news|autore=Andrea Pesavento|url=http://www.archiviostoricocrotone.it/ambiente-e-paesaggio/alcuni-avvenimenti-storici-della-vallata-del-neto-parte-seconda/|titolo=Alcuni avvenimenti storici della Vallata del Neto (parte seconda)|pubblicazione=Archivio Storico Crotone|data=15 marzo 2015|accesso=29 marzo 2017}}</ref>. Il vescovo aveva anche rendite, spesso in contrasto con il feudatario.
 
La diocesi cominciò a decadere verso la fine del Duecento quando fu particolarmente devastata dalla [[Vespri siciliani|guerra del Vespro]]. Scoppiata infatti l’insurrezione in Sicilia (31 marzo 1282), l’esercito di [[Pietro III di d'Aragona|Pietro III d’Aragona]] invadeva la Calabria, distruggendo i paesi che si opponevano tra cui Umbriatico sotto il vescovo Lucifero, i cui beni furono particolarmente saccheggiati. I successivi tentativi di rinascita e di ripopolamento non daranno i frutti sperati, nonostante i privilegi ottenuti dal re [[Carlo II di Napoli|Carlo II d’Angiò]]: Umbriatico sia per le distruzioni subite a causa della guerra che per la crudele tirannia del feudatario, andò deserta tanto che il papa Giovanni XXII, il 19 agosto 1317, incaricò l’arcivescovo di Santa Severina di trasferire la sede vescovile in un altro luogo insigne della stessa diocesi. Fu così che Ypsicrò ([[Cirò]]) divenne la sede abituale dei vescovi di Umbriatico<ref name=":0" />.
 
=== Epoca moderna ===
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