Differenze tra le versioni di "Costante I"

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Costante fu però anche un sovrano poco amato, sia dal popolo che dall'esercito. In particolare gli si contestavano i gusti sessuali portati all'eccesso (Costante selezionava per sé e per il proprio piacere i più bei ragazzi tra gli ostaggi delle tribù barbare) e soprattutto l'influenza eccessiva dei suoi favoriti, che giungevano persino a vendere i posti dell'amministrazione pubblica al miglior offerente; l'imperatore, per altro, non celava il proprio disprezzo per i soldati. Tutti questi problemi legati alla figura dell'imperatore, la corruzione che imperava a corte e, infine, la crisi economica, particolarmente sentita nelle Gallie, provocarono nel [[350]] una rivolta: mentre Costante era a caccia presso [[Autun]], fu dichiarato decaduto e al suo posto fu proclamato augusto [[Magnenzio]], un carismatico comandante militare di origini franche e celtiche. Costante cercò di riparare in Spagna, ma fu inseguito e raggiunto da [[Gaisone]], generale di Magnenzio, mentre l'imperatore si era nascosto in una chiesa ad ''[[oppidum Helena]]'', una località dei Pirenei il cui nome era dedicato alla nonna di Costante, [[Flavia Giulia Elena|Elena]];<ref>Secondo quanto riportato dallo storico [[Giovanni Zonara]] (''Epitome'', xiii.6), si trattò dell'avverarsi di una profezia che avrebbe voluto Costante morto tra le braccia della nonna (Jan Willem Drijvers, ''Helena Augusta'', BRILL, ISBN 90-04-09435-0, p. 13).</ref> Costante fu trascinato fuori dall'edificio e ucciso (18 gennaio 350). Aveva circa trent'anni e aveva regnato da tredici. Dopo che Magnenzio fu sconfitto da Costanzo ([[353]]), Costante fu divinizzato.<ref>''[[Corpus Inscriptionum Latinarum|CIL]]'' VI, 1721 = ''[[Inscriptiones Latinae Selectae|ILS]]'' 1244 (ove è definito ''divus'').</ref>
 
Secondo alcuni studi recenti, il mausoleo presente nella [[villa romana di Centcelles]] sarebbe stato adattato per ospitare il corpo di Costante dopo la sua morte; la vasca in porfido utilizzata nella chiesa del monastero di [[Santes Creus]] per ospitare il corpo di re [[Pietro III di d'Aragona]] sarebbe stata originariamente utilizzata allo stesso scopo nel mausoleo di Costante a Centcelles.<ref>L'identificazione del mausoleo di Centcelles come quello di Costante fu inizialmente proposta da Helmut Schlunk, responsabile degli scavi della villa per conto dell'[[Istituto archeologico germanico]] (H. Schlunk, "Untersuchungen im frütihchristlichen Mausoleum von Centcelles", ''Neue deutsche Ausgrabungen im Mittelmeergebiet und im Vorderen Orient'', Berlin 1959, 344–365; H. Schlunk, ''Die Mosaikkuppel von Centcelles'', a cura di A. Arbeiter, Mainz 1988; si veda la discussione in T. Hauschild – A. Arbeiter, ''La villa romana de Centcelles'', Barcelona 1993). Tale identificazione è stata messa in dubbio da alcuni studiosi (X. Dupré Raventós, "Il Mausoleo di Centcelles e l'alveus in porfido nel monastero di Santes Creus", ''Centcelles'', 2002, 83–96) e confermata da altri (Mark Johnson, "The Porphyry Alveus of Santes Creus and the Mausoleum at Centcelles", ''Madrider Mitteilungen'', 49, 2008, pp.389–395, Tav. 27).</ref>
 
==== Cronologia degli spostamenti di Costante I durante il suo regno ====
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